Val di Vara: legge sul biologico. - LevanteNews
LA REDAZIONE
010 8935042 Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

Val di Vara: legge sul biologico.

 Il testo sul disegno di legge regionale che disciplina gli “Interventi per lo sviluppo, la tutela, la qualificazione e la valorizzazione delle produzioni biologiche liguri”, è stato approvato dalla giunta fin dal 25 settembre scorso e, dai soggetti interessati ossia dai produttori agro-alimentari del biologico, è considerato strategico.

     Il fatto è che il punto più avanzato di questo tipo di produzioni in Liguria si trova in Val di Vara. Alcune associazioni di categoria hanno sollevato il dubbio se non sia meglio attendere una legge nazionale e in alcuni casi si spera in un differimento del regolamento attuativo, in attesa del quale la legge risulterebbe sterilizzata, ma in definitiva, le maggiori insidie vengono dalla possibilità che la legge non faccia in tempo ad essere votata dal consiglio regionale. Eppure la sua importanza è indubbia. Rappresenterebbe il coronamento di anni di sforzi e di investimenti di un numero crescente di produttori. Con la legge si arriverebbe al riconoscimento di una nicchia produttiva di qualità, si individuerebbero sul territorio i relativi distretti e comprensori, i produttori biologici verrebbero definiti e garantiti nella qualità, attraverso appositi organismi di controllo verrebbe regolato l’accesso alla produzione biologica.

     La legge prevederà contributi della Regione, snellimenti burocratici ed impegno nella ricerca e nella commercializzazione dei prodotti biologici. Si può anche aggiungere la tutela dell’ecosistema e, fondamentale, la salvaguardia della biodiversità. Insomma, una buona legge che il distretto, in pectore, della Val di Vara spinge deciso verso l’approvazione. A buon diritto, se si pensa che nel territorio di Genova, gli operatori biologici sono 31 e in quello di Varese Ligure ben 68. Al 2008, in Liguria, la coltivazione biologica copre 4 mila ettari e sui 418 operatori liguri, gli spezzini sono 156, di cui 138 produttori. Il settore riguarda latte e formaggi, carne e miele, olivo ed orti. Il fatturato prevedibile nel 2010 raggiungerà i 4 milioni di euro.

     La non approvazione tempestiva della legge, sarebbe punitiva per chi è stato più lungimirante ed ha camminato meglio e più in fretta.

                                                                                                   Guido Ghersi