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Recco: tragico incidente a San Rocco

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Una sbandata, lo scooter urta contro il marciapiede di cemento, il corpo del motociclista sbalzato contro la ringhiere che poi finisce esanime al centro della strada. E’ finita così oggi pomeriggio intorno alle 16.30 la vita di Luca Gasparini 37 anni di Recco. Dalle prime testimonianze risulta che l’uomo a bordo di uno scooter Dink 200 nuovo di zecca stava procedendo lungo la strada provinciale 333 in direzione di Uscio. Giunto all’altezza della chiesa di San Rocco per cause ancora da accertare ha perso il controllo del mezzo andando ad urtare contro il marciapiede sul lato opposto della carreggiata.

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 Un impatto violento, sulla sede stradale non sono stati riscontrati segni di frenata. Il giovane è deceduto sul colpo per le profonde ferite riportate alla testa nonostante indossasse il casco protettivo forse di tipo non omologato. Inspiegabili le cause della sbandata, non escluso un improvviso malore, lungo un tratto di strada non certo tra i più pericolosi della 333. A quanto risulta nessun veicolo proveniva in senso contrario al momento dell’impatto. Tra i primi a chiamare i soccorsi una giovane coppia. A bordo della propria vettura era appena stata superata : <La moto – racconta l’uomo che era al volante – ci aveva sorpassato all’altezza del benzinaio. Non andava fortissimo però procedeva oltre la linea di mezzeria.

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 Pochi secondi dopo abbiamo sentito la forte botta e visto l’uomo al centro della strada>. Inutile il tempestivo arrivo del 118, non ha potuto far altro che constare il decesso. Immediatamente sono intervenuti i carabinieri di Recco, la polizia municipale e la Croce Verde. La salma è stata coperta con un paio di teli in attesa dell’arrivo del furgone della mortuaria proveniente da Genova. A causa dei rilievi effettuati da carabinieri e vigili lunghe code si sono formate nei due sensi di marcia. L’uomo abitava insieme agli anziani genitori in via privata della Palme a Recco. Un quartiere tranquillo dove nel tardo pomeriggio nessuno ancora sapeva nulla della terribile disgrazia. <Incredibile – racconta un vicino di casa – una persona molto prudente. Lo vedevamo scendere con il suo scooter nuovo a passo d’uomo lungo la discesa che porta in via Speroni>. Una signora che abita al piano di sopra della famiglia stenta a credere all’accaduto: <Persone educate e cortesi anche se la conoscenza era limitata ai saluti quando ci incontravamo nel portone.

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Molto conosciuto il padre, prima di andare in pensione aveva lavorato per anni alla biglietteria del casello autostradale di Recco.