Mavi Zonfrillo: il punto sulla scuola - LevanteNews
LA REDAZIONE
010 8935042 Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

Mavi Zonfrillo: il punto sulla scuola

 Quando inizia l’estate paradossalmente si ricomincia a parlare di scuola, vuoi perché quello delle vacanze è il periodo della presentazione delle riforme e dei regolamenti, vuoi perché è questo il periodo delle pagelle finali.

Si sperimentano in questi giorni concretamente i nuovi metodi di valutazione, e già i primi segnali che emergono non sono confortanti. Davvero pensiamo che aumentare la qualità del processo formativo dipenda esclusivamente dal numero dei bocciati?

Nell’immaginario comune, e nelle aule professori, è diffusa ‘opinione che vadano avanti troppi alunni poco preparati, ma non ci sarebbe allora da interrogarsi su come rendere più incisivo il processo formativo, di come alzare la qualità e non solo la quantità dell’insegnamento per ciascun insegnante?

Si pensa davvero che tutto questo si potrà ottenere con il 5 in condotta aumentando gli alunni per classe o diminuendo il tempo scuola?

zonfrillo

Giustamente le famiglie non vorrebbero interrogarsi al riguardo, è compito della scuola adeguare la propria efficacia, ed è compito della politica dare un ruolo prioritario alla Scuola e alla sua funzione educativa e formativa nel processo di crescita culturale, e professionale dell’alunno, dotandola degli strumenti necessari, al di là dei colori e delle collocazioni politiche

Ciò dovrebbe valere anche per quanto riguarda la sicurezza nelle scuole, questo è quanto vorrebbero gli insegnanti, i dirigenti, gli studenti, ma soprattutto le famiglie a cui non interessa il chi o il come, interessano solo i fatti concreti che per quanto riguarda l’annoso problema degli edifici scolastici di Chiavari devono rispondere a 3 grandi priorità:

la prima le condizioni di sicurezza, che oggi non sono adeguate,

la seconda la centralità delle sedi che devono permettere ai tanti studenti che provengono da un bacino molto ampio e poco e male collegato, di raggiungere la scuola in tempi e modi accettabili senza aggravio di costi sulla collettività

la terza l’inserimento di queste scelte in un piano formativo territoriale integrato condiviso con i rappresentanti delle istituzioni scolastiche e che dia prospettiva al sistema formativo del Tigullio

Le condizioni perché questo si realizzi ci sono tutte, basta con inutili contrapposizioni, tattiche politiche o tentennamenti, la Provincia pretenda dal Comune di Chiavari un sito di ampiezza sufficiente per realizzare un nuovo edificio scolastico, i tecnici ne verifichino l’adeguatezza e si faccia qualcosa di concreto.

Al Pd non importa quale sarà la scelta del sito e chi la farà, importa solo che sia sufficientemente grande e che le scuole di Chiavari possano rimanere a Chiavari e non ultimo che questo si realizzi davvero e al più presto, tutto il resto sono solo chiacchiere o demagogia.