Santo Stefano: seggiovia appaltato il 2° tratto - LevanteNews
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Santo Stefano: seggiovia appaltato il 2° tratto

 SANTO STEFANO – Pronto il bando di gara della seggiovia Prato della Cipolla-Monte Bue. Il Comune avetano non ha perso tempo. Appena comunicato dalla Regione Liguria la disponibilità dei fondi Fas, pari a 2 milioni di euro, gli uffici della Provincia di Genova hanno subito pubblicato le norme dell’appalto. 1milione e 858 mila euro per realizzare il tragitto che dalla Cipolla porta sulla vetta del Bue. Il progetto redatto dall’ingegnere Carlo Colla prevede la costruzione di un impianto lungo poco più di 500 metri. La stazione a valle dovrà essere collocata nei pressi della stazione a monte dell’attuale seggiovia Rio Freddo-Prato della Cipolla in posizione comoda all’accesso dei passeggeri provenienti sia da quest’ultimo impianto che dalla pista di discesa. Senza provocare intralcio al percorso verso la località Prato della Cipolla. La stazione di monte situata alla quota di 1784 metri sul livello del mare sarà di tipo fisso è dovrà essere sistemata nei pressi della sommità del monte Bue in modo di permettere agli sciatori un facile accesso in discesa sia alla pista di destra che di sinistra.

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 L’alimentazione elettrica sarà ottenuta con la costruzione di una linea trifase interrata con partenza dal quadro di smistamento già predisposto, installato nel fabbricato seminterrato della stazione di monte della seggiovia inaugurata nel dicembre scorso. Predisposta una seconda linea elettrica da utilizzare per la sciovia Prato Grande e il rifugio. Previsto inoltre il recupero ambientale della zona interessata al fine di diminuire al massimo l’impatto del sito. Le domande dovranno essere presentate in piazzale Mazzini entro il 6 luglio. L’esecuzione dei lavori è fissata in 150 giorni. Conti alla mano, se a vincere la gara dovesse essere la Doppelmayer di Bolzano che nei prossimi mesi deve completare la realizzazione dello ski lift relativo al primo lotto, i tempi d’esecuzione potrebbero accorciarsi. Il cantiere e le maestranze già presenti in loco consentono di anticipare la fine dei lavori ed ottenere il fatidico taglio del nastro durante le festività natalizie. Insomma nella giornata di Santo Stefano potrebbe verificarsi quanto accaduto lo scorso anno, quando sotto una violenta bufera di neve venne inaugurato il primo tratto. Gli impianti di risalita in questi mesi hanno contribuito al rilancio della vallata. Nonostante la crisi in atto, unanime il consenso di commercianti ed esercenti avetani.

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 Riscontrato una forte incremento turistico con positive ricadute anche in valle Sturla e nel piccolo comune di Favale. L’arrivo degli impianti in vetta al monte Bue permette in futuro di usufruire anche delle piste sul versante emiliano. Insomma negli ultimi dodici mesi Santo Stefano ha conseguito risultati attesi da almeno vent’anni. Ora si tratta di ingaggiare una lotta contro il tempo per sfruttare appieno la prossima stagione invernale.