Bed & Breakfast, arriva una "tassa" Rai - LevanteNews
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Bed & Breakfast, arriva una “tassa” Rai

La legge regionale aveva concepito i Bed & Breakfast come strutture familiari aperte a degli ospiti, equiparati più o meno a vecchi amici o parenti. Poche le regole: impianti a norma, non più di tre camere destinate agli ospiti, un periodo di apertura limitato nell’anno, servire la colazione al mattino ma niente pasti, cambio delle lenzuola, denuncia degli ospiti all’autorità di pubblica sicurezza ed alla Provincia.

Piano piano, molti B&B hanno perso di vista queste fondamentali regole. Cì sarebbe chi affitta più di tre camere, chi apre tutto l’anno, chi ritiene il B&B una vera e propria azienda alberghiera, ma, a differenza di queste, non paga le tasse.

I B&B sono notevolmente aumentati anche nel nostro territorio, utili dove non esistono alberghi, meno dove la ricettività tradizionale soffre la crisi. Tutto questo, a livello nazionale, ha fatto infuriare gli albergatori; più o meno come le sagre paesane sono contestate dai ristoratori.

Adesso la Rai, in base ad una legge del 1938 ed una del 1999 (articolo 16 della 23/12/1999) chiede ai titolari dei B&B di pagare non il semplice abbonamento televisivo, ma quello speciale che versano gli alberghi ed equivale ad euro 192,50.

Sarà interessante stabilire cosa dirà il Tribunale amministrativo Regionale se qualcuno ricorrerà contro la richiesta Rai, invocando lo scopo con il quale erano nati i B&B. Ma comunque la richiesta della Rai introduce un principio allarmante. Se anche l’Agenzia delle Entrate dovesse farlo proprio, i B&B sarebbero tenutii a pagare le tasse come le strutture alberghiere vere e proprie.

Teofilo Ubaldo