Crisi idrica sconosciuta a Recco e Chiavari - LevanteNews
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Crisi idrica sconosciuta a Recco e Chiavari

Strana questa siccità che colpisce alcuni Comuni e ne grazia altri. Il fatto è che la siccità (ma non si lamentavano tutti per la lunga stagione piovosa?) è solo un pretesto, come lo è l’affluenza dei turisti ed il maggior uso all’acqua. La realtà è che la gestione dell’impianto è insufficiente e trasura le importanti necessità sia degli utenti sia del turismo. 

Il fatto è che Recco, Comune che nonostante le falde sotterranee del suo torrente ha sofferto la sete estiva per anni, ha poi risolto il suo problema allacciandosi all’acquedotto genovese. Il tanto criticato sindaco Vittorio Agostino ha evitato problemi a Chiavari, sia dicendo no alla costruzione di due grattacieli che sarebbero sorti sopra le falde, compromettendone lo sfruttamento, sia programmando il rifacimento delle tubazioni (e delle fogne).

Nell’entroterra sono molti i Comuni con i rubinetti a secco. Il caso più emblematico riguarda il Comune di Favale, dove, in località Castello sgorga la rinomata sorgente (“fonte buona”) che ha dato il nome all’intera vallata. L’acqua va perduta e gli orti, elemento indispensabile per far quadrare i bilanci di molte famiglie, sono secchi. In molte frazioni l’acqua arriva con l’autobotte; basterebbe incaricare il “vecchio” addetto e in un paio di giorni le cose andrebbero certamente meglio.