Perfigli scopre piscine, orti e turismo - LevanteNews
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Perfigli scopre piscine, orti e turismo

Oggi nuova riunione e nuova conferma delle delibere che impongono limitazioni nell’uso dell’acqua nei Comuni di Camogli, Portofino, Santa Margherita, Rapallo e Zoagli. Ma occorre ricordare che l’acqua manca addirittura in molti centri della Fontanabuona, della Val d’Aveto e della Val Petronio dove l”acqua, che sgorga perennemente da decione di fonti, va inutilmente perduta.

Di fronte ad una situazione drammatica per il turismo e per chi coltiva orti e giardini, sembra che le giustificazioni dell’assessore provinciale Paolo Perfigli, responsabile della gestione acqua, siano davvero inconsistenti.

La tesi di Perfigli è più o meno questa. Manca l’acqua perchè c’è siccità (fenomeno ricorrente che colpisce però i soli Comuni imprevidenti), ci sono le piscine (qualcuno avrà pur dato le licenze per costruirle), d’estate aumenta la popolazione (bella scoperta, è dagli anni Sessanta che si sviluppa il turismo e che le autorità agevolano la costruzione di seconde case), le persone innaffiano orti e giardini (i primi costituiscono un reddito per molte famiglie; i giardini sono fonte di reddito per chi vende piante e concimi e per i giardinieri), lavaggio barche, mute da sub etc (non si possono costruire porti e poi vietare i servizi più elementari).

Sia chiaro che non si possono addossare a Perfigli tutte le responsabilità che vanno distribuite su generazini di amministratori. Si può e si deve però recuperare e conservare l’acqua che va perduta, evitando restrizioni nei periodi di siccità che non sono eventi straordinari. Si devono inoltre sostituire tubazioni colabrodo.

m.m.