Maissana, museo nella cava preistorica. - LevanteNews
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Maissana, museo nella cava preistorica.

 

     Nel territorio del Comune di Maissana, in Alta Val di Vara, a circa 750 metri sul livello del mare, si trova la più estesa cava a cielo aperto d’Europa, conosciuta come “Valle del Rio Lagorara”. Da questo sito si estraeva il “diaspro rosso” usato, nell’Età del Rame ed all’inizio di quella del Bronzo, dagli uomini primitivi per produrre utensili. Dagli esperti del settore,  il sito viene giudicato di grande importanza storico-scientifica, sia a livello nazionale che internazionale. L’area venne scoperta nel 1987 dal signor Sergio Nicora, attuale guida del luogo curandolo, con grande passione,  sotto tutti gli aspetti.

 La cava si raggiunge dalla frazione di Santa Maria, dove si trova il centro di accoglienza, inaugurato negli ultimi mesi del 2009, dal quale parte un sentiero boschivo di circa 3 chilometri alla fine del quale si possono osservare i ritrovamenti effettuati tra il 1988 e il 1996 nelle 4 campagne di scavo effettuate dalla Soprintendenza Archeologica della Liguria. Lo sfruttamento più intensivo della cava ha riguardato il periodo che va dal 3500 al 200 avanto Cristo, come è stato confermato dalle datazioni radio-carboniche e dalla tipologia dei manufatti rinvenuti.

     Il Comune, guidato dal sindaco, il sarzanese on.le Egidio Banti, a suo tempo, ha ottenuto dei finanziamenti tramite il programma regionale “Obiettivo 2” per arredare ed allestire un museo che è poi un “Laboratorio di Archeologia di Montagna”, che si trova nella frazione di Ossegna e dove sono custoditi i reperti archeologici.

     L’area di Valle Lagorara è visitabile ogni sabato dalle 9 alle 13 nei mesi invernali. In primavera, periodo migliore per visitarlo, il sito è particolarmente animato per la frequente presenza di scolaresche in visita che qui giungono da tutta la Liguria.

                                                                                                   Guido Ghersi