"Io, innamorato del paradiso Camogli" - LevanteNews
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“Io, innamorato del paradiso Camogli”

Tra i premiati, in occasione della manifestazione “San Valentino… innamorati a Camogli”, vi è stato il professor Giancarlo Pallavicini, economista, giornalista e scrittore, già docente universitario e consulente per strategia e finanza. Sua l’ideazione del “Metodo di scomposizione dei parametri”, una modalità di calcolo dei risultati non direttamente economici. A lui è stato conferito, dal sindaco Italo Mannucci, il riconoscimento di “Innamorato di Camogli” dedicato a chi, pur essendo “foresto”, ha sempre frequentato il borgo marinaro. Il premio, una tipica pietra della spiaggia di Camogli arricchita da un profilo in oro del borgo marinaro, è stato pensato e realizzato dall’orafo Gaudenzio Ferrari.

Durante la serata svoltasi al Cenobio dei Dogi, abbiamo posto alcune domande a Giancarlo Pallavicini.E’ sorpreso di aver ricevuto il Premio “Innamorato di Camogli 2010”? Sì, certamente e vi ho subito aderito, nonostante non mi sottragga con gli anni all’inevitabile ispessimento della pelle e ad un affievolimento dell’interesse per manifestazioni, premi e quant’altro. Ma questo premio è un’altra cosa perché in qualche modo esprime la mia lunga storia di presenze e di emozioni attinenti a Camogli.Quando iniziò a frequentarla? Già in età giovanile, ma con assiduità all’inizio degli anni 1960, sino a prendervi casa ed a ormeggiarvi la barca a vela, affiancata al tipico battello ancora in legno, all’epoca del Ruscin, che molti camoglini ricorderanno. Quali sono le peculiarità del luogo che predilige? Oltre ai colori del mare, dei tramonti nei mesi invernali e del borgo in generale, mi colpisce la luminosità, cui nei mesi più caldi pone riparo l’ombra del nucleo più antico, che richiama la quiete del monte, nonché l’animazione del borgo, così strettamente legata ai ritmi della natura, allo stato del mare, alle stagioni, alle condizioni meteo. Mi piace osservare il puntuale rientro dei gabbiani all’imbrunire e, più prosaicamente,  sono interessato al passo delle orate nella prima decade di dicembre, per i piaceri della tavola. Come incentiverebbe il turismo a Camogli? Puntando su di una miglior qualificazione dell’offerta, soprattutto culturale, in grado di richiamare clientela di buon livello, nella consapevolezza che “il mordi e fuggi” è già ampiamente assicurato dall’accoglienza attuale. Andrebbe  anche potenziata la ricettività alberghiera.Qual è il piatto ligure che le piace di più?Senza dubbio il pesto e la focaccia semplice od al formaggio, quando è ben fatta. 

C.P.

Il sindaco Italo Mannucci, Gaudenzio Ferrari e Giancarlo Pallavicini