Rapallo: Capurro "Nel mirino le palestre" - LevanteNews
LA REDAZIONE
010 8935042 Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

Rapallo: Capurro “Nel mirino le palestre”

“ Si è fatto molto scalpore intorno alla sicurezza nelle scuole a Rapallo, mettendo in evidenza tutte quelle mancanze strutturali che fanno di alcune scuole cittadine delle vere e proprie trappole, i fatti accaduti al ‘Rainusso’ ne sono l’esempio lampante.
Alcuni genitori ci hanno segnalato situazioni davvero sconvolgenti che vorremo porre all’attenzione dell’amministrazione comunale:
La situazione delle palestre rapallesi.
Forse non tutti sanno che il Comune percepisce un canone d’affitto dalle associazioni sportive per l’uso delle palestre (alla faccia della promozione sportiva per il bene sociale giovanile) e in cambio offre delle palestre, non dei locali inadeguati, ma dei locali vergognosi.
Abbiamo girato alcuni siti rapallesi e abbiamo trovato la situazione sconvolgente, ambienti sporchi e polverosi con odori da vomito, impianti elettrici fatiscenti, luci che non vengono sostituite da mesi, le norme antincendio per essere moderati le possiamo definire discutibili, attrezzature sportive danneggiate o assenti, la pulizia dei bagni è un’altra nota dolente, spesso non ci sono gli scopini e quasi sempre manca la carta igienica e il sapone.
All’interno della piscina di San Pietro (dove gioca una squadra di serie A) durante le partite piove sia nella vasca che nelle tribune, nella palestra di Sant’Anna dove si allena una squadra di ginnastica ritmica (anch’essa promossa quest’anno in serie A2) filtra acqua dal soffitto e allaga i locali, alcune finestre basculanti non si possono chiudere e la corrente elettrica salta spesso all’accensione delle luci, macchie e infiltrazioni le abbiamo trovate anche alle Frantini, per non parlare della situazione alle Marconi da palestra del medioevo.
Riteniamo lo sport un fenomeno planetario di CIVILIZZAZIONE, di globalizzazione buona: pur tra mille contraddizioni e ipocrisie, nello sport va in scena una società più aperta e paritaria di quella reale, ma probabilmente all’amministrazione comunale poco importa e lo dimostra il fatto che il contributo alle società è poco o addirittura niente.
Rivendichiamo un obiettivo sociale, politico e culturale:noi consideriamo la pratica sportiva come un diritto di cittadinanza da realizzare. Tutti i cittadini devono poter fare sport. Un diritto da realizzare superando le storiche barriere di classe sociale, di sesso, di età e di condizione fisica che escludono ancora a Rapallo decine di donne e di uomini da qualsiasi pratica sportiva.
I politici locali evitino di fare solo delle passerelle durante gli avvenimenti pubblici organizzati dalle società sportive, facciano dei fatti e mettano in condizioni adeguate le nuove generazioni se vorranno mantenere un minimo di credibilità”

 

Alla luce di quanto sopra

Chiedo

  1. l’importo dei contributi erogati nel 2009 ( intendo pagati, non stanziati) alle società sportive, divisi per nominativo

  2. l’importo speso nel 2009 per manutenzione palestre

  3. i motivi della pioggia nella vasca e sulle tribune della Piscina di S.Pietro

 

Armando Ezio Capurro