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“Settembrin” procedono i lavori

 

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 Due archi d’acciaio sopra la carreggiata che poggerà –
con una soletta in cemento armato – su un’altra struttura in acciaio.
Sarà questo il nuovo ponte di Santa Lucia, pronto entro l’anno e dal
quale tornerà sulla provinciale della Val Graveglia la variante di
Settembrin. Le componenti del ponte arriveranno a fine luglio e saranno
assemblate nei mesi successivi per aprirlo al transito prima della fine
dell’anno completamente rifatto dalla Provincia nei lavori per la
variante che eliminerà un chilometro di pesanti e pericolose
strozzature all’imbocco della Val Graveglia. Questa mattina la
commissione consiliare Lavori pubblici della Provincia, presieduta da
Massimo Ferrante con l’assessore alla viabilità Piero Fossati, i
tecnici dell’ente e gli amministratori locali, ha visitato i cantieri
di questa infrastruttura molto attesa sul territorio e per la quale
l’impegno di spesa complessivo è di nove milioni di euro, cofinanziati
dalla Regione per 6 milioni, dalla Provincia – che cura anche le
progettazioni, gli appalti e la direzione lavori delle opere – per
1,855 milioni, dal Ministero dell’Economia per 1,050 milioni e per
255.000 euro complessivi dai Comuni di Né, Cogorno, Carasco e dalle
Comunità Montane Aveto-Sturla-Graveglia e Fontanabuona. <Dopo l’estate – ha detto l’assessore Fossati – attiveremo le procedure per la gara
d’appalto sul terzo lotto, quello che realizzerà l’intero tracciato
della  variante>. Il nuovo ponte di Santa Lucia, finanziato con 2,3
milioni di euro, avrà una  “luce ” di 42 metri, una carreggiata di sette,
oltre a banchine e percorsi pedonali e sarà l’innesto verso monte della
variante che sarà realizzata sulla sponda sinistra del Graveglia e
attraverserà il torrente su altri due nuovi ponti, prima di collegarsi
a quello di Santa Lucia. Per Massimo Ferrante (Pd) <quest’opera è un
risultato molto concreto e positivo della concertazione tra molti enti,
senza distinzioni politiche, per contribuire allo sviluppo del
territorio>.  Condivide il progetto, ma sollecita  tempi più rapidi
possibili, sia per il terzo lotto che per il completamento del ponte di
Santa Lucia perché l’ attuale senso unico alternato con semafori
all’ altezza del cantiere sta creando qualche disagio alle attività
economiche della vallata  Antonio Vaccarezza consigliere Pdl in
Provincia (e assessore di Cogorno), al quale Piero Fossati ha risposto:
“non c’è amministrazione comunale, azienda o cittadino che ci abbia
segnalato disagi, ma forse a volte cercare la polemica ad ogni costo
può sembrare un po’ strumentale.”  Il sindaco di Né Cesare Pesce ha
espresso grande soddisfazione per il prossimo inizio dei lavori anche
del terzo lotto della variante per la quale il nostro Comune si batte
da dieci anni.  Consenso anche dal sindaco di Carasco Laura Remezzano
che invita a dotare la rotatoria iniziale di percorsi protetti “ per
eliminarne l’ attuale pericolosità per i pedoni”. Domande ai tecnici e
all’assessore anche da Mario Maggi (Pdl) che ha chiesto un
cronoprogramma completo dell’opera (sarà inviato e distribuito in
commissione) e da Gian Piero Pastorino (Prc) che ha chiesto di
conoscere i tempi di attuazione del terzo lotto, da sei milioni di euro,
dell’ opera. <Tre anni fa – ha detto Piero Fossati – siamo riusciti a
mettere insieme otto enti diversi per realizzare un’infrastruttura di
cui si parlava da molti anni senza mai concretizzarla ed ora puntiamo a
completarla definitivamente, se saranno rispettati i tempi tecnici,
entro il 2012, a vantaggio dei cittadini e del territorio>. Per il
ponte di Santa Lucia una serie di problemi tecnici e burocratici negli
spostamenti dei sottoservizi elettrici, telefonici e del gas ha
allungato di qualche mese i tempi, ma i lavori ora sono
sufficientemente in linea con il nuovo crono programma dicono i
tecnici e anche l’ultima tranche dei finanziamenti regionali per il
terzo lotto, due milioni, è stata inserita nella prima delibera sui
Fas.