Camogli: "Berlino che ride, Berlino che piange" - LevanteNews
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Camogli: “Berlino che ride, Berlino che piange”

Riceviamo e pubblichiamo

“Das ist Berlin wie’s weint, das ist Berlin wie’s lacht”( “Berlino che ride, Berlino che piange”) è il titolo del secondo appuntamento del Festival Camogli in Musica 2010 (domenica 21 febbraio alle 16.30 alla Fondazione Remotti, Via Castagneto 52 a Camogli), organizzato dal Gruppo Promozione Musicale Golfo Paradiso: un concerto-spettacolo (con proiezioni di immagini e filmati originali) che “racconta” due facce di Berlino, quella spensierata del cabaret e dell’operetta anteguerra e quella della distruzione, della divisione, della dittatura e, infine, della caduta del muro e del faticoso ritorno alla normalità.

Quasi tutte le canzoni presentate nella prima parte furono scritte per riviste, operette o per i primi film sonori, ma la maggior parte fu composta per il cabaret, dove, in un ambiente più raccolto ed intimo rispetto al teatro o alla sala da cinema, il rapporto fra il cantante/attore e il pubblico era molto più diretto, nonostante il bersaglio più frequente delle canzoni fossero proprio gli usi, i costumi e la mentalità dei ricchi borghesi che sedevano ai tavoli; saranno presentate canzoni (alcune legate indissolubilmente al mito di Marlene Dietrich) come Spogliati Petronella! del 1920 (una parodia dell’allora neonata moda dello striptease) o Smetti di guardare il suonatore di tango (riferita con spirito pungente e caustico alla passione per il tango argentino ma, soprattutto, per i bellimbusti, tombeurs de femmes suonatori di tango), e molte canzoni che fanno parte della grande tradizione di musica popolare berlinese e sono ancor oggi presenti nei repertori delle più famose bande musicali e compagnie di operetta.

La seconda parte del concerto sarà invece dedicata a uno dei maggiori cantautori tedeschi viventi, Reinhard Mey: nato a Berlino, vive tuttora in questa città della quale ha condiviso i drammatici avvenimenti che nelle sue canzoni racconta, da testimone diretto: la distruzione, la divisione e la costruzione del muro, la dittatura con i lunghi, inutili e feroci interrogatori e, infine, la caduta del muro, il ritorno alla normalità, ma anche la consapevolezza che Berlino e la sua condizione particolare sono state abusate, sfruttate e strumentalizzate con roboanti discorsi e dichiarazioni per fini politici e non, che nulla hanno a che vedere con la reale situazione di questa città, simbolo di un popolo diviso  ma che tutti i berlinesi doc amano come mai città fu amata.

Interpreti di questo spettacolo sono Bettina Block, mezzosoprano, e Corrado Pozzoli al pianoforte.

Bettina Block

Bettina Block è un’artista poliedrica: nata  a Schwabach, in Germania., si è diplomata in Canto lirico presso il Conservatorio Rossini di Pesaro (dove ha anche ha studiato flauto); è laureata in Lettere italiane e Musicologia presso l’Università di Heidelberg; ha frequentato l’Accademia d’arte drammatica di Ulm e ha seguito masterclass sul Lied Tedesco e sul  Canto barocco; nel 2008 ha vinto una Borsa di studio della Fondazione Richard Wagner, di Norimberga. Numerose le sue esperienze professionali in Italia fra cui il Concerto di Capodanno al Quirinale, il Don Pasquale di Donizetti al Ravenna Festival con la direzione di Riccardo Muti, La Zingara Guerriera di Luigi Nicolini/Paolo Limiti, numerose realizzazioni del Teatro Municipale di Piacenza…: attualmente è impegnata in una produzione presso il Teatro Comunale di Bologna.

Il pianista Corrado Pozzoli (a cui si devono gli adattamenti musicali dei brani dello spettacolo) ha conseguito il Diploma Accademico di II livello ad indirizzo solistico con votazione di 110 e lode sotto la guida di Marco Alpi presso il Conservatorio Nicolini di Piacenza. Si è perfezionato con Bruno Canino, Konrad Richter, Giuseppe Bruno, Paul Badura-Skoda, Elisso Virsaladze e Sonja Pahor. Interessato anche alla musica Jazz, ha frequentato i Corsi di Roberto Cipelli, Attilio Zanchi, Erminio Cella ed Umberto Petrin, con il quale nel 2008 ha ultimato il Corso Triennale di Jazz. Ha vinto il Concorso pianistico “Carlo Vidusso” di Milano ed è stato premiato molti altri concorsi internazionali. Attivo come concertista, ha interpretato, fra l’altro, il Concerto K415 di Mozart con l’Orchestra della Fondazione Arturo Toscanini, diretto dal M° Alistair Dawes, presso il Teatro Municipale di Piacenza, la Rapsodia in Blue di Gershwin, diretta da Fabrizio Dorsi al Conservatorio di Piacenza e le Variazioni Goldberg di Bach a Milano.

Gli ingressi sono di 12 Euro l’intero e 8 il ridotto (per Soci GPM e giovani). Ricordiamo che dopo il concerto sarà possibile cenare insieme a musicisti ed organizzatori presso la Trattoria del Duca, a Camogli, a prezzo promozionale. Informazioni: 0185-771159  –  0185-770703  –  338-6026821 – web site: www.gpmusica.info