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Sulla rotta dei pescatori di acciughe di Camogli

di Consuelo Pallavicini

Lunedì 3 agosto Giuseppe Daniele e Marco Quarantelli, rematori del mitico Dragun, lo sciabecco a dodici remi voluto da Ido Battistone, partiranno da Livorno per recarsi alla Gorgona tornando poi a Livorno. E lo faranno utilizzando un gozzo a remi, lungo 4,60 metri del peso di 60 chilogrammi, messo a disposizione dalla Lega Navale Italiana di Chiavari e Lavagna.

Compiranno così  il tragitto che i camogliesi erano soliti fare per andare a pescare le acciughe. Era tradizione, infatti, che dopo la festa di San Fortunato (la seconda domenica di maggio) molti  partissero per quella che veniva chiamata “la crociera dei 100 giorni”, poichè durava tre mesi. Dopo aver pescato le acciughe, si provvedeva a metterle subito sotto sale nei barili, che poi venivano venduti a Livorno soprattutto ai mercanti inglesi. Secondo alcune cronache questa pratica restò in vigore tra il 1810 ed il 1890, ma pare sia più antica.  In un libro di cassa dell’archivio dell’Oratorio di San Prospero e Santa Caterina, infatti, è custodito un documento che attesta che nel 1742 i pescatori consegnarono oltre al decimo dovuto come istituzione religiosa, un ulteriore quantitativo di pesce la cui vendita fruttò 300 lire.

“E’ un’idea che mi è venuta perchè desidero far rivivere un’antica tradizione  – spiega Daniele Giuseppe – E sono contento che Marco Quarantelli abbia accolto con entusiasmo l’invito. Il gozzo che utilizzeremo è lo stesso col quale nel 2006 facemmo il tratto Marsiglia-Camogli di 500 chilometri e nel 2007 il tratto Besancon-Lione di 347 chilometri. Per questa nuova avventura, che prevede un percorso di 95 miglia, pensiamo di impiegare 4 o 5 giorni, se il tempo ci sarà favorevole”.