Dall’ufficio stampa del Teatro di Cicagna riceviamo e pubblichiamo
Prosegue, con tre appuntamenti, la rassegna di spettacoli al Teatro di Cicagna.
Venerdì 10 febbraio, ore 21.00. Mozart, Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi, Puccini, Lehar e Bizet per la festa di San Valentino. Salgono sul palco, con il pianoforte di Stefania Garotta, la soprano Chiara Tagliasacchi Bisso e il baritono Carlo Prunali. Il Concerto di San Valentino, produzione Mediaquality- Teatro Stabile di Cicagna, è uno spettacolo di musica classica dedicato a tutti gli innamorati, con le arie più celebri e duetti d’amore tratte da opere famose come Le nozze di Figaro e la Carmen, La vedova allegra e Don Giovanni, oltre ad alcune canzoni francesi e napoletane.
Stefania Garotta pianista genovese, intraprende lo studio del pianoforte a nove anni sotto la guida del M° Massimo Elice, proseguendo il percorso presso il Conservatorio N. Paganini con il M° Franco Trabucco, sotto la cui guida si diploma nel 2004. Contemporaneamente coltiva gli studi umanistici all’Università di Genova, dove si laurea in Lettere con lode.
Chiara Tagliasacchi Bisso, nata a Recco, inizia nel 2001 lo studio del canto lirico sotto la guida del contralto Maria Trabucco presso il Conservatorio N. Paganini di Genova, dove si diploma con lode nel 2007. Parallelamente allo studio del canto, frequenta il corso di composizione nella classe del M° Carlo Galante. Poco dopo debutta nel ruolo di Fidalma nell’opera Il Matrimonio Segreto di Domenico Cimarosa al Teatro della Tosse di Genova. Nel settembre del 2011 vince a Venezia il Premio Velluti 2011.
Carlo Prunali Giovane musicista ligure, si è diplomato in Canto lirico con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio N. Paganini di Genova sotto la guida del contralto Maria Trabucco; sta inoltre concludendo gli studi della Direzione di Coro presso il Conservatorio A. Vivaldi di Alessandria nella classe del prof. Roberto Berzero. Fondatore e maestro del Coro Polifonico “Canticorum Jubilo”.
Sabato 11 febbraio, ore 21.00. Una commedia brillante e deliziosa, che sfiora a tratti l’assurdo e spesso fa anche ridere, “L’importanza di chiamarsi Ernesto” proposta dall’Associazione Nds, Nati da un Sogno, con la regia di Roberta Bonino, sabato 11 febbraio 2012 ore 21 al Teatro di Cicagna, in cui Wilde prende in giro la “seriosità” del periodo tardo vittoriano e quel mondo dell’aristocrazia e dell’alta borghesia londinese che egli stesso frequentava ed amava.
Di fronte ad un mondo in cui la menzogna è la regola, di fronte alla crudeltà presentata come buonismo, di fronte alla discriminazione che si presenta travestita da solidarietà è possibile fare scelte diverse. Una scelta possibile è quella di prendere in giro questo mondo, giocare con quella stessa menzogna…
Londra, fine dell’800. Jack Worthing, nonostante i suoi dubbi natali (è stato trovato dentro una borsa da un ricco benefattore) è divenuto un gentiluomo irreprensibile e un perfetto tutore di Cecily, nipote di chi l’aveva adottato. L’incontro con Gwendolen, ragazza dell’alta società, e il conseguente innamoramento darebbero una svolta alla sua vita. Ma la ragazza ha la ferma intenzione di sposarsi solo con qualcuno che si chiami Ernesto, nonostante sua madre – la gelida e vittoriana lady Bracknell – abbia progetti ben diversi. Il bello è che anche Cecily ha la stessa fissazione, e il suo spasimante Algernon è costretto a ricorrere allo stesso trucco di Jack. Vale a dire fingere di chiamarsi Ernesto. Ma la cosa darà il via ad una serie sempre più scatenata di equivoci e a una incredibile rivelazione finale…
La regia di Roberta Bonino reintroduce alcune battute finali, la cosiddetta dichiarazione del dottor Chasuble a Miss Prism, presente nella versione originale e quasi mai messa in scena e inserisce una canzone cantata e suonata dal vivo dai due protagonisti. Con Alessio Merlo, Andrea Chiovelli, Alessandra Crescini, Roberta Bonino, Greca Manuzzi, Magda Poggi, Massimo Botta, Simone D’Angelo.
Domenica 12 febbraio, ore 15.30. Torna il teatro in lingua genovese con “Nà neutte d’inferno” di L. Borsarelli, spettacolo proposto dalla compagnia I Malati Immaginari, con la regia di Giunio Lavizzari Cuneo.
In una apparente tranquilla casa vivono due anziani, fratello e sorella, a prima vista innocui ma afflitti da inconsuete manie. Il fratello Orazio crede di essere un rivoluzionario dinamitardo che traffica ininterrottamente con sveglie ed orologi mentre la sorella Clotilde pensa di essere una scrittrice di gialli di successo. Una notte entrano in casa per errore due ladri scalcinati che vengono scambiati dalla nipote dei due per funzionari di una casa di riposo per anziani e precedentemente contattata e….per ora non diciamo altro ma invitiamo tutti ad assistere alla rappresentazione della commedia; surreale con ritmo serratissimo e personaggi divertentissimi.
La Compagnia e’ nata nel 1999 tra i lavoratori dell’Ospedale Galliera da un’idea di Francesco Capri e immediatamente raccolta dal Dott. Danilo Cosso, Neonatologo del nosocomio. Subito, nel più puro spirito amatoriale con entusiasmo e spirito di aggregazione, vennero contattati dipendenti dell’Ospedale Galliera interessati ad un’attività teatrale. La scelta, all’inizio, fu rivolta verso copioni di teatro dialettale genovese, dove a Genova tale tradizione è fortemente radicata e ancora oggi raccoglie consensi tra il pubblico. Naturalmente le motivazioni che spinsero i promotori dell’idea ,ed in seguito di tutti coloro che aderirono all’iniziativa, non erano certo di carattere commerciale e visti i primi lusinghieri risultati di pubblico, la compagnia decise di proseguire l’attività e sancire per statuto che tutte le eventuali entrate e/o contributi ricevuti, sarebbero state devolute in opere benefiche. Così che la passione per il teatro, diventa il porgere una mano e dare un piccolo aiuto nei confronti di che e’ meno fortunato. In questi anni, con le numerose repliche dei lavori teatrali portati in scena, sono stati raccolti fondi a favore di gruppi di assistenza per anziani ed ammalati, di alcune parrocchie del Genovesato e soprattutto il gruppo ha contribuito a realizzare alcuni progetti specifici a favore dell’Africa in collaborazione con l’Associazione missionaria Genovese Karibuni. Con Franco Martini, Odette Menini, Lorena Romani, Danilo Cosso, Massimo Ternavasio, Roberto Valla, Giovanna Rosa, Enrico Conta, Francesco Capri, Giorgia Nobile, Callisto
Prezzi biglietti: Concerto di San Valentino € 12,00 intero, € 10,00 ridotto / “L’importanza di chiamarsi Ernesto” e “Nà neutte d’inferno” € 10,00 intero, € 8,00 ridotto. Prevendite: Profumeria Beauty Center (Gattorna) e Bar Sport (Monleone) con diritto di prevendita di € 1,00 / Online su www.happyticket.it / Teatro di Cicagna Via Giovanni Gualberto, 1 Tel. 0185 1908295 www.teatrodicicagna.it / info@teatrodicicagna.it
Dall’ufficio stampa del Comune di Santa Margherita Ligure riceviamo e pubblichiamo
Si rinnova a teatro il legame, ormai consolidato, tra Santa Margherita e Umberto Bindi. Nell’ambito degli eventi collaterali al Premio estivo per la musica cantautorale dedicata al grande maestro, la “Perla del Tigullio” sarà protagonista di una nuova e prestigiosa iniziativa culturale nel segno della canzone d’autore. Giovedì 9 febbraio, per il secondo evento della rassegna sammargheritese, i riflettori del Cinema Teatro Centrale saranno accesi su “L’eco di Umberto – La musica infinita del Maestro Bindi”, teatro-canzone scritto e diretto da Gian Piero Alloisio con lo stesso Gian Piero Alloisio, Mario Arcari, Barbara Bosio e Dino Stellini. (Info e prenotazioni 0185 286033 / 3665611699 / cinema.ariston@fastwebnet.it / prevendite online www.orchestramassacarrara.it, www.vivaticket.it. Prezzi biglietto: 1° sett. € 14+ prev – 2° sett. € 11+ prev.).
