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Burlando visita il Marsano

 

GENOVA, 13 MAGGIO 2009

 REGIONE LIGURIA, BURLANDO CON GLI STUDENTI DELL’ISTITUTO AGRARIO MARSANO: “C’E’ UN NUOVO FUTURO NELLA TERRA. UN LINK PERMANENTE TRA LA SCUOLA E SLOW FOOD”

 GENOVA. Vivace incontro questa mattina tra il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando e gli studenti dell’Istituto agrario Marsano di S.Ilario a Genova. Aperto dal preside prof. Giobatta Figari,si è svolto un colloquio centrato su un dato registrato negli ultimi tempi: c’è un “ritorno” dei giovani alla campagna, e la Regione Liguria – come ha spiegato anche il funzionario responsabile dott. Luigi Campomenosi, che accompagnava il presidente – incoraggia questa tendenza con finanziamenti particolarmente vantaggiosi per i giovani che vogliono dare vita a aziende agricole (vedi il sito www.agriligurianet.it.) Nell’ultimo periodo ne hanno usufruito 1.800 giovani. La Liguria inoltre è al quinto posto (dopo alcune regioni a statuto speciale) nella velocità di spesa dei finanziamenti europei (276 milioni del Piano di sviluppo rurale e 5 milioni per la pesca).

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Sembrava che non ci fosse più futuro per l’agricoltura – ha detto tra l’altro Burlando – nel periodo di industrializzazione, ma poi le cose sono cambiate. Il ritorno nei campi deriva dall’esaurirsi di altri sbocchi ma è anche una grande rivoluzione culturale, che si accompagna al desiderio di una vita più sana, di mangiare cose genuine, e quindi anche all’impresa di coltivarle e venderle. La crisi acuta del modello economico che si è poi affermato negli ultimi decenni oggi spinge per rivalutare il lavoro, la produzione, la natura, rispetto all’arricchimento facile ma effimero della finanza che ha intossicato l’economia globale”. In Liguria solo il 2 per cento lavora in agricoltura, ma gli ultimi incrementi parlano del 30% in più: circa 20 mila liguri. Il fenomeno si accompagna al ripopolamento dei paesi dell’entroterra.

Molte le domande rivolte a Burlando da alunni e professori, tra cui anche la richiesta di una maggiore valorizzazione dell’istituto agrario, dove studiano oltre 300 giovani. Burlando si è impegnato a favorire un rapporto organico tra la scuola e Slow Food, in modo che l’istituto con le sue ricerche sia presente alle manifestazioni biennali di Slow Fish. Si è anche parlato dell’ipotesi di porsi l’obiettivo di realizzare un istituto tecnico superiore, per dare una alternativa all’Università (tra l’altro a Genova non esiste una facoltà di agraria) per il proseguimento degli studi.