Iniziativa dell'Area Marina Protetta - LevanteNews
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Iniziativa dell’Area Marina Protetta

di Consuelo Pallavicini

Il Consorzio di Gestione dell’Artea Marina Protetta Portofino ed il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio hanno preparato e distribuito un volantino destinato a chi desidera gettare l’ancora nella zona C dell’area marina.  Un’iniziativa intesa a far comprendere i motivi per i quali si deve tutelarla e, quindi, “dare ancora” al di fuori dell’area delimitata da piccole boe segnaletiche (i natanti, date le loro  piccole dimensioni possono, in via provvisoria, farlo all’interno).

Nel volantino si descrive innanzitutto la divisione delle zone (A, B, C) con le relative attività permesse, soffermandosi in modo approfondito sulla terza che va da Punta Chiappa a Punta Cannette, vicino all’Hotel Cenobio dei Dogi. Il fondale di questa zona è particolarmente ricco di posidonia oceanica, una pianta (e non un’alga come molti credono)tipica del Mediterraneo che ha enorme importanza nell’ecologia della fascia costiera, poichè produce ossigeno, utilizzato da tutti gli organismi marini e costituisce l’habitat per moltissime specie di pesci, crostacei e molluschi. Oltre a ciò fissa il fondo impedendone l’erosione.

Da uno studio effettuato è emerso che l’ancora di un’imbarcazione di media lunghezza, quando fa presa sul fondale, spezza o strappa circa 20 ciuffi di posidonia ed ulteriori 14 ciuffi sono strappati quando la si recupera.

Ecco spiegato il perchè delle limitazioni imposte. Una bella iniziativa che coinvolge e rende partecipi e coscienti quanti vanno per mare.