Le grandi storie si raccontano in poche parole e quella di Umberto Bindi si può dire così: un grande musicista, dopo aver conosciuto per alcuni anni il successo internazionale, non viene più pubblicato. Lui però continua a comporre, con un pianoforte sempre più scordato, e registra le sue canzoni su un vecchio mangianastri a pile. Vive gli ultimi anni in povertà e alla sua morte, avvenuta a Roma nel 2002, lascia circa trecento brani inediti.
Gian Piero Alloisio, per anni collaboratore di Giorgio Gaber, Francesco Guccini, Emanuele Luzzati nonché autore di canzoni e commedie di successo, ha recuperato le registrazioni lasciate da Bindi e ora ci racconta, in un avvincente percorso musicale e teatrale, la vita del primo cantautore italiano. “L’eco di Umberto…” racconta Bindi utilizzando le sue canzoni inedite, brani notissimi come “Il mio mondo”, “Il nostro concerto”, “La musica è finita” e “Arrivederci”, le sue stesse parole registrate, i suoi scritti. Racconta il successo di un grande artista, la sua emarginazione dovuta in parte all’omofobia dell’Italietta degli anni ’60 e in parte al suo stile musicale troppo “colto” per un mercato che è andato via via imbarbarendosi. Racconta la vita di un uomo dolce e indifeso colpito dalla morte improvvisa della madre, uccisa per caso da una pallottola. Racconta anche di Luigi Tenco e degli artisti che forse non hanno più spazio in questa società dove tutto è spettacolo.
Tutti i musicisti de “L’eco di Umberto” hanno una formazione classica e hanno suonato nell’album “Ogni vita è grande”: il polistrumentista Mario Arcari, diplomato in oboe, ha collaborato con Ivano Fossati e Fabrizio de André, ma anche con importanti orchestre jazz e con compositori contemporanei. Il pianista Dino Stellini e la violinista Barbara Bosio fanno parte da alcuni anni della Compagnia teatrale diretta da Gian Piero Alloisio.
“L’eco di Umberto” è arrivato primo al Bando del Comune di Genova “per la valorizzazione di Genova Città dei Cantautori. Dieci canzoni dello spettacolo, fra cui 4 inediti di Umberto Bindi, sono contenute nell’album di Gian Piero Alloisio “Ogni vita è grande” (Universal Music 2012) disponibile dal 17 gennaio su cd e in versione digitale (iTunes con un’esclusiva).
Il progetto è promosso attraverso un video-clip, che farà da apertura allo spettacolo in tutti i teatri italiani in cui sarà ospitato, girato a Santa Margherita Ligure nella splendida cornice di Villa Durazzo (al quale ha partecipato la Scuola di danza (“Semplicemente danza”); una scelta non casuale che intende sottolineare come la località rivierasca sia la capitale riconosciuta delle iniziative legate a Umberto Bindi e come la sua figura e la sua eredità ne siano divenuti i più autorevoli ambasciatori. La data del 9 febbraio, a Santa Margherita, coinciderà con la prima proiezione a teatro.
Dall’ufficio stampa del Teatro di Cicagna riceviamo e pubblichiamo
Prosegue la stagione di spettacoli al Teatro di Cicagna.
Questa sera alle 21.00. Fiona Dovo e Laura Formento, reduci da Colorado Cafè arrivano a Cicagna per il debutto del loro nuovo spettacolo ‘Sti Casting” , scritto a sei mani con Paolo Serra. L’idea dello spettacolo nasce dal precedente Vallet Sciò ma si arricchisce di vari pezzi su quelli che sono i vizi del mondo dello show business. Due donne. Due attrici che si raccontano. Fin dai tempi dell’asilo rincorrono il sogno di entrare nel mondo dello spettacolo: il primo saggio di danza, la prima recita, i provini e poi tutti i “lavoretti” per mantenersi nell’attesa di giungere alle luci della ribalta. Fiona e Laura, e i loro molteplici alter-ego, le provano tutte: dai casting per le pubblicità, al fingersi acrobate in un circo. Con i loro sketch surreali, balletti acrobatici, monologhi e dialoghi brillanti, ci accompagnano in un mondo non sempre dorato come lo vorrebbero, ma tutto da ridere.
Fiona Dovo di Genova e Laura Formenti di Pavia si conoscono nel 2003 a Milano. Dal loro incontro nasce un sodalizio che negli anni si consolida attraverso il lavoro di attrici in moltissimi spettacoli teatrali e nel teatro di strada come attrici, ballerine, acrobate, trampoliste. Negli ultimi due anni Fiona e Laura si sono sperimentate anche nell’ambito del cabaret attraverso sketch acrobatico-comici e ancora una volta la televisione ha fatto conoscere al grande pubblico due bravissime artiste che offrono uno spettacolo esilarante di gag in una fusione di danza, acrobazia, ironia e tanto, tanto, tanto umorismo.
Sabato 4 febbraio, ore 21.00. Ritorna la prosa al Teatro con un classico del teatro contemporaneo proposto dalla Compagnia Stabile Teatro Rina & Gilberto Govi , “La cena dei cretini” di Francis Veber con la regia di Antonio Biggio. Scritta dal francese Francis Veber negli anni Novanta, La cena dei cretini è una delle commedie più famose al mondo, diventata un cult dopo essere approdata al grande schermo nel 1998 per la regia dello stesso Veber. La trama, semplice ma di grande impatto comico, come si addice alle migliori commedie, coinvolge il pubblico in un turbinio di risate, di fronte alle paradossali situazioni che i protagonisti sono costretti a vivere, loro malgrado.
La scelta della regia è quella di ambientare la vicenda in Italia, anziché in Francia, e il protagonista, editore di successo, diventa Pierluigi Boccardi segnato da due difetti: confondere la pubblicazione di libri con la seduzione delle sue autrici più avvenenti, e celebrare ogni settimana l’intelligenza propria e degli amici con un rito crudele (e anche stupido) di invitare a cena “un cretino” per farsi beffe di lui: a chi ha invitato il più cretino verrà alla fine assegnato un premio. Una sera, particolarmente sfortunata, questo gioco si ritorce contro di lui: paralizzato dal colpo della strega, in pieno litigio matrimoniale, braccato da un’amante invadente, l’editore si ritrova fra le mani del “cretino” che con la sua umanità insospettata, va a contrastare con la pochezza e la mancanza di etica del ricco editore. In un crescendo di errori, gag e malintesi veramente divertenti, si ride e si riflette. Questa esilarante commedia con semplicità e genuinità, con mancanza assoluta di volgarità, provoca una risata dopo l’altra. Con Adriano Delucchi, Francesca Mevilli, Michele De Vincenzi, Alessandro Barbero, Andrea Canzio, Giandomenico Solari, Alice Ridella, Antonio Biggio.
