Uscio: a rischio la "prima media" - LevanteNews
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Uscio: a rischio la “prima media”

 Con l’inizio del nuovo anno scolastico il comune di Uscio rischia di perdere la prima media. Genitori in apprensione per quanto potrà accadere il prossimo settembre. Ad oggi gli alunni della quinta elementare sono soltanto tredici, pertanto sotto il limite indicato dal ministero che prevede un numero minimo di quindici iscritti. <Rischiamo– racconta una nonna – di vedere i nostri bambini finire nella scuola media di Recco. Per non parlare poi dei disagi relativi al trasporto. Dovremo farci carico di accompagnarli oppure fare salire dei ragazzi di undici anni sulla corriera>. La protesta comincia a salire, visto che “prevenire è meglio che curare” genitori e nonni iniziano a preoccuparsi per tempo. <Nelle altre classi delle elementari il numero dei presenti risulta superiore a venti, pertanto l’anno seguente la “prima media” dovrà essere ripristinata. Una annata, per la cronaca il 1999, con poche nascite rischia di creare effetti devastanti. <Inoltre – continua un genitore – gli insegnati devono salire a Uscio per svolgere le lezioni presso la seconda e terza, ci pare veramente un assurdo dover mandare i nostri ragazzi sino a Recco>. Il plesso scolastico del paese è stato recentemente ristrutturato, risulta pertanto illogico, solo per un anno, dover fare a meno di una classe delle medie interropendo il naturale ciclo. La notizia è rimbalzata ieri in occasione del Carnevale.  <L’amministrazione comunale deve subito attivarsi – spiega l’ex vicesindaco Giuseppe Garbarino presente alla manifestazione – per impedire che questo avvenga. Ho infornato anche il consigliere regionale Ezio Chiesa circa le preoccupazione manifestate dai genitori>. La Regione Liguria porta avanti un programma per il mantenimento della scuola nei piccoli Comuni. <Nel caso di Uscio – incalza Chiesa – si tratta di concedere la deroga solo per un anno in quanto i nati nel 2000 sono già un numero più che sufficiente. Siamo pronti ad attivarci nei confronti dell’Ufficio provinciale scolastico di Genova per evitare ai ragazzi una serie di disagi>.

Insomma non bisogna perdere tempo e nel contempo cercare di incoraggiare con degli incentivi, vedi scuolabus, gli studenti residenti nelle frazioni dei paesi vicini quali Pannesi (Lumarzo), Salto (Avegno) e Aveno (Tribogna) ad iscriversi a Uscio. <Pur non facendo più parte della maggioranza – conclude Garbarino – sono pronto a collaborare per risolvere il problema>. Episodio analogo era accaduto all’inizio dell’anno scolastico nelle scuole medie di Pieve Ligure dove il Comune aveva impugnato la decisione dell’ Ufficio scolastico rivolgendosi al Tribunale amministrativo Regionale.