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Premio Internazionale Fedeltà del cane

di Consuelo Pallavicini

Era il 1962 quando, per la festa patronale di San Rocco di Camogli, Giacinto Crescini e Don Carlo Giacobbe decisero di dar vita ad un’iniziativa che ancor oggi si mantiene viva grazie all’impegno dell’Associazione per la Valorizzazione Turistica di San Rocco: il premio Fedeltà del cane, che nel tempo ha assunto una veste internazionale.

L’idea nacque da una particolare circostanza: un piccolo cane abbandonato dai padroni arrivò a San Rocco divenendo amico dei bambini: “Pucci”, così venne chiamato, li attendeva sul piazzale della Chiesa al mattino e li accompagnava a scuola, poi aspettava l’ora della ricreazione accettando di buon grado parte della loro merenda, infine li riaccompagnava sul piazzale della Chiesa al termine delle lezioni. Tutto ciò per oltre dieci anni. Questo, unito al fatto che San Rocco è il protettore dei cani, poiché come narra la leggenda il Santo si dedicava alla cura degli appestati, ma quando egli stesso si ammalò nessuno gli si avvicinò più tranne un cane che gli portò un pezzo di pane, determinò l’idea della manifestazione.

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Ed ecco che, da allora, il 16 agosto alle 16.00, sul palco dietro la chiesa, alla presenza di moltissime persone e dei loro amici a quattro zampe, vengono consegnati i riconoscimenti per dare risalto ad alcune azioni particolarmente meritevoli e significative compiute sia dagli amici fedeli dell’uomo, sia da chi ha avuto un gesto di bontà nei loro confronti. “Anche per questa 48esima edizione, patrocinata da Provincia di Genova, Comune di Camogli ed Ente Parco di Portofino, abbiamo dovuto scegliere tra moltissimi casi – spiega Vittorio Bozzo, presidente dell’Associazione per la Valorizzazione Turistica di San Rocco – E come sempre accade, la mattina del 16 agosto si riunirà la giuria per decidere il vincitore, che sarà comunque inter pares, poichè non vi è una classifica vera e propria. A tutti verrà consegnata una targa in metallo con il bassorilievo della chiesa e di un cane”.

Ma quali sono i casi e i cani che verranno premiati? Per i “Fedeltà italiani” ben dieci; tra questi: Andrea e Luna, due labrador che hanno salvato la vita a persone sepolte sotto le macerie del terremoto in Abruzzo; Brenda, un golden retriever di sette anni, che ha ritrovato un uomo disperso da due giorni in un bosco; Gafa, un pastore tedesco della Guardia di Finanza che ha individuato innumerevoli quantitativi di sostanze stupefacenti; Peter Pan, un border collie, di grande aiuto alla Polizia di Stato nella ricerca di persone scomparse; Titti, chihuahua di un anno, che insieme ad altri tre cani ha svegliato i padroni salvandoli da un pericoloso incendio. E, caso mai avvenuto prima, verrà consegnata una medaglia “alla memoria”. A ritirarla sarà Marco Negri, addestratore di Oliver, un terranova di dieci anni deceduto alcuni giorni fa che aveva salvato il padrone. Negri salirà sul palco con un’allieva di Oliver: un terranova femmina di nome Allison.

Per i “Bontà italiani”, istituiti nel 1966, tre i premi assegnati: a Vincenzo Caporale, che ha cercato di salvare tre piccoli cani cosparsi da un criminale con un acido distruttivo e che ha diffuso in internet, per sensibilizzare le coscienze,  le immagini delle inutili e crudeli sofferenze causate agli animali ; a Sergio Grosso, macchinista del treno Torino-Genova, che è sceso dal convoglio per salvare un giovane cane legato ad uno scambio dei binari; ai Vigili del Fuoco di Rapallo che hanno salvato un cane còrso di tre anni precipitato in un pozzo.

Per i “Fedeltà esteri” un premio a Bianca, un incrocio tra un retriever ed un labrador, che a Londra ha salvato la vita di un bambino diabetico segnalando ai genitori una crisi ipoglicemica avvenuta durante la notte.