Domenica 5 febbraio, ore 15.30. Ancora una commedia dialettale alle 15.30 con “”I miracoli di San Pancrazio” di Pietro Valle , proposta dal Teatro Stabile Dialettale Ligure, con la regia di Silvia Pinceti.
Un marito è disperato perché la moglie è muta e su suggerimento di un amico, devoto credente, chiede aiuto a S. Pancrazio, Santo più disponibile di altri Santi ad esaudire le preghiere dei fedeli , perché meno noto e quindi meno oberato di “impegni”… La moglie è miracolata, però diventa una delle donne più insopportabili del quartiere, ingaggiando continue liti e spettegolando a destra e a manca.. Il marito è costretto a richiedere a S. Pancrazio un secondo miracolo: far tacere la moglie per sempre. Il Santo ci penserà un po’, ma per gli spettatori il curioso epilogo della storia sarà una divertente sorpresa. La commedia, anche attraverso un arguto uso del genovese, è costruita su una divertente catena di situazioni. Il luogo comune, caro alla tradizione misogina, secondo il quale alle donne bisognerebbe tagliare la lingua per darla da “mangiare al gatto”, genera una serie di esilaranti momenti di puro divertimento. L’assunto paradossale della commedia è arricchito dal realismo di episodi minori, molto gustosi: una presunta eredità, il don Giovanni impenitente, la vedovella in cerca di marito, un seminarista folgorato dalle beltà terrene.
Il Teatro Dialettale Stabile della Regione Ligure è un’associazione che nasce nel 1970 dalla fusione delle tre compagnie più rappresentative dell’epoca: Città di Genova, Teatro Clan, Circolo Mario Cappello. La Compagnia è stata invitata in molti teatri in Italia tra i quali: Teatro Tenda di Roma; Teatro di Mede Lomellina (Pavia); Teatro di Carloforte – Sardegna; Teatro A. Masini – Faenza; Teatro Amalfi di Napoli; Teatro di Novi Ligure; Teatro di Arcidosso – Grosseto; Teatro di Carpi – Modena; Teatro di Foggia; Teatro di Mantova. Dalla fondazione, l’attività non ha mai avuto pause e la Compagnia ha effettuato, in media ogni anno, più di 50 rappresentazioni allestendo, a tutt’oggi, più di 60 commedie, con oltre 1500 recite. Numerosi sono stati i premi ed i riconoscimenti conseguiti: il Cavalierato concesso dal Presidente Pertini per meriti artistici e il premio della Regione Liguria a Laerte Ottonelli, a Santa Grattarola il premio della Regione Liguria e il premio Zena del Circolo Mario Cappello, anche a Giorgio Grassi il premio della Regione Liguria, a Mario Dighero premio Zena del Circolo Mario Cappello e il premio Öchin d’argento della Provincia di Genova. Con Dino Venturini, Maria Teresa Mazzucchelli, Maria Riccobono, Mariano Basile, Anna Rosa Squassino, Alfredo Scaramuccia, Gian Paolo Vettorato, Roberta Traiani, Cristina Mori, Wanda Macciò, Toni Reitano.
Prezzi biglietti: € 10,00 intero, € 8,00 ridotto. Prevendite: Profumeria Beauty Center (Gattorna) e Bar Sport (Monleone) con diritto di prevendita di € 1,00 / Online su www.happyticket.it
Teatro di Cicagna Il Teatro della Val Fontana Buona Posti a sedere n. 336. Via Giovanni Gualberto, 1 Tel 0185 1908295 / www.teatrodicicagna.it / info@teatrodicicagna.it
Dall’Associazione “Gli Amici del Teatro Sociale di Camogli” riceviamo e pubblichiamo
Dopo il successo dello scorso anno, l’Associazione “Gli Amici del Teatro Sociale di Camogli” ha organizzato nuovamente l’iniziativa “Insieme a Teatro aspettando il Sociale”. Ecco i prossimi spettacoli.
L’arte del dubbio. Di Stefano Massini da Gianrico Carofiglio. Regia Sergio Fantoni. Interpreti Ottavia Piccolo, Vittorio Viviani. Produzione La Contemporanea. Domenica 19 febbraio ore 16.00 – Prenotazioni entro: sabato 4 febbraio
Ciò che vide il maggiordomo. Di Joe Orton. Regia Giorgio Gallione. Interpreti U. Dighero, P.Luigi Pasino, M. Pirovano, M. G. Pompei, M. Torres, A. Zavatteri. Produzione Teatro Stabile di Genova. Teatro dell’Archivolto. Domenica 22 aprile ore 16.00 – Prenotazioni entro: sabato 31 marzo
Acoustic Night 12. Concerto di Beppe Gambetta. Venerdì 4 maggio ore 20.30 – Prenotazioni entro: sabato 31 marzo
Prezzi biglietto per gli aderenti all’iniziativa: 1° settore € 19.00 / 2° settore € 13.00 / Giovani (entro i 26 anni) € 11.00. Info e prenotazioni info@amiciteatrosociale.org / cell. 348 4707106 / Pro Loco Recco tel. 0185 722440
RUTA SAN GIUSEPPE
04 e 05/02 J. Edgar sabato ore 21,00 / domenica ore 16,00
SANTA MARGHERITA LIGURE CENTRALE (mecoledì e giovedì chiuso)
dal 03 al 07/02 Benvenuti al nord venerdì, sabato e domenica ore 16,00-18,05-20,10-22,20 / lunedì e martedì ore 16,00-18,05-21,30
RAPALLO AUGUSTUS (giovedì chiuso)
dal 03 al 08/02
Hugo Cabret 3D venerdì, sabato e domenica ore 15,45-17,55-20,05-22,20 / lunedì, martedì, mercoledì ore 16,30-20,00-22,20
Mission impossible – protocollo fantasma ore 16,10-18,40-22,00
Millennium – uomini che odiano le donne ore 16,00-19,00-22,00
CHIAVARI
CANTERO (martedì chiuso)
dal 02 al 09/02 Benvenuti al nord feriali ore 17,00-19,15-21,30
MIGNON (giovedì chiuso)
dal 03 al 07/02 The artist ore 15,15-17,20-21,30
08/02 Rassegna: “Quel che resta di Venezia…e Roma” La kriptonite nella borsa ore 16,00-21,15
SESTRI LEVANTE ARISTON (mercoledì chiuso)
dal 03 al 07/02
Mission impossible – protocollo fantasma venerdì ore 19,15-21,45 / sabato e domenica ore 16,00-19,00-22,00 / lunedì e martedi ore 21,30
Benvenuti al nord venerdì ore 20,10-22,10 / sabato e domenica ore 16,00-18,05-20,10-22,20 / lunedì, martedì ore 20,10-22,10
Dalla Pro Loco di Zoagli riceviamo e pubblichiamo
Seconda serata della Rassegna Dialettale Zoagliese con lo spettacolo “Se o tempo o fa i caprissi” con in scena la Compagnia Sad di Bruno Peytrignet sul Palco del Teatro Parrocchiale di San Martino in Zoagli il 4 febbraio alle 21.00. Ingresso € 10,00 – soci € 8,00.
