Lavagna, la cenerentola del Levante - LevanteNews
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Lavagna, la cenerentola del Levante

Ogni Comune costiero del Tigullio ha una propria caratteristica. Portofino è per antonomasia il borgo dei Vip, Santa Margherita di un turismo un po’ snob, Rapallo è la città dei pensionati, Zoagli si è ritagliata un  ruolo di paese-salotto, Sestri Levante di capitale del divertimento giovanile e Moneglia sta valorizzando tranquillità e quiete. Lavagna ha un grande porto che  perderà il primato di più grande del Mediterraneo a vantaggio dello scaiolese scalo di Imperia, ma non ha caratteristiche che ne esaltino il turismo. E’ un paesone tagliato da Aurelia e ferrovia.

 I candidati sindaci si lanciano sfide spesso patetiche. Non solo tacciono sulla realizzazione o meno di grandi opere come la strada sulla sponda sinistra dell’Entella che potrebbe dare concreti vantaggi al traffico e allo stesso porto, ma soprattutto non dicono che impronta vogliono finalmente dare alla città. Costruirle ad esempio il tutto sommato ruolo di città che offre un turismo invernale di qualità con tutto ciò che ne consegue? Occorrono progetti e finanziamenti pubblici e privati, ma è questo il momento di parlarne.

 La città, a parte poche eccezioni, si bea dei piccoli colpi di scena offerti dal clima elettoralei. Nessuno sembra  scandalizzarsi  se il Comune ha accumulato oltre 26 milioni di indebitamento. La partita sembra giocarsi sui permessi edilizi rilasciati con più o meno facilità, specie sulla collina di Santa Giulia. Gli elettori hanno gli occhi puntati su Gabriella Mondello, vogliono vedere se resiste al “nemico” Vaccarezza sindaco in carica e al “fuoco amico” di un personaggio come Scandroglio. Nessuno chiede di trasformare Lavagna dandole una precisa caratteristica turistica e, quindi, economica.

marco massa