Fontanabuona, rubinetti a secco - LevanteNews
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Fontanabuona, rubinetti a secco

Proprio nella zona dove sgorga la sorgente più nota che dà il nome alla Fontanabuona, a Castello di Favale, i rubinetti restano a secco. Il sindaco Giovanni Boitano ha firmato un’ordinanza che limita i consumi anche nella frazione di Cassottano. Ma quel che è drammatico è la chiusura dell’impianto agricolo. Gli orti, che rappresentano un indispensabile complemento ai redditi familiari, sono destinati a seccare.

Nonostante la primavera piovosissima, l’Idrotigulluio, dopo anni di gestione, non è ancora in grado di assicurare approvigionamenti idrici regolari, proprio in un territorio dove le fonti sono abbondanti e continuano a sgorgare copiose tutto l’anno: acqua che va inesorabilmente perduta. E se nel centro di Favale l’erogazione è assicurata, lo si deve al fatto che l’approvigionamento avviene da un acquedotto privato. In queste condizioni parlare di un possibile sviluppo turistico è assolutamente fuori luogo. Non per niente nel centro hanno chiuso gli ultimi due negozi di commestibili.