Il Rag. Loenso Povëommo lavora come “commesso viaggiatore “ per conto delle Vinicole Associate. e sta viaggiando in treno per raggiungere, per la prima volta, la nuova zona assegnatagli. È stanco ed amareggiato per l’ennesima lite con la moglie e, in un amaro sfogo liberatorio, confida ad un strano compagno di viaggio i suoi guai familiari e la sua insoddisfazione per l’esistenza che conduce. Ah, se la sua vita potesse cambiare! Il misterioso individuo lo conforta: volere è potere ! Giunto dal suo primo cliente da visitare – la Locanda del Gatto Nero – con sua grande meraviglia scopre che il proprietario, la moglie, ma soprattutto una matura donzella, a nome Rosellina, lo stanno aspettando da ben quindici anni. Perché mai ? A quanto pare, anni prima, alla prova scritta di Ragioneria all’esame di licenza Loenso, in cambio del suo aiuto, ha promesso a Rosellina di sposarla, proprio entro il termine di quindici anni. Che, manco a dirlo, scadranno il giorno appresso. Loenso è già sposato ma comprende che, a scanso di guai maggiori, è meglio tacere quel particolare.A peggiorare la situazione salta pure fuori un pretendente respinto di Rosellina deciso a far fuori il rivale. Loenso cerca in ogni modo di far precipitoso ritorno a Genova per chiedere alla Ditta di assegnargli un’altra zona. Ma Rosellina, sua padre, e gli albergatori e l’innamorato respinto lo sorvegliano ferocemente e, per essere più tranquilli, addirittura lo sequestrano in una stanza della Locanda. Loenso riesce ad evadere ma la sua stessa vita è ormai in continuo pericolo. Finché un mattino, improvvisamente, riappare il misterioso compagno di viaggio… Regia di Bruno Peytrignet. Vi aspettiamo numerosi.
I Nomadi, più volte ospiti di Fra Amici, interpretati dai Cadaveri Eccellenti (che fanno musica esclusivamente dal vivo) e dalle Camomille. Il risultato (questa sera alle 20.30 su Entella Tv) è davvero felice anche perché i Cadaveri, nell’attuale formazione, dimostrano un ottimo affiatamento ed apprezzate esecuzioni; meritatissimi applausi per Dario Brunetti (voce e tastiere), Matteo Scarrone (voce e chitarra), Giuliano Fogola, (batteria) e Fulvio Fusaro (basso). E applausi alle Camomille Letizia Ghirardelli, Roberta Cogorno e Lorenza Scotto Giorgi.
Sorpresa in cucina, dove Alessandra De Bartolomeis svolge il ruolo di coordinatrice mentre Giorgio Pretto (grande e gradito ritorno) e Adriano Migliaro metteno a nudo, divertendo, le loro grandi capacità culinarie. Ivo Gamba, assistito da Erica, prepara torte divine.
Il freddo e la neve mettono fuori gioco alcuni ospiti abituali di Fra Amici, ma Lorenza Scotto Giorgi illustra con la consueta eleganza come coltivare le piante migliori per il vostro giardino o la vostra casa; il gigante buono Luciano Pinazzi vi dice tutto sui bonsai; Adriano Migliaro presenta i suoi antichi strumenti musicali; Franco Casoni spiega i criteri con cui venivano costruite le case di campagna. Davvero interessante la così detta “esterna”.
La squadra tecnica vede un attivissimo Rinaldo Cavagnaro (direttore di scena), Carolina Varsi (regia video), Fulvio Migliaro (regia audio), Guido Scaglia e Diego Terlizzi (alle telecamere).
Repliche mercoledì alle 9.00 e 14.00 e domenica alle 11.00.
A Santa Margherita Ligure, giovedì 9 febbraio, secondo appuntamento della stagione teatrale. Alle 21.00, sul palcoscenimo del cinema-teatro Centrale, “L’eco di Umberto – la musica infinita del Maestro Bindi”: teatro-canzone scritto e diretto da Gian Piero Alloisio con Gian Piero Alloisio (voce, chitarre, armonica, kazoo), Mario Arcari (clarinetto, oboe, flauti), Dino Stellini (piano, Tastiere), Barbara Bosio (violino). In programma canzoni inedite e grandi successi di Umberto Bindi, primo cantautore italiano. Info e prenotazione 0185 286033 / 3665611699 / cinema.ariston@fastwebnet.it / prevendite online www.orchestramassacarrara.it, www.vivaticket.it. Prezzi biglietto: 1° sett. € 14+ prev – 2° sett. € 11+ prev.
Le grandi storie si raccontano in poche parole e quella di Umberto Bindi si può dire così: un grande musicista, dopo aver conosciuto per alcuni anni il successo internazionale, non viene più pubblicato. Lui però continua a comporre, con un pianoforte sempre più scordato, e registra le sue canzoni su un vecchio mangianastri a pile. Vive gli ultimi anni in povertà e alla sua morte lascia centinaia di brani inediti.
Alloisio canta e racconta Bindi
Il drammaturgo e cantautore Gian Piero Alloisio, per anni collaboratore di Giorgio Gaber, Francesco Guccini, Emanuele Luzzati nonché autore di canzoni e commedie di successo, ha recuperato le registrazioni lasciate da Bindi e ora ci racconta, in un avvincente percorso musicale e teatrale, la vita del primo cantautore italiano. “L’eco di Umberto…” racconta Bindi utilizzando le sue canzoni inedite, le sue stesse parole registrate, i suoi scritti, le foto del suo archivio. Racconta il successo di un grande artista, la sua emarginazione dovuta in parte all’omofobia dell’Italietta degli anni ’60 e in parte al suo stile musicale troppo “colto” per un mercato che è andato via via imbarbarendosi. Racconta la vita di un uomo dolce e indifeso colpito dalla morte improvvisa della madre, uccisa per caso da una pallottola. Racconta anche di Luigi Tenco e degli artisti che forse non hanno più spazio in questa società dove tutto è spettacolo.
