Pro Loco, le manovre di Casarza - LevanteNews
LA REDAZIONE
010 8935042 Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

Pro Loco, le manovre di Casarza

Quella di Casarza Ligure era una Pro Loco che funzionava benisimo. In linea – a nostro avviso – con un paese che sta diventando città. Un esempio: la “sagra delle sagre” e l’Expò che domenica 27 settembre hanno sottratto alla spiaggia migliaia di persone spingendole a visitare e spendere a Casarza. C’erano 50 espositori all’Expò, 70 banchi alla Fiera di San Michele, dodici i piatti preparati da altrettanti gruppi provenienti dal circondario e proposti al pubblico. Un bilancio positivo grazie alla attenta regia e all’inventiva del presidente della Pro Loco i Renato Giambruno e dei suoi collaboratori.

La nuova giunta di centro destra non condivide la linea di Giambruno e non tiene neppure conto delle sue capacità amministrative che ha portato il bilancio della Pro Loco a 150.000 euro di cui solo 19.000 versati dal Comune. Il sindaco Claudio Muzio vuole cultura, dimenticando forse che la stessa “sfilata” di piatti tipici o i gruppi folk sono culltura. Vorrà forse e giustamente concerti, conferenze, bla-bla che elevano la qualità, ma non portano pubblico. Ma tutto questo lo si doveva integrare all’esistente, senza dare tagli a esperienze positive e necessarie

m.m.