Cinque Terre, a dimora 25.000 "barbatelle" - LevanteNews
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Cinque Terre, a dimora 25.000 “barbatelle”

     Alle Cinque Terre, entro la prossima settimana, saranno piantate 25 mila nuovi vitigni sulle fasce terrazzate tra Monterosso e Riomaggiore. 15 mila giungeranno entro il 20 c.m., ordinai dai vivai dalla Cooperativa Agricoltori, mentre gli altri 10 mila verrà richiesta direttamente dai singoli viticoltori della zona. Un dato significativo ed incoraggiante è che due o tre giovani del posto e non, hanno acquistato le “barbatelle” per impiantare i tradizionali vitigni bianchi, quello che producono le uve di qualità albarola, bosco e vermentino che, poi, sono quelli contemplati dal disciplinare “doc Cinque Terre” e che la suddetta Coop distribuisce ai propri soci.

 Da alcuni anni l’Ente Parco Nazionale si dedica al recupero di terre incolte attraverso una cooperativa la “Sentieri e terrazze”, ben diretta dal vernazzese Pierino Moggia. Questa è una realtà a se stante e la sua politica di distingue poichè è tesa non soltanto alla oerenne del vermentino, del bosco e dell’albarola, ma anche alla reintroduzione di storici vitigni, scomparsi ormai da tempo, come il rossese, il piccabon, il briciapagliaio e il frappelào. Infine, entro il mese di marzo sarà menno messe a dimora 5 mila vitigni bianchi delle qualità pocanzi citate, nonchè di rosso “canaiolo”.                                                              Guido Ghersi