Le urla dalla Baia del Silenzio - LevanteNews
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Le urla dalla Baia del Silenzio

 

Da un vecchio archivio fotografico,  alcune foto di Sestri,dagli inizi del 900 ad oggi.

Molte cose sono cambiate, qualcuna , a mio parere, in meglio, molte purtroppo in peggio, la parlata storica dei Sestrini o Sestresi, ahime’ si sta perdendo, facendo posto, a dialetti “foresti”.

Da ragazzo, (adesso ho 52 anni), amavo sedermi a ‘cuntase due musse’ sul muretto della Calada, i nomi dei miei amici erano quelli di: Sestri, Cinquelire,Balletin,Loccilocci, Mattana ecc. tutti personaggi che  sono in qualche modo , diventati famosi, perche rinominati in locali alla moda della “Nuova Sestri” 

Ora  i nomi che si sentono possono essere: il Giangi, il Beppe,Cianci, Uccio e Luana o Moana …

Le biciclette hanno lasciato il posto a Porsche e Mercedes appena ritirate dal leasing. E il Decanter a preso il posto del ” Pirun “.

Invece del “Mi nu so se a sa’ le se’ pe fa e sassisse...” si sente:” ti che ti tacchi i tac… ecc..”

La sera passavamo le serate , su e giu per il carruggio a curiosare sulle stranezze architettoniche, come le finte finestre o i finti mazzi di fiori sul davanzale. Ora per andare in centro bisogna fare un passo al bancomat per pagare il parcheggio.

Bisogna dire inoltre che le stranezze moderne dovrebbero essere evidenziate dal noto umorismo degli indigeni, sapevamo tutto di Tutti, e quando il motivo del ceto si sedeva con noi eravamo abilissimi a mascherare il discorso….

Cosa avremmo detto delle nuove costruzioni e di quello scempio generato nell’area ExFit o dalla stazione, ….forse, che  il termine Rapalizzazione dovra essere sostituito da un nuovo termine tutto Levantino….?

da a calada 1

s.nicolo