Calvari ricorda le vittime della Shoah - LevanteNews
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Calvari ricorda le vittime della Shoah

memoria 006<Un segno tangibile di speranza e di pace>. Il sindaco di Coreglia Elio Cuneo stamani durante la cerimonia della Giornata della Memoria ha concluso così il suo discorso annunciando l’intenzione dell’amministrazione comunale di ergere una stele in piazza Nella Attias. Un modo per ricordare gli ebrei italiani vittime delle leggi razziali volute dal fascismo nella seconda Guerra Mondiale. Ancora una volta le organizzazioni sindacali rappresentate da Tiziano Roncone, Fabrizio Cafferata e Domenico del Favero hanno messo a dimora nella piazza intitolata alla bambina deportata a Auschwitz gli “alberi della memoria”.

 memoria 005A introdurre la serie degli interventi Vittorio Civitella dell’ Anpi di Chiavari nello stesso punto dove sorgeva il campo di concentramento. Da nove anni un appuntamento fisso che vede la presenza di tanti studenti del Tigullio. Giunti da Borzonasca, Chiavari, Sestri Levante e Fontanabuona gli allievi di scuole elementari, medie e superiori hanno appreso una delle pagine più tristi della nostra storia. Cuneo ha ringraziato calorosamente anche la delegazione proveniente da Coreglia Antelminelli nella lucchesia gemellata con la località fontanina. Il presidente della Provincia di Genova Alessandro Repetto si è rivolto soprattutto ai giovani: <Dobbiamo rifuggire la retorica , quanto accaduto deve entrare nei nostri cuori e pensieri affinché episodi così drammatici non abbiano a ripetersi>.

memoria 016Commossa la testimonianza di Guido De Benedetti rappresentante della Comunità ebraica, ha concluso il discorso leggendo la Preghiera dei deportati. Allo storico Getto Viarengo il compito di ricordare le tristi pagine del campo di prigionia n° 52 diventato campo di concentramento per gli ebrei di Genova e del Tigullio dopo l’8 settembre del 1943. Viarengo ha ricordato quella tragica mattina del 21 gennaio 1944 quando il maresciallo delle SS Max Ablinger fece salire sul torpedone dopo aver compilato la “bassa di passaggio” venti deportati destinati al carcere di San Vittore a Milano. Il 30 gennaio la partenza dal famigerato “Binario Nove” per giungere al campo di sterminio di Auschwitz in Polonia dove il 6 febbraio i prigioni furono avviati nella camera a gas. <Ferite – ha concluso Viarengo – che non si possono guarire>. Alla cerimonia sono intervenuti i consiglieri regionali Ezio Chiesa, Gino Garibaldi e tanti sindaci con la fascia tricolore e il gonfalone del Comune.