Personaggi. Churchill cacciato da Recco - LevanteNews
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Personaggi. Churchill cacciato da Recco

Così Nanni Nannicini descrisse l’ultima visita di Churchill a Portofino che aveva raggiunto a bordo del panfilo “Cristina” dell’armatore greco Onassis: ” Nel pomeriggio raggiunse il molo una “seicento” carrozzata in vimini, completamente scoperta, che doveva trasportare Winston Churchill a casa di Enrico Piaggio, l’industriale della “vespa”. Poco dopo la macchina sfilò tra due ali di folla che nel frattempo si era radunata, tra i flash dei fotografi, con a bordo oltre Piaggio, Churchill e Onassis. La gente applaudiva il vecchio Winnie tutto vestito di lino bianco con il panama in testa, che rispondeva alzando l’indice e il medio a “V”, come ai tempi della guerra, sorridente, con l’immancabile sigaro in bocca”.

Atmosfera ben distante da quella che Churchill incontrò a Recco nel settembre del 1945 quando, durante un viaggio in Italia, proveniente da Como in compagnia della figlia Sarah, si fermò a Recco incuriosito dalla città praticamnente distrutta dai suoi bombardieri. Armato di cavalletto, pennelli, tavolozza e un grande sombrero in testa, decise di dipingere sulla tavolozza un grande palazzo diroccato, probabilmente Palazzo Massone. Si accinse a dipingere con calma. Nessuno riconobbe in lui lo statista inglese, ma i recchesi si stizzirono a vedere le loro macerie, simbolo dei lutti provocati dalla guerra,  soggetto di un dipinto. Fatto sta che iniziarono ad insultare e minacciare il pittore costretto a risalire in auto ed allontanarsi. Un episodio raccontato dallo stesso Churchill e reso noto dallo storico Antonio Spinosa.