Scajola: "Casinò, una maledizione" - LevanteNews
LA REDAZIONE
010 8935042 Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

Scajola: “Casinò, una maledizione”

A Genova alla celebrzione di San Francesco di Sales patrono dei giornalisti, sabato ha parlato il cardinale Angelo Bagnasco che ieri dal Teatro delle Vittorie ha parlato ai “comunicatori” della Rai in diretta Tv. Oggi a Chiavari si rivolgerà ai giornalisti il vescovo di Chiavari monsignor Albero Tanasini.

A Sanremo monsignor Alberto Maria Careggio,  già vescovo di Chiavari, ha preferito che a prevalere fosse il ministro Claudio Scajola. E dal suo pulpito ha detto che il casinò ha portato più danni che benefici. Che la casa da gioco ha distorto l’economia della città. Dimostrando di non conoscere neppure le motivazioni per le quali fu istituito il casinò;  ha detto infatti che era nato per incrementare turismo e cultura. Ma ufficialmente fu aperto per sanare un bilancio in rosso del Comune e spostare la ferrovia, opera poi foraggiata dallo Stato.

Che Scajola voglia far tornare il casinò al Levante, territorio al quale era stato scippato? A Rapallo, dove esisteva una casa da gioco, sembra non lo vogliano più. Ma Portofino Vetta, che gestì i tavoli verdi dopo l’ultima guerra,  sarebbe la sede ideale e ne beficerebbe tiutta la Riviera.