Chiavari città d'arte, un fiore - LevanteNews
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Chiavari città d’arte, un fiore

Sabato 16 maggio il “Centro integrato di via” (Civ) presenta ” Chiavari in fiore” e annuncia il prolungamento dell’orario pomeridiano dei negozi associati fino alle 20.30 e, nei soli giorni di venerdì 10 e sabato 11 luglio fino alla mezzanotte. Giovedì 25 giugno in via Martiri Liberazione è prevista una  “Grande abbuffata”, grazie alla collaborazione dei ristoranti.

Il Civ è costituito da una pattuglia di commercianti aperti alle novità e occorre quindi complimentarsi con loro per le iniziative intraprese. Ma, per alimentare una discussione ed uno scambio di ideee, si potrebbero azzardare altre iniziative. Perché, per richiamare pubblico e clienti, non sfruttare le caratteristiche proprie di Chiavari, uniche nel Levante?

Una città addobbata con fiori è bellissima, ma perché non lasciare a Sanremo tale prerogativa, considerato anche che analoghe iniziativa, basta pensare ai corsi fioriti del Tigullio, erano poi inesorabilmente tramontate? E la gastronomia è offerta in tutte le salse ed in tutto il comprensorio: dai ristoranti più raffinati alle sagre, per finire alle sempre più discusse serate gastronomiche organizzate da privati, ma imitate perfino da Enti che dovrebbeo promuovere il turismo in  campo nazionale.

Caratteristica di Chiavari sono le pinacoteche ed i musei, il suo centro storico. Sarebbe davvrero bello se, coinvolto il Comune, la Curia, la Società Economica, si potesse offrire la visita gratuita serale (guidata e non) dei musei, delle quadrerie, del parco di Villa Rocca. Organizzando eventi musicali idonei e spettacoli di danza classica e moderna  che sta vivendo una stagione felicissima grazie a diverse trasmissioni televisive. Il tutto in una città possibilmente fiorita, ma in cui l’elemento predominante sia l’arte. In un centro storico i cui ristoranti finirebbero per lavorare molto di più, senza bisogno di andare in strada, modello “sbarassu”.

Ecco allora che Chiavari si distinguerebbe dalla chiassosa Sestri Levante, da una Lavgna popolare, da una Santa Margherita un po’ snob, da una Portofino vetrina di aspiranti Vip. Facendo risaltare le sue caratteristiche finirebbe per attirare masse di gente che, dopo la giornata al mare, non sa come trascorrere la serata. E incrementerebbe il commercio sua grande vocazione.

m.m.