CAMOGLI, CRISI FINANZIARIA (E NON SOLO) - LevanteNews
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CAMOGLI, CRISI FINANZIARIA (E NON SOLO)

La terrazza adiacente al municipio e prima cosa che il turista vede appena sceso dalla stazione ferroviria, dopo l’impermeabilizzazione è transennata da mesi: si dice che al Comune manchino i soldi per piastrellarla. Secondo alcuni si spende troppo per consulenze e manifestazioni e, forse per questo, si parla (dopo che Portofino ha rinunciato a fare i fuochi artificiali per devolvere i soldi all’Abruzzo) di fare ltrettanto rinunciandoalle luminarie, appaltate tra l’altro senza gara. La crisi finanziaria nascerebbe, ma il Comune è una tomba, dal ritiro della società Colombo di Lodi, l’unica apparsa interessata alla costruzione dell’ex scalo merci, ritiro che comporterebbe la restituzione da parte del Comune alla Colombo di 2,8 milioni di euro.
Per quanto riguarda l’ex mercato civico, i sondaggi avrebbero garantito la possibilità di realizzare nell’area due pianii interrati ed un terzo soprelevato. Il nuovo edificio avrebbe così un’altezza massima non invisiva (fino al pavimento della panetteria Boldrini).
La crisi economica del Comune investe intanto i marciapiedi di via XX Settembre e di piazza Schiaffino dove la pavimentazione è saltata anche dove non parcheggiano i mezzi degli ambulanti presenti al mercato settimanale;
le piastrelle esono state sostituite con volgarissimo cemento. Un mare di proteste e di mugugni contro la giunta
marco massa