Domenica 5 luglio tutti al Ramaceto - LevanteNews
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Domenica 5 luglio tutti al Ramaceto

 

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L’appuntamento sul monte Ramaceto è oramai una tradizione da quasi un
quarto di secolo, promosso negli anni successivi alla seconda guerra
mondiale da un ex-partigiano, Gino Foppiano per adempiere a un voto, per la sua salvezza durante un rastrellamento nazista dei partigiani.
L’ incontro da oltre 24 anni si svolge con l’organizzazione del Comitato
di Promozione turistica Comune di Orero, sempre la prima domenica di
Luglio. Lungo i secolari sentieri del Ramaceto, di buon mattino gli
abitanti di Orero e dei Comuni limitrofi, di ogni età si avviano lungo
le pendici del monte Ramaceto per raggiungere la cima. Da localit�
Fosco,  quota 950 m s.l.m.da 15 anni parte la marcia non competitiva
della Madunetta, in cui chi lo vuole può provare la sua resistenza e
velocità. Il percorso è di circa 4,5 km. e si può percorrere di buon
passo in circa 45/60 minuti e ripercorre per ampi tratti a via del sale
o del pane che poi scendeva in Val d’Aveto, per il passo della
Ventarola. e si incrocia anche con l’ Alta Via dei monti liguri.

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 A quanti raggiungono la cima a quota 1345 m. s.l.m.,  marciatori e non,
viene offerto un bicchiere di vino bianco ed un trancio di focaccetta.
Stabiliti i premi, alla presenza delle autorità si effettua la
premiazione, con riconoscimenti  riservati ai gruppi più numerosi, più giovani, al
marciatore più giovane, più anziano, che arriva da più lontano.
  Si passa poi al momento più sentito, il momento della S. Messa,
celebrata presso l’altare che si trova sulla cima del monte, dedicato a
Roberto Piombo, momento di ricordo e riflessione personale.
Conclusa  la cerimonia sacra, tutti in libertà, si accendono i fuochi e
si inizia a cuocere la tradizionale carne in s’a ciappa Il pomeriggio
trascorre in tranquillità, o all’ombra dei faggi o stesi ad abbronzarsi
sulla cima del monte. La predisposizione dei luoghi e l’allestimento sulla cima del monte è
compiuto da volontari della Comitato che svolgono anche un’importante
intervento per la conservazione dell’ambiente,  in quanto durante la
loro ascesa, provvedono anche a ripulire e sistemare i vecchi sentieri
che solcano le pendici del monte Ramaceto rimuovendo rovi e sterpi e
sistemando i danni che il tempo e la natura arrecano a questi.
Il monte in questi giorni torna a vivere, ed il sentiero del pane e del
sale è di nuovo percorso come agli albori del diciannovesimo secolo,
quando decine di “spallaroli”, lo percorrevano da e per Rapallo,
carichi  di formaggio, di sale, di grano ed olio.

100_0051[1]a manifestazione sul monte Ramaceto, e’ un’iniziativa condotta nel rispetto della natura che vuole offrire a tutti, veloci e non, la possibilità di trascorre una giornata diversa, staccando dalle solite
consuetudini ed allontanandosi, anche fisicamente dalle comodità della vita moderna, in una locazione che nelle giornate serene offre straordinari paesaggi.