Uscio: la pagliuzza e la trave - LevanteNews
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Uscio: la pagliuzza e la trave

 USCIO – L’invito è perentorio: “I proprietari dei terreni limitrofi alle strade aperte al pubblico transito sono tenuti a provvedere alla manutenzione delle opere murarie, nonché al taglio di rami e piante”. Recita così il manifesto affisso dal Comune. Un provvedimento sacrosanto. I terreni devono essere puliti soprattutto nel mese di maggio quando erba e sterpaglie cominciano a farla da padrone. Il problema resta purtroppo un’ altro e richiama alla mente la famosa frase citata nel Vangelo e pronunciata da Gesù: “Perché guardi la pagliuzza che è nell’occhio del tuo fratello, e non t’accorgi della trave che è nel tuo”. Nessuno vuole apparire blasfemo mischiando il sindaco Massimiliano Bisso e Gesù, ma basta dare un’occhiata alle strade pedonali per notare sterpaglie “imperiose”. Il primo destinatario del manifesto, riguarda il Comune stesso. Non trattasi di “pagliuzze” ma montagne di erbacce.