REZZOAGLIO: VUOLE IL CANILE - LevanteNews
LA REDAZIONE
010 8935042 Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto

REZZOAGLIO: VUOLE IL CANILE

 REZZOAGLIO – Via libera dal consiglio comunale al fine di realizzare un canile comprensoriale con annesso pensione per animali e cimitero. Nei mesi scorsi la giunta aveva affidato il compito alla Cogepi di Moconesi di individuare sul territorio comunale un’area adeguata dove realizzare la struttura.. <Il cimitero – spiega il sindaco Silvio Cella – rappresenta senza dubbio un’importante novità rivolta soprattutto a quanti abitano in città. Quando muore il loro cane spesso, i proprietari, non sanno dove seppellirne i resti>.

SILVIO CELLA

 Durante la conferenza dei sindaci dell’Asl 4 era emersa con forza la necessità di costruire un canile comprensoriale al servizio del territorio interessato. Anche la Regione Liguria ha manifestato l’intenzione di intervenire con un congruo finanziamento per dotare il levante delle struttura. Da sempre i cani randagi rappresentano un grosso problema ed incidono in modo pesante sul bilancio del comune di Rezzoaglio. Ad oggi sono oltre trenta gli animali ricoverati a spese dell’amministrazione nel canile di Viguzzolo. Mantenere a “vitto e alloggio” il più fedele amico dell’uomo per non parlare poi delle spese relative alle cure sanitarie rischia di creare una situazione di disequilibrio di bilancio che potrebbe creare una stato di dissesto dell’ente. In passato Cella era arrivato a minacciare le dimissioni: <Piuttosto che aumentare l’Ici per pagare la retta ai cani me ne vado>. Il canile potrebbe risolvere tutti i problemi economici. Nel momento in cui l’amministrazione manifesta la disponibilità ad accogliere la struttura chiede gli venga riconosciuto un ritorno economico per danno ambientale. Ritorno che consiste nell’alloggiare, senza dover pagare nessuna spesa, gli animali randagi provenienti dal territori comunale. <Individuata l’area al di fuori di insediamenti abitativi – conclude Cella – intendiamo parlare con i proprietari dei terreni al fine di acquisire gli stessi senza attuare procedure espropriative>.