Sestri Levante, il Dio Cemento - LevanteNews
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Sestri Levante, il Dio Cemento

di Anto Enrico Canale

Molti anni fa, per chi come me ha vissuto gli indimenticabili anni Sessanta, una  canzone che ebbe particolare successo recitava così: perchè continuano a costruire case e non lasciano l’erba,eeh già se va avanti così come finirà?. In allora  nessuno avrebbe pensato a questa cementificazione selvaggia, Il ragazzo della via Gluk e l’albero di trenta piani erano solo a Milano e interland. Nessuno di noi, cittadini di una ridente Sestri Levante avrebbe pensato che il Dio cemento ci avrebbe conquistato.

Da una semplice analisi possiamo confermare che: dall’immediato dopo guerra quando iniziò la ricostruzione e le ditte edili erano tutte di  Sestri con operai della zona, nascevano case ma con un certo rigore. Da lì a poco vennero le Cooperative, alcune con lo scopo di dare una casa a chi lavorava in fabbrica, successivamente cadde l’ultimo diaframma in un’area che poteva essere lo sviluppo concreto e compatibile con ciò che la Bimare avrebbe meritato, una valanga di cemento.

 E già perchè tanto cemento, era proprio necessario, in un paese che ha visto un decremento demografico e una forte perdita di fonti di reddito?.