Camogli, scritte antituristi - LevanteNews
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Camogli, scritte antituristi

Castel Dragone, antica fortezza a difesa soprattutto dalle incursioni saracene, ospita “Un portale sul mare”, rassegna mulimediale che illustra la storia e le caratteristiche marinare di Camogli. In altre parole un’attrattiva turistica, anche se funziona ad orario molto ridotto. Per accedere al Castello occorre attraversare via all’Isola costituita da vicoli le cui pareti sono piene di scitte, spesso sentimentali, a volte volgari, in alcuni casi di insulti all’indirizzo dei turisti. Ricordate il vecchio “Milanesi go home”?

 Il consigliere d’opposizione Tina Leali Rizzi chiede, in un’interpellanza, che senso abbia crare attrattive per i turisti e costringerli a poi a passare in strade trascurate, con scritte che li insultanto. Cosa costa tinteggiare le pareti dei vicoli? Le telecamere recentemente installate in zona (pur con i loro limiti) dovrebbero scoraggiare i malintenzionati.

Il fatto è che Camogli non ha nel suo Dna il senso dell’accoglienza e l’assessorato ai Lavori pubblici non è dei migliori. La mancanza di fondi non c’entra. Sistemare i muretti a secco di via Castagneto non costituisce una grande spesa, fissare le pietre cadute da mesi dalle aiule di piazza del teatro si può fare a costo zero. L’elenco sarebbe lungo. Solo grazie a Bici Camogli o alla Sagra del pesce sono state tappate pericolose buche sull’asfalto. I lavori di sistemazione in zona bardiciocca sembrano essere iniziati solo ora, dopo un anno di attesa, pur in presenza di una situazione pericolosa.

m.m.