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“Notte in bianco” a Santa Margherita

di Marco Massa

Santa Margherita è la più inglese tra le cittadine del Tigullio: un turismo elegante, un po’ snob, che da sempre ama la privacy, le feste in villa  e desidera sì divertirsi, ma senza immergersi nel caos. In fin dei conti chi vuole un’alternativa può fare un salto  nelle discoteche della Versilia o scegliere il “Carillon”, “Il Covo”, i locali di Cavi e Sestri Levante.

In quest’ottica c’è già chi, seduto su una sdraio, ha ribattezzato la “notte bianca”, prevista sabato 5 settembre, la “notte in bianco”. L’idea del neosindaco Roberto De Marchi è senza dubbio intrigante, ma c’è chi fa l’avvocato del diavolo.

Il costo. Dagli iniziali 60mila euro circa, si parla ora di 300 o 350mila euro. Forse si tratta di una cifra azzardata ed eccessiva. Ma vale la pena investire una somma comunque notevole per una sola notte?  La città è nota per il summit degli industriali, per i corsi internazionali che sembrano in pericolo, per i premi assegnati a personaggi insigni. Non è meglio proseguire su questa strada, adeguata al targhet turistico della città?

La notte bianca di Genova. Si svolge sabato 13 settembre e, sintetizzata in cifre, punta su 100 eventi organizzati in 70 posti differenti. Si esibiranno 1000 artisti. Acquario e Museo del mare resteranno aperti fino alle 2 di notte. Un programma articolatissimo, già definito nel dettaglio, che tutti possono leggere su Internet. Il prologo di Santa può reggere il confronto? C’è chi propone di chimarla almeno “la notte azzurra”. Senza contare la concomitanza con le affollate feste che precedono l’8 settembre a Recco.

Il traffico. E’ previsto l’arrivo di 25.000 persone. Rapallo ha già fatto sapere, attraverso varie voci, che dell’evento sanmargheritese non gliene importa nulla, almeno quest’anno, e che non organizzerà aree di sosta per le auto dirette a Santa. Il parcheggio di Ruta, indicato da De Marchi come partenza di  bus navetta, non sarà ancora ultimato per settembre. Resta quindi l’incognita traffico e posteggi. E quello di offrire una costante pulizia della città. 

Risposte.  Probabilmente De Marchi ha già pensato a tutto. Prima spiega, prima argina i dubbi dei suoi amministrati; quelli almeno che all’effimero preferiscono la soluzione concreta dei problemi.