Gian Piero Alloisio (cantautore e drammaturgo), nato a Ovada nel ’56, genovese d’adozione, esordisce nel 1975 con “Dietro le sbarre”, spettacolo e LP dell’Assemblea Musicale Teatrale, cui fanno seguito nel 1977 “Marilyn” (Emi) e nel 1979 “Il sogno di Alice” (Emi Premio Miglior Disco dell’Anno). Nel 1980 ha scritto con Giorgio Gaber, Francesco Guccini e Sandro Luporini Ultimi viaggi di Gulliver (Teatro Carcano) da cui è stato tratto l’album “Dovevo fare del cinema” (Sugarmusic). Alloisio ha vinto cinque Biglietti d’Oro Agis per il maggior incasso Novità Italiana e per la sperimentazione. Dal 1981 al 1996 ha scritto prosa, canzoni e sceneggiature con Giorgio Gaber per Ombretta Colli (Una donna tutta sbagliata, Aiuto! Sono una donna di successo, Donne in amore), per Arturo Brachetti (In principio Arturo), per Claudio Lolli (Dolci promesse di guerra). Con Geppy Gleijeses ha scritto Doktor Frankenstein Junior. E’ autore di vari successi discografici per Francesco Guccini, Eugenio Finardi, Gaber-Jannacci (ricordiamo “Venezia”, “Dovevo fare del cinema”, “Musica desideria”, “La strana famiglia”). Per la Fondazione Luzzati-Teatro della Tosse ha scritto, con Tonino Conte, prosa e canzoni per grandi eventi di teatro itinerante tra cui lo spettacolo cult Il Mistero dei Tarocchi. Con la canzone “King” ha partecipato a “Faber, amico fragile” (Bmg 2002) doppio cd di platino della Fondazione De André. Il suo dramma storico I Templari, ultimo atto, con Paolo Graziosi, è stato trasmesso da Rai 2 (“Palcoscenico”) nel 2007. Con Maurizio Maggiani nel 2008 ha pubblicato per Feltrinelli il cd + libro “Storia della Meraviglia”. Nel 2009 ha scritto e diretto per il Teatro della Tosse Tutte le carte in regola per essere Piero, teatro canzone dedicato a Piero Ciampi. Per il Teatro Stabile di Genova ha scritto nel 2010 la commedia con musiche La musica è infinita dedicato alla vita di Umberto Bindi. E’ stato per tre anni commissario artistico del Carnevale di Viareggio e ha fondato “Genova/Mediterraneo, Carnevale dei Popoli”. Nel 2004, per l’Associazione Teatro Italiano del Disagio (Atid), di cui è fondatore e direttore artistico, ha inventato un nuovo genere: lo spettacolo teatrale e musicale itinerante di massa, in cui il copione viene messo in scena da una Mega Compagnia composta da centinaia di cittadini-artisti, professionisti e amatoriali, che agiscono su palcoscenici naturali (piazze, spiagge, fontane, balconi, castelli, boschi, cortili, barche, cantine…), fra cui lo straordinario recente successo de “Genova dell’Inno, Genova dei Mille”, per il 150° dell’Unità d’Italia. Le più belle canzoni dello spettacolo “L’eco di Umberto” sono contenute nell’album di Gian Piero Alloisio “Ogni vita è grande” (Universal 2012), cd e versione digitale (www.gianpieroalloisio.it).
Martedì 31 gennaio, al Teatro Cantero di Chiavari, spettacolo teatrale di beneficenza in favore del “Centro Operativo del Libro Parlato” Lions Club Chiavari Host. Alle 21.00, la Compagnia Teatrale Teatralnervi porterà in scena “Un galante mascarsun”, commedia ‘zeneize’ brillante in tre atti di Risso e Solimano. Info: Ottica Parpaglione, Corso Garibaldi 61, Chiavari.
Chi di noi non ha avuto a che fare nella vita con qualche persona angosciosa (noiosa)? Se siete in cerca di un’idea su come scrollarvi di dosso un inconveniente di questo tipo, allora abbiamo lavorato per voi. La commedia ruota intorno ad un amante libertino e spiantato che si vuole finalmente sistemare con una “ragazza di buona famiglia” molto emancipata, ma non riesce a troncare la relazione con una cantante appiccicosa. Intorno a loro si muovono un gruppo di personaggi teatralmente straordinari: la sorella fantina (zitella) della cantante, un generale sudamericano innamorato della soubrette, la madre della promessa sposa, un librettista di canzoni imbranato, un giornalista stralunato, una domestica orientale… Spazio, Tempo, traffico, paradosso, equivoco, maschera e decadenza. La regia è affidata a Gian Solimano. Personaggi e interpreti: Lucia Gastaldi (Anna Maria Molinari); Amelia (Mariangela Colla); Cin Cin (Antonella Risso); Cornelio Boschetto (Gian Solimano); Maestro Paganetto (Andrea Bosi); Dott. Fondelli (Sergio Bosi); Sig.ra Asborno (Milena Capati); Rosanna (Alessandra Scotti); Generale Ramirez (Carlo Oneto); Sig. Bronzino (Federico Filippi).
Dall’ufficio stampa del Teatro di Cicagna riceviamo e pubblichiamo
Prosegue la stagione di spettacoli al Teatro di Cicagna.
Venerdì 3 febbraio, ore 21.00. Fiona Dovo e Laura Formento, reduci da Colorado Cafè arrivano a Cicagna per il debutto del loro nuovo spettacolo ‘Sti Casting” , scritto a sei mani con Paolo Serra. L’idea dello spettacolo nasce dal precedente Vallet Sciò ma si arricchisce di vari pezzi su quelli che sono i vizi del mondo dello show business. Due donne. Due attrici che si raccontano. Fin dai tempi dell’asilo rincorrono il sogno di entrare nel mondo dello spettacolo: il primo saggio di danza, la prima recita, i provini e poi tutti i “lavoretti” per mantenersi nell’attesa di giungere alle luci della ribalta. Fiona e Laura, e i loro molteplici alter-ego, le provano tutte: dai casting per le pubblicità, al fingersi acrobate in un circo. Con i loro sketch surreali, balletti acrobatici, monologhi e dialoghi brillanti, ci accompagnano in un mondo non sempre dorato come lo vorrebbero, ma tutto da ridere.
Fiona Dovo di Genova e Laura Formenti di Pavia si conoscono nel 2003 a Milano. Dal loro incontro nasce un sodalizio che negli anni si consolida attraverso il lavoro di attrici in moltissimi spettacoli teatrali e nel teatro di strada come attrici, ballerine, acrobate, trampoliste. Negli ultimi due anni Fiona e Laura si sono sperimentate anche nell’ambito del cabaret attraverso sketch acrobatico-comici e ancora una volta la televisione ha fatto conoscere al grande pubblico due bravissime artiste che offrono uno spettacolo esilarante di gag in una fusione di danza, acrobazia, ironia e tanto, tanto, tanto umorismo.
Sabato 4 febbraio, ore 21.00. Ritorna la prosa al Teatro con un classico del teatro contemporaneo proposto dalla Compagnia Stabile Teatro Rina & Gilberto Govi , “La cena dei cretini” di Francis Veber con la regia di Antonio Biggio. Scritta dal francese Francis Veber negli anni Novanta, La cena dei cretini è una delle commedie più famose al mondo, diventata un cult dopo essere approdata al grande schermo nel 1998 per la regia dello stesso Veber. La trama, semplice ma di grande impatto comico, come si addice alle migliori commedie, coinvolge il pubblico in un turbinio di risate, di fronte alle paradossali situazioni che i protagonisti sono costretti a vivere, loro malgrado.
La scelta della regia è quella di ambientare la vicenda in Italia, anziché in Francia, e il protagonista, editore di successo, diventa Pierluigi Boccardi segnato da due difetti: confondere la pubblicazione di libri con la seduzione delle sue autrici più avvenenti, e celebrare ogni settimana l’intelligenza propria e degli amici con un rito crudele (e anche stupido) di invitare a cena “un cretino” per farsi beffe di lui: a chi ha invitato il più cretino verrà alla fine assegnato un premio. Una sera, particolarmente sfortunata, questo gioco si ritorce contro di lui: paralizzato dal colpo della strega, in pieno litigio matrimoniale, braccato da un’amante invadente, l’editore si ritrova fra le mani del “cretino” che con la sua umanità insospettata, va a contrastare con la pochezza e la mancanza di etica del ricco editore. In un crescendo di errori, gag e malintesi veramente divertenti, si ride e si riflette. Questa esilarante commedia con semplicità e genuinità, con mancanza assoluta di volgarità, provoca una risata dopo l’altra. Von Adriano Delucchi, Francesca Mevilli, Michele De Vincenzi, Alessandro Barbero, Andrea Canzio, Giandomenico Solari, Alice Ridella, Antonio Biggio.
