Ferrovie, i pendolari di serie B - LevanteNews
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Ferrovie, i pendolari di serie B

Riceviamo e pubblichiamo

“Fa piacere sentire che qualche mega dirigente scende dal proprio Olimpo per “toccare con mano” la realtà che gestisce. Sto parlando dell’amministratore delegato di Trenitalia Mauro Moretti che, con un blitz sicuramente inaspettato dai suoi, si è unito ai pendolari della linea Milano – Genova ed ha toccato con mano i disagi e la qualità del servizio forniti, nell’era della Freccia Rossa, ai comuni mortali. Pendolari però un po’ speciali, quelli degli IC, che usufruiscono sicuramente di un servizio non all’altezza dei prezzi ma certo superiore a quello dei trasporti regionali.

Questi ultimi (in tutti i sensi) non si sa bene all’attenzione di chi debbano essere portati, perché vi hanno viaggiato anche i massimi esponenti del governo locale, i quali non sono però riusciti nemmeno a farli arrivare in orario!

Il problema più grande, che il signor Moretti ha solo parzialmente vissuto nel suo viaggio, forse imputabile all’utenza apriva di rispetto, è l’incuria, che troppo spesso fa rimpiangere le ex III classe in legno. Senza voler pretendere di godersi il panorama attraverso vetri trasparenti (in molti convogli una rarità e non solo a causa dei graffiti), si auspicherebbe di avere sedute integre e non di colori variegati tra le varie sfumature di nero e marrone, incastonati di grossolani ricami a rattoppare tagli,strappi e buchi.

A tutto ciò si può aggiungere (ed in questi giorni si nota di più) la superficialità progettuale delle vetture. E già, perché una volta le porte si potevano chiudere autonomamente: può sembrare un vezzo ma, quando il treno staziona per 10-15-20 minuti, con il vento gelido di questi giorni, a porte spalancate, si coglie quali erano lo scopo e/o l’utilità di poterle chiudere !!!

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