Morto di Avegno una tragica fatalità - LevanteNews
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Morto di Avegno una tragica fatalità

morto ricci 017Vado un attimo a prendere due tavole da ponte e torno subito>. Sono le ultime parole pronunciate da Vittorio Vescina, 40enne di Avegno, nel tardo pomeriggio di sabato prima di scendere in strada . Il futuro consuocero che si trovava nell’abitazione insieme alla fidanzata di Vittorio e l’altro figlio si era offerto di accompagnarlo. L’artigiano non ha voluto, si trattava di un lavoro di pochi minuti, giusto il tempo per attendere l’ora della cena. Tavole che purtroppo gli sono state fatali. Durante il pomeriggio era piovuto abbondantemente, il terreno bagnato, un piede fallo e l’inevitabile scivolata nel rio Rosaguta rinvigorito dai recenti acquazzoni. Una serie di rocce sporgenti dove l’uomo ha battuto la testa prima di finire esanime sul torrente. La fidanzata ed i famigliari preoccupati di non vederlo tornare hanno iniziato le ricerche con la speranza che avesse deciso di recarsi nel vicino deposito dove teneva gli attrezzi da lavoro.

morto ricci 010il pensiero è corso subito alla scarpata, sul bordo erano ancora evidenti le tracce della scivolata: in fondo, al buio, il corpo ormai privo di vita. A nulla è servito il pronto intervento del 118 chiamato immediatamente, il medico non ha potuto far altro che constatare il decesso causato da una profonda ferita alla testa. Le mani sporche di terra, forse nel disperato tentativo di cercare un appiglio mentre cadeva. Sul posto sono poi intervenuti i carabinieri di Uscio, ai vigili del fuoco di Rapallo e Genova il triste compito di riportare la salma sul ciglio della strada dopo averla imbragata con il verricello. Tra primi ad accorrere il sindaco di Avegno Giuseppe Tassi, cugino della vittima, insieme alla moglie, con gli occhi lucidi, ha seguito le fasi del recupero. Un tragica fatalità. <Un gesto usuale – spiega Tassi – compiuto altre mille volte>. Purtroppo il destino era in agguato l’altra sera. Ieri mattina un continuo pellegrinaggio di persone incredule di quando era accaduto. Un volo di quindici metri è stato fatale. Verso la dieci la moglie del sindaco ha posato una pianta nel luogo dove è avvenuto l’incidente. La gente ha continuato a fermarsi per tutta la giornata, in paese Vittorio era conosciuto come un bravo artigiano, serio e onesto. Una vita sfortunata, la perdita della mamma quando era ancora bambino, poi l’impegno giornaliero di accudire per molti anni il padre invalido prima della morte. Aveva trovato finalmente la serenità insieme alla fidanzata con la quale conviveva da diversi anni.

morto ricci 009Pensava al futuro, a fare la casa sempre più bella, a sistemare gli argini delle fasce adiacenti erose dal tempo e dal dissesto idrogeologico. Una vita tranquilla: casa e lavoro. Prima che gli venisse in mente di portare a termine l’ultimo “lavoretto” giusto per fare arrivare l’ora di cena. “Torno subito”. Invece è finito laggiù tra i rovi e le sterpaglie del rio Rosaguta. La salma è stata trasportata all’obitorio di San Martino, per i funerali, si aspetta ora il nulla osta del magistrato che dovrebbe arrivare domani.