Domenica 5 febbraio,ore 15.30. Ancora una commedia dialettale alle 15.30 con “”I miracoli di San Pancrazio” di Pietro Valle , proposta dal Teatro Stabile Dialettale Ligure, con la regia di Silvia Pinceti.
Un marito è disperato perché la moglie è muta e su suggerimento di un amico, devoto credente, chiede aiuto a S. Pancrazio, Santo più disponibile di altri Santi ad esaudire le preghiere dei fedeli , perché meno noto e quindi meno oberato di “impegni”… La moglie è miracolata, però diventa una delle donne più insopportabili del quartiere, ingaggiando continue liti e spettegolando a destra e a manca.. Il marito è costretto a richiedere a S. Pancrazio un secondo miracolo: far tacere la moglie per sempre. Il Santo ci penserà un po’, ma per gli spettatori il curioso epilogo della storia sarà una divertente sorpresa.
La commedia, anche attraverso un arguto uso del genovese, è costruita su una divertente catena di situazioni. Il luogo comune, caro alla tradizione misogina, secondo il quale alle donne bisognerebbe tagliare la lingua per darla da “mangiare al gatto”, genera una serie di esilaranti momenti di puro divertimento. L’assunto paradossale della commedia è arricchito dal realismo di episodi minori, molto gustosi: una presunta eredità, il don Giovanni impenitente, la vedovella in cerca di marito, un seminarista folgorato dalle beltà terrene.
Il Teatro Dialettale Stabile della Regione Ligure è un’associazione che nasce nel 1970 dalla fusione delle tre compagnie più rappresentative dell’epoca: Città di Genova, Teatro Clan, Circolo Mario Cappello.
La Compagnia è stata invitata in molti teatri in Italia tra i quali: Teatro Tenda di Roma; Teatro di Mede Lomellina (Pavia); Teatro di Carloforte – Sardegna; Teatro A. Masini – Faenza; Teatro Amalfi di Napoli; Teatro di Novi Ligure; Teatro di Arcidosso – Grosseto; Teatro di Carpi – Modena; Teatro di Foggia; Teatro di Mantova.
Dalla fondazione, l’attività non ha mai avuto pause e la Compagnia ha effettuato, in media ogni anno, più di 50 rappresentazioni allestendo, a tutt’oggi, più di 60 commedie, con oltre 1500 recite. Numerosi sono stati i premi ed i riconoscimenti conseguiti: il Cavalierato concesso dal Presidente Pertini per meriti artistici e il premio della Regione Liguria a Laerte Ottonelli, a Santa Grattarola il premio della Regione Liguria e il premio Zena del Circolo Mario Cappello, anche a Giorgio Grassi il premio della Regione Liguria, a Mario Dighero premio Zena del Circolo Mario Cappello e il premio Öchin d’argento della Provincia di Genova. Con Dino Venturini, Maria Teresa Mazzucchelli, Maria Riccobono, Mariano Basile, Anna Rosa Squassino, Alfredo Scaramuccia, Gian Paolo Vettorato, Roberta Traiani, Cristina Mori, Wanda Maccio’, Toni Reitano.
Prezzi biglietti: € 10,00 intero, € 8,00 ridotto. Prevendite: Profumeria Beauty Center (Gattorna) e Bar Sport (Monleone) con diritto di prevendita di € 1,00 / Online su www.happyticket.it
Teatro di Cicagna Il Teatro della Val Fontana Buona Posti a sedere n. 336. Via Giovanni Gualberto, 1 Tel 0185 1908295 / www.teatrodicicagna.it / info@teatrodicicagna.it
Dal Circolo “Amici di S. Margherita Ligure e del Tigullio” riceviamo e pubblichiamo
Mercoledì 8 Febbraio, alle 16.00, a Santa Margherita Ligure presso l’Hotel Metropole (Via Pagana 2,) prende avvio il ciclo di incontri musicali di “Musicainsieme”, organizzato dal Circolo “Amici di Santa Margherita Ligure e del Tigullio” e curato da Ezio Piola, giunto alla 3ª edizione.
Il ciclo va sotto il titolo: “Da Beethoven a Rota” e propone un’ampia, variegata esplorazione nel multiforme mondo della Grande Musica, classica e non solo.
Il ciclo, semplice guida all’ ascolto, presenta l’ ascolto di capolavori, emblematici per sottolineare diversi momenti della storia e della evoluzione della musica, preceduto da una presentazione critico-storica, attraverso interpretazioni di riferimento, determinanti per impadronirsi della più completa ed intima essenza dei brani, al di là di correnti esecuzioni, talora poco significative o addiritura controproducenti.
Il “Circolo”, si propone, con la rassegna musicale, di tracciare un percorso facilmente fruibile da tutti, che spalanchi le porte della conoscenza e del divertimento, per far amare la Musica, nella convinzione che “uno dei più grandi piaceri della musica é farla amare agli altri” e che la condivisione della cultura e del bello é anche un dovere sociale.
Il Ciclo “Musicainsieme”, si apre con il Trio per archi e pianoforte in si bem. magg. Op, 97 “Arciduca” e il Trio in re magg. Op. 70, n° 1, “Gli Spettri” di Ludvig Van Beethoven, nella splendida, felice interpretazione del Trio di Parma.
Il Trio Op.70, n° 1, coevo all’ ultimazione della 5ª e 9ª Sinfonia, é opera di intenso romaticismo e segna il completamento del processo, già iniziato da Mozart, che trasforma la Sonata per strumento a tastiera, con i ruoli secondari del violino e del violoncello, in un vero e proprio Trio, i cui gli archi si emancipano dalla loro subalternità, dando vita a un “mondo” nuovo”. Unico dei Trii beethoveniani in tre soli tempi é una delle opere più enigmatiche e demoniache del musicista.
Il Trio Op. 97 “Arciduca”, é il capolavoro assoluto di Beethoven in questo genere musicale.Tutto il Trio, opera straordinaria per la grandezza e varietà dell’ impianto formale, per inventiva, espressività e varietà timbrica, é pervaso da una cantabilità solare e intensa e si conclude con l’ Allegro Moderato finale, in una esplosione trionfale di straordinaria sonorità.
Ascolti da non perdere. Ingresso Libero. Info, prenotazioni, scrizioni al Circolo “Amici di S. Margherita Ligure e del Tigullio”: tel. 0185 286588 / 335 6084806 / musica@musicainvillaeziopiola.org
Data successiva il 29 febbraio con Maurizio Baglini in: L. van Beethoven in: Sinfonia n° 9 Op. 125 in re min. nella trascrizione per pianoforte solo di F. Liszt.
Da La Perla del Tigullio teatro riceviamo e pubblichiamo
Domenica 29 gennaio alle 17.00, con ingresso libero, ultimo appuntamento per la IIª edizione del Festival dei Corti Teatrali Città di Rapallo Premio Perla del Tigullio. Semifinale e finale per il premio teatrale che si tiene al Teatro delle Clarisse con il patrocinio ed il sostegno del Comune di Rapallo e del Sindaco Mentore Campodonico, promosso ed ideato da La Perla del Tigullio Teatro con la Direzione Artistica e organizzativa di Viola Villa.
Domenica scorsa la gremita platea dell’auditorium rapallese, fra i corti in gara , con piena approvazione anche da parte della giuria tecnica, ha sancito il successo di Angela Ciaburri con il corto teatrale “Il caso di Lady Machbeth“ regia di Massimo Mesciulam; la giovane attrice, diplomanda presso il Teatro Stabile di Genova, ha ricevuto applausi ed ottimi giudizi, il corto teatrale è piaciuto per la sua efficacia scenica e la sintesi espressa.
