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Portofino Castello Brown: tutto da rifare

Tutto da rifare per la concessione definitiva della gestione del castello Brown. Il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza del Tar della Liguria relativo all’accoglimento presentato dalla Società Gestione Eventi in merito all’esito della gara vinta lo scorso anno dalla Munus di Roma. Il Tar nel mese di aprile aveva annullato la gara, decisione impugnata dal Comune e dalla Munus ricorrendo al Consiglio di Stato. Nel contempo, al fine di consentire l’ apertura del castello, era stato firmato il relativo contratto. Munus aveva pertanto iniziato a lavorare in attesa delle sentenza definitiva.

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<La prognosi dell’appello – così ha stabilito la camera di consiglio del 14 luglio – non si presenta favorevole era preciso dovere, peraltro non osservato, del comune di Portofino procedere a nuova gara>. Venerdì scorso il presidente della Munus Alberto Maria Zamorani in occasione dell’inaugurazione della mostra “Federico Fellini. Tra cinema e sogno” allestita nelle sale del castello aveva manifestato ottimismo circa il pronunciamento dei giudici romani. Ora il Comune dove mettersi subito al lavoro per predisporre il nuovo bando. Nel contempo bisogna capire cosa può accadere in attesa della gara. Impensabile che durante l’estate la fortezza possa rimanere chiusa con una mostra in corso. Si tratta di vedere se l’amministrazione comunale intende gestire in proprio il castello oppure consentire a Munus di continuare ad operare almeno sino a quando non si conoscerà il nome del vincitore. Ovviamente soddisfatti i responsabili della Società Gestione Eventi. <Il Consiglio di Stato – spiega il presidente Giulio Schenone – ha confermato quello che noi avevamo sempre pensato. In primo luogo la gara non doveva essere fatta e poi i vincitori erano privi dei requisiti richiesti>.

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La convenzione precedente stipulata tra il Comune e la Gestione Eventi prevedeva alla scadenza del contratto la possibilità di un tacito rinnovo, ma la vecchia giunta guidata da Giorgio Devoto aveva ritenuto opportuno predisporre il bando di gara. <Mi auguro – conclude Schenone – che la nuova amministrazione voglia porre rimedio agli errori del passato soprattutto nell’interesse del paese>. La lunga “querelle” che dura ormai dalla fine dello scorso anno ha infatti finito per limitare il numero degli eventi previsti durante la stagione in corso. Eventuali ritardi nel predisporre il bando di gara possono pregiudicare anche il 2010