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Avegno a rischio frane dopo le piogge

Emergenza frane danni per decine di migliaia di euro. Il sindaco di Avegno Giuseppe Tassi scuote la testa e guarda il cielo che continua minaccioso a portare nuvole cariche di pioggia. <A causa delle precipitazioni degli ultimi giorni – spiega – si sono registrati diversi movimenti franosi nelle varie frazioni del paese. Serro, Posato Pietrafitta e Sepozzo le località maggiormente colpite.

varie 175Fortunatamente è stato possibile evitare di lasciare alcune località isolate delimitando la sede stradale, ma l’attenzione rimane massima. <Nella maggior parte dei casi – continua il primo cittadino – si tratta di cedimenti a valle che potrebbero acutizzarsi nei prossimi giorni se il maltempo dovesse perdurare>. Il sindaco ha incaricato l’ufficio tecnico di eseguire una serie di accertamenti e predisporre le relative schede di intervento per quantificare i costi da presentare agli enti superiori. <Conti alla mano – conclude Tassi – si parla di circa 100 mila euro per provvedere al ripristino e mettere in sicurezza le strade interessate dai movimenti franosi>. Già lo scorso anno in seguito alle violenti piogge si erano verificati due gravi episodi lungo la strada provinciale 333 al confine con Uscio e nella frazione di Salto alto.  La carreggiata principale che porta in Fontanabuona era rimasta chiusa per diverse ore in attesa del posizionamento, da parte delle maestranze, di un semaforo al fine di garantire il transito a senso unico alternato. Insomma il dissesto idrogeologico continua ad essere una delle problematiche maggiori del comune di Avegno. L’eccessiva cementificazione ed un traffico sempre maggiore finiscono per mettere a dura prova alcune strade realizzate con muri in pietre a vista un secolo fa e destinate a sopportare solo il peso di qualche rara vettura. Oggi le cose sono ben diverse anche mezzi di grosse dimensioni finiscono per mettere a appesantire la viabilità interna. Tra le cause: l’insufficiente regimazione delle acque indispensabile per garantirne il regolare deflusso. Inoltre l’incuria in cui versano i boschi finisce per creare ruscelli spontanei che invece di finire nel torrente principale scaricano litri d’acqua lungo la strada aumentando così i rischi di dissesto.