L’obiettivo del Festival Premio è creare una interessante vetrina teatrale per gli artisti che meritano spazio. Domani, nuovamente,il pubblico potrà votare il proprio artista e spettacolo preferito oltre alla giuria tecnica che sarà formata da : Rachele Ghersi (insegnante alla Scuola di Recitazione del Teatro Stabile di Genova), Mimmo Chianese (attore, produttore e regista), Paolo Serra (autore)Nina Abrile (agente e castista), Francesca Camponero giornalista, regista ),Paolo Fizzarotti (giornalista), Pie rGiorgio Cosseta (direttore artistico dell’associazione cultural teatrale Il Terzo Occhio) e Patrizia Curti (organizatrice di eventi culturali), coordinatore della votazione l’attore e pianista de La Perla del Tigullio Teatro Tommaso Cosseta.
In scena:
Federica Sassaroli, “A mal tiempo buena cara”, un cabaret ispanico” di Federica Sassaroli e Stefano Piantoni. Con: Federica Sassaroli Genere: Teatro comico. Regia: Federica Sassaroli. Zelig Lab Genova
Vincenza Pastore,“La vedova scalza” dal romanzo di Salvatore Niffoi. Genere: Prosa. Regia: Vincenza Pastore
Fiona Dovo, “Per colpa di Nevio” di Fiona Dovo. Regia: Fiona Dovo Genere: Stand up Comedy Produzione: Teatro delle Formiche
Tinta Unita Teatro, “Il generale” di Emanuele Aldovrandi. Con Ivano La Rosa, Martina Polla, Stefano Accomo, Emanuele. Aldrovandi. Regia collettiva. Produzione:Compagnia Tinta Unita( Milano Teatro Scuola Paolo Grassi).
Tra questi corti verrà scelto il secondo finalista che sfiderà Angela Ciaburri (“Il caso di Lady Machbeth“). Al vincitore premio in denaro e ingaggio a cachet pieno nella prossima stagione teatrale de La Perla del Tigullio Teatro.
Info La Perla del Tigullio Teatro, tel. 0185 1771505 / 339 2633324 / info@perlatigullioteatro.it
Dal Gruppo Promozione Musicale riceviamo e pubblichiamo
A Recco, domenica 29 gennaio alle 17.00 “da Ö Vittoriö” (Via Roma, 160), Concerto per un mosaico: gli amici ricordano il pittore Giuseppe Bozzo per realizzare il suo ultimo progetto, il mosaico di Nicoloso da Recco.
Pittore del paesaggio ligure, della figura, del sacro, delle tradizioni, Giuseppe Bozzo, è scomparso poco più di due anni fa. La sua lunga attività artistica lo aveva fatto apprezzare non solo nella sua città, ma anche a livello nazionale ed internazionale: mostre personali (a Firenze, Milano, Genova, Viareggio…) e collettive in molte città, importanti riconoscimenti (medaglia d’oro nell’ambito delle celebrazioni colombiane, “accademico di merito” dell’International Academy of Sciences and Art United Nations of New York…). Le sue opere si trovano non solo sul nostro territorio (come gli affreschi della chiesa della Madonna di Caravaggio a Rapallo o i grandi mosaici nel Parco della Rimembranza a Recco e sul ponte della Suffragina, o ancora nel Santuario di N. S. del Boschetto a Camogli, nella chiesa di San Fruttuoso e nella chiesa di San Nicolò, sempre a Camogli), ma anche in Spagna, nella Cattedrale di Tarragona e a Benidorm, e in Germania, a Tuningen.
Giuseppe Bozzo ha dato molto a Recco, città nella quale ha vissuto (pur essendo nato a Camogli), e che ha amato non solo col cuore ma anche con il suo impegno artistico; e alla sua città ha lasciato un progetto prezioso, il mosaico di Nicoloso da Recco: Recco vuole ricambiare la dedizione di Giuseppe Bozzo facendo realizzare quel mosaico e ponendolo nella piazza antistante il Comune, come vero e proprio “monumento cittadino”. A questo scopo, per raccogliere i fondi necessari alla realizzazione, si sono attivati il Comune e tutti coloro che hanno amato ed apprezzato Giuseppe Bozzo, come uomo e come artista: è stato pubblicato un libro su di lui (scritto da Rita Bozzo, compagna del Maestro nei suoi ultimi anni) e ora gli amici del Gruppo Promozione Musicale Golfo Paradiso gli dedicano un concerto. Giuseppe infatti amava moltissimo la musica ed è stato socio di questa associazione e assiduo frequentatore dei concerti organizzati. Saranno quindi i “colori della musica” a ricordarlo domenica: alle 17, presso il ristorante Ö Vittorio, si esibiranno i suoi amici, i pianisti Luciano Lanfranchi, direttore artistico del Gpm, e Dario Bonuccelli, il soprano Chiara Bisso e il cornista Carlo Oneto, in un programma vario e attraente, con musiche di Mozart, Schubert, Chopin, Debussy, Verdi e Puccini.
Tutto il ricavato del concerto (ingresso € 10) andrà a contribuire alla realizzazione del mosaico di Nicoloso da Recco da posizionare nella piazza antistante il Comune. Il concerto è realizzato dal Gruppo promozione Musicale con la collaborazione, oltre che del Comune di Recco, anche dell’Associazione Le Arcate e del Ristorante Ö Vittorio, che al termine offrirà l’aperitivo a tutti gli intervenuti. Alla fine del pomeriggio musicale sarà possibile cenare con musicisti ed organizzatori da Ö Vittorio a prezzo promozionale.
Gli organizzatori si augurano che tutta la cittadinanza raccolga l’invito a partecipare a questo evento, per testimoniare l’affetto e la stima verso Giuseppe Bozzo, ricambiando l’impegno che egli ha sempre dimostrato per la sua città.
Dall’ufficio stampa del Teatro di Cicagna riceviamo e pubblichiamo
Al Teatro di Cicagna domenica 29 gennaio, alle 15.30, va in scena “Doî pe doì”, con la Compagnia Piesintöa. La pièce si compone di due atti unici, dove i protagonisti sono sempre due, un uomo e una donna. Il primo atto Tre Liste è una pièce dal sapore “giallo” di Antonio Sgorbissa. Una giovane coppia, Vera ed Ezio, ha deciso di sposarsi, sarà il più bel giorno della loro vita. Restano gli ultimi dettagli da decidere, le ultime commissioni da svolgere, l’ultimo saluto alla casa paterna… ma perché la sorella di Vera è chiusa in bagno da oltre un’ora e non accenna ad uscire? Che legame c’è tra un videoregistratore nero come la notte e un vecchio amore mai dimenticato? Quale ruota dell’ingranaggio sta cominciando a cedere? Sarà davvero il più bel giorno della loro vita? Il secondo atto Te desligo… di Sandro Parrini nella traduzione di Bartolomeo Rottondo, vede una moglie tornare a casa e trovare il marito in situazione, come suol dirsi, non equivoca. La vendetta sarà crudele ed esilarante: il marito viene legato alla sedia, imbavagliato e prima di essere slegato… avviene uno strano spogliarello… Lo spettacolo ha partecipato alla XXIIIª rassegna Elio Rossi di Chiavari vincendo il premio per la migliore regia con la motivazione “Una regia attenta ci offre due bellissime pieces con trame innovative ed eleganti. La regista Iula, abbandonando vecchie consuetudini, si è appropriata di un modo nuovo e un po’ audace di fare teatro di lingua genovese”, e i premi per la migliore attrice, Laura Ghio e il miglior caratterista maschile, Carlo Mondatori.
