Viabilità a Camogli: nuovo Comitato - LevanteNews
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Viabilità a Camogli: nuovo Comitato

di Consuelo Pallavicini

A Camogli via della Repubblica è da lungo tempo oggetto di discussione. Questo perché da quando nel  2002 ne fu rifatta la pavimentazione e si decise di renderla via pedonale (con transitabilità e possibilità di carico-scarico fino alle 11.00), le esigenze dei commercianti e quelle dei residenti spesso sono state in disaccordo. Ultimamente l’amministrazione comunale, per far fronte alle richieste di chi ha un’attività commerciale nella via, ha preso la decisione di fare un esperimento e di renderla fruibile ai mezzi, durante la bassa stagione, fino alle 13.00.

E’ in questo panorama, che è nato recentemente il “Comitato di via della Repubblica”. <Abbiamo deciso di fondarlo poco prima della decisione dell’amministrazione comunale di ampliare l’orario di apertura della strada> così spiega l’avvocato Claudio Bardocci, che insieme a Giuliano Bardocci, Guido Martini, Gian Vittorio Serravalli ed Antonio Guenna ha dato vita alla nuova iniziativa. <Tengo a precisare che non vogliamo creare attrito con i commercianti della strada, ma solo rappresentare anche i cittadini – continua Claudio Bardocci – Sino ad ora l’amministrazione comunale ha dialogato con la categoria dei commercianti mentre i camogliesi esprimevano alle autorità la loro opinione singolarmente. Noi desideriamo semplicemente rappresentare i cittadini e poter interloquire con il Comune, insieme agli altri, su scelte importanti per Camogli. Come scritto nell’atto costitutivo, il  Comitato, la cui iscrizione è gratuita, “ha lo scopo, con l’esclusione assoluta dell’esercizio di qualsiasi attività commerciale, di studiare, promuovere, interloquire con l’Amministrazione comunale di Camogli in merito alle questioni di pubblico interesse (viabilità e quant’altro) sollevate dai cittadini e/o commercianti con particolare, ma non esclusivo, riferimento a Via della Repubblica qualora vengano riscontrate delle potenziali lesioni di interessi e diritti collettivi e, più in generale, in tutti quei casi in cui la predetta Amministrazione comunale non sia in grado di venirne a conoscenza direttamente e/o ritenga utile il preliminare confronto con la cittadinanza”>.