Torrente Lavagna: disastro ambientale - LevanteNews
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Torrente Lavagna: disastro ambientale

di massimo lagomarsino

FONTANABUONA 053Una radura desolata in mezzo a rovi sterpaglie e canne di bambù. A Piane di Coreglia inizia il disastro ambientale che vede vittima il torrente Lavagna e gli agricoltori della vallata. Un piccolo lago infestato dalle zanzare segna il confine tra il punto dove arriva l’acqua e la pietraia assolata e puzzolente dove non scorre più il torrente. Gli unici rumori provengono dalla sponda sinistra: le turbine in funzione sono intente a pompare acqua nelle condutture che portano fino a Santa Margherita. In mezzo all’inestricabile canneto spuntano un serie di costruzioni, tra l’altro in pessimo stato di manutenzione, dove sono posti i motori intenti a succhiare la poca acqua che arriva dall’alta Fontanabuona. Nei campi dove un tempo erano fiorenti le coltivazioni solo erba secca.

FONTANABUONA 050 Filari di alberi di Natale, uno dei commerci più fiorenti in vallata, abbandonati al loro destino e destinati quest’inverno a non addobbare nessuna abitazione. <Da quando Idrotigullio ci ha portato via l’acqua – racconta un’anziana signora che ancora abita nella piccola frazione – impossibile coltivare i campi. In passato il Lavagna rappresentava un’importante risorsa per contadini ed agricoltori, ormai abbiamo dovuto abbandonare tutto>. Impressiona vedere l’alveo completamente asciutto per un tratto di molti chilometri, da Piane di Coreglia sino a Carasco dove lo Sturla continua a scorrere prima di finire nell’Entella. Solo pietre e spazzatura, migliaia di pesci morti in attesa della pioggia che tarda a venire.

FONTANABUONA 059Il Lavagna in secca rappresenta uno spettacolo apocalittico; ogni tipo di immondizia: rottami di biciclette, cocci di sanitari mentre i sacchetti di plastica sono impigliati negli arbusti che spuntano dal greto del torrente. <Una situazione – incalza il sindaco di Favale Giovanni Boitano – che si protrae da decenni. L’Ato non ha mai investito risorse per mettere fine ad una grave emergenza. Siamo di fronte ad un disastro ambientale per non parlare delle perdite subite dagli agricoltori e quanti possiedono delle serre>. Eppure nonostante la gravità del problema solo le associazioni di pesca sportivi hanno fatto sentire la loro voce. <A pescare una trota senza licenza – racconta un contadino – si rischia una multa salatissima. Chi paga invece la morte di migliaia di pesci?>. Il torrente, che da queste parti chiamano fiume, è stato espropriato alla sua gente, danni incalcolabili causati dalle pompe di Coreglia. Anni di proteste non sono approdati a nessun risultato, la mancanza di piogge ha finito quest’estate per rendere ancora più evidente una triste realtà che gli abitanti della vallata ben conoscono.

FONTANABUONA 054Non a caso la realizzazione della galleria che conduce da Coreglia a Rapallo e ospita il grosso tubo destinato ad alimentare Santa Margherita è sempre stata invisa dai fontanini. Ormai sono passati circa cinquantanni da quando venne costruita la conduttura che attraverso la lunga galleria disseta il Tigullio. In tutto questo tempo nessuno ha pensato di risolvere un torto subito dalla popolazione locale. In passato forse gli amministratori della vallata non hanno fatto sentire a sufficienza la loro voce. A peggiorare lo stato delle cose la realizzazione una ventina di anni fa del quarto pozzo, doveva servire solo in caso di emergenza ma ha finito per prosciugare definitivamente il torrente Lavagna.