Berlusconi e il tunnel Rapallo-Fontanabuona - LevanteNews
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Berlusconi e il tunnel Rapallo-Fontanabuona

Come era prevedibile in tunnel Rapallo-Fontanabuona tiene banco nei dibattiti pre elettorali dove risulta sempre più difficile distinguere i programmi dalla propaganda.

 A parole non esiste candidato, almeno tra quanti sperano di prendere voti nel Tigullio, pronto ha dichiararsi contrario. Cambiano al massimo le sfumature ma tutti da: Ezio Chiesa a Gino Garibaldi per non parlare di Franco Rocca, Gianni Macchiavello, Giovanni Boitano, Armando Ezio Capurro, Carmen Muratore e Roberto Bagnasco sono favorevoli a realizzare l’opera. Dello stesso tenore le dichiarazioni di Claudio Burlando e Sandro Biasotti. Bisogna però fare un passo indietro, tornare a quella fredda mattina degli inizi di dicembre quando il ministro alle Infrastrutture Altero Matteoli era atteso a Genova per la posa della “prima pietra” del Terzo Valico. Quel giorno i sindaci fontanini dovevano raggiungere Genova per sentire dalla viva voce del ministro se l’opera, come richiesto da Burlando, rimaneva tra quelle previste nella realizzazione del nodo stradale genovese oppure veniva stralciata come anticipato dai responsabili di Anas e Società Autostrada. Il colloquio poteva risultare decisivo per comprendere le intenzioni di Matteoli. A rovinare tutto la violenta nevicata del giorno prima con tanto di chiusura dell’aeroporto Cristoforo Colombo e conseguente scelta del ministro di annullare l’incontro. Da allora la gelida neve sembra non essersi ancora sciolta con buona pace del tunnel e del Terzo Valico che attende l’arrivo di Berlusconi il prossimo 8 febbraio. Il Premier sembra intenzionato a volere fare firmare a Burlando l’impegno per la Gronda di Ponente e le opere ad essa collegate traforo escluso. L’alibi è sempre lo stesso: cosa c’azzecca il tunnel con il nodo viario genovese? Resta però da spiegare agli elettori perché la presenza in detto accordo del tunnel Rapallo – Santa Margherita e delle opere relative al prolungamento di viale Kasman non hanno prodotto nessuna polemica e risultano inserite nell’accordo di programma.