Ex scalo ferroviario, petizione in ritardo - LevanteNews
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Ex scalo ferroviario, petizione in ritardo

In consiglio comunale a Camogli, interventi dai banchi dell’opposizione ed inutili interventi da parte della maggioranza sulle petizioni relative al progetto edilizio nell’ex scalo ferroviario. Discussione avvenuta mentre i manifesti affissi dall’amministrazione comunale ricordano che il progetto e la sua prima variante sono stati approvati a maggioranza dal consiglio il 10 dicembre 2009 e che proseguono il loro iter:  è possibile visionare gli elaborati nei giorni feriali (dalle 9 alle 12) fino al 28 gennaio ed entro tale termine, i cittadini possono presentare le loro osservazioni.

Il sindaco Italo Mannucci ha ricordato che il progetto era partito nel 2007 e che, ascoltando le osservazioni dei camogliesi, è stato modificato. Tutto vero, come il fatto che le petizioni sono partite a giochi fatti ed ora il progetto segue il percorso previsto dalla legge; impossibile quindi accogliere la richiesta dell’opposizione che ha proposto un’ulteriore variante.

Dal dibattito  è emerso che della pratica, non si capisce perché, si occupa l’assessore al turismo (per altro assente come quello all’Urbanistica) . Che le osservazioni presentate dalle opposizioni in sede di commissione non sono state recepite. Che nessuno ha chiesto come sarà ceduto dal Comune al privato il terreno sotto via Colombo dove un breve tunnel collegherà via Cuneo ai 200 posteggi privati e interrati.

Ad inizio della seduta il sindaco ha commemorato la figura di Enrico De Gregori, l’ex sindaco morto a 95 anni nei giorni scorsi. Tina Leali Rizzi ha chiesto  che sia messa a disposizione delle minoranze una sala e Agostino Bozzo che  il Comune aiuti le popolazioni colpite dal terremoto. Quindi sono state accettate le dimissioni del consigliere Silvio Ferrari e la sua surroga con Stefania Magnani, accolta dal pubblico con un applauso.  La seduta, tuttora in corso, prosegue con la discussione delle interpellanze e mozioni all’ordine del giorno.

m.m.