La compagnia teatrale Piesintöa nasce nel 2002 con l’ambizione di fare gustare il teatro a tavola, mettendo in scena (pardon in tavola), piccoli atti unici, brevi, brillanti, caratterizzati dalla predominanza della parola e dall’umorismo, da rappresentarsi non tanto in collocazioni teatrali, ma piuttosto conviviali. Il nome infatti allude alla pièce e alla tavola: Carlo Mondatori e Laura Ghio, fondatori della formazione con Bartolomeo Rottondo (Avv. Angelo O. Freda), scelgono di mettere in scena testi snelli, con scenografia ridotta, agile messa in scena, insomma copioni da poter rappresentare “ a tavola”, pronti da “gustare” e la pièce diventa pies e si mette in töa. Doî pe doì è stato rappresentato in genovese e in lingua, in töa e in teatro in moltissime occasioni in Liguria e in Italia. Con Anna Maria Asborno, Laura Ghio, Carlo Mondatori, musiche di Antonio Sgorbissa cantate da Anita, regia Iula Rossetti.
Prezzi biglietti € 10,00 intero, € 8,00 ridotto. Prevendite: Profumeria Beauty Center (Gattorna) e Bar Sport (Monleone) con diritto di prevendita di € 1,00 / Online su www.happyticket.it / Teatro tel. 0185 1908295 / www.teatrodicicagna.it / info@teatrodicicagna.it
Dalla Pro Loco di Zoagli riceviamo e pubblichiamo
Seconda serata della Rassegna Dialettale Zoagliese con lo spettacolo “Se o tempo o fa i caprissi” con in scena la Compagnia Sad di Bruno Peytrignet sul Palco del Teatro Parrocchiale di San Martino in Zoagli il 4 febbraio alle 21.00.
Il Rag. Loenso Povëommo lavora come “commesso viaggiatore “ per conto delle Vinicole Associate. e sta viaggiando in treno per raggiungere, per la prima volta, la nuova zona assegnatagli. È stanco ed amareggiato per l’ennesima lite con la moglie e, in un amaro sfogo liberatorio, confida ad un strano compagno di viaggio i suoi guai familiari e la sua insoddisfazione per l’esistenza che conduce. Ah, se la sua vita potesse cambiare! Il misterioso individuo lo conforta: volere è potere ! Giunto dal suo primo cliente da visitare – la Locanda del Gatto Nero – con sua grande meraviglia scopre che il proprietario, la moglie, ma soprattutto una matura donzella, a nome Rosellina, lo stanno aspettando da ben quindici anni. Perché mai ? A quanto pare, anni prima, alla prova scritta di Ragioneria all’esame di licenza Loenso, in cambio del suo aiuto, ha promesso a Rosellina di sposarla, proprio entro il termine di quindici anni. Che, manco a dirlo, scadranno il giorno appresso. Loenso è già sposato ma comprende che, a scanso di guai maggiori, è meglio tacere quel particolare.A peggiorare la situazione salta pure fuori un pretendente respinto di Rosellina deciso a far fuori il rivale. Loenso cerca in ogni modo di far precipitoso ritorno a Genova per chiedere alla Ditta di assegnargli un’altra zona. Ma Rosellina, sua padre, e gli albergatori e l’innamorato respinto lo sorvegliano ferocemente e, per essere più tranquilli, addirittura lo sequestrano in una stanza della Locanda. Loenso riesce ad evadere ma la sua stessa vita è ormai in continuo pericolo. Finché un mattino, improvvisamente, riappare il misterioso compagno di viaggio… Regia di Bruno Peytrignet. Vi aspettiamo numerosi.
Dall’ufficio stampa del Teatro di Cicagna riceviamo e pubblichiamo
Sabato 28 gennaio, alle 21.00, per non dimenticare gli orrori della Shoah, per ricordare la data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, il 27 gennaio 1945, il Teatro di Cicagna propone lo spettacolo ideato da Rino Giannini , “Tu passerai per il camino”, con Raffaella Burlando, Michele De Paolo e lo stesso Giannini, con la voce cantante di Romina Mognol. “Tu passerai per il camino” è stata la minaccia che per anni i kapò e gli aguzzini nazisti hanno ripetuto ai prigionieri del campo di Mauthausen. Un riferimento esplicito e crudele ai forni crematori, una frase che è diventata sinonimo di morte. Vincenzo Pappalettera aveva venticinque anni quando fu deportato e vent’anni dopo la liberazione ha raccontato in un libro, proprio con il titolo “Tu passerai per il camino”, l’orrore di quei giorni.
Rino Giannini adotta questa frase ostile per costruire il suo spettacolo, dove attraverso brani tratti da autori italiani e stranieri, immagini originali, testimonianze e canzoni yiddish, inedite in Italia, torna nella Germania di quegli anni per ricordare il dramma dell’ Olocausto, per non dimenticare un periodo così terribile della nostra Storia. Per non dimenticare la persecuzione e lo stermino, sistematici, attuati con burocratica organizzazione dal regime Nazista e dai suoi collaboratori, di sei milioni di Ebrei. Il popolo Ebraico che da sempre, nelle epoche più buie, ha usato l’ironia quale mezzo di sopravvivenza: lo testimoniano le migliaia di barzellette coniate contro Hitler.
Le musiche, suonate dal vivo dal violino di Fabio Francia, sono dello stesso Francia, di Francesca Ospovat e Daniele Rosace. Con Raffaella Burlando, Michele De Paolo e Rino Giannini, violino Fabio Francia, cantante Romina Mognol, regia Rino Giannini.
Domani, a Chiavari, secondo appuntamento di “Giovani talenti in concerto”, rassegna organizzata dai Conservatori di Genova e La Spezia e dalla Filarmonica di Chiavari presso l’Auditorium della Filarmonica. Alle 16.00 suonerà il Quartetto Januensis. Musiche di Campodonico, Haydn, Beethoven. (Conservatorio Paganini di Genova) Ingresso libero. Info e prenotazioni tel. 0185 308583
Prossime date
Sabato 11 febbraio, ore 16.00. Fabio Menchetti, pianoforte. Musiche di Scarlatti, Campodonico, Brahms, Liszt, Prokofiev. (Conservatorio Puccini di La Spezia)
Sabato 18 febbraio, ore 16.00. Exclusive Saxophone Quartet. (Conservatorio Puccini di La Spezia)
Sabato 25 febbraio, ore 16.00. Camilla Avagnina, soprano; Marta Niccolai, pianoforte. Musiche di Caccini, Schubert, Chopin, Debussy, Beethoven. (Scuola della Filarmonica)
Sabato 10 marzo, ore 16.00. Luca delle Donne, vincitore del “Premio Cultura” della Provincia di Genova. Pianoforte. Musiche di Beethoven
Dall’Associazione culturale “Le Arcate” riceviamo e pubblichiamo
L’Associazione culturale “Le Arcate”, con il patrocinio del Comune di Recco, ha organizzato un nuovo incontro che si terrà sabato 28 gennaio alle 17.30 presso la Sala Polivalente “Franco Lavoratori” (Via Ippolito d’Aste, 2b) a Recco. Protagonista dell’incontro musicale sarà Buby Senarega con la partecipazione di Silvio Ferrari, Bruno Costa e Alessio Siena. Il repertorio sarà tratto dal cd “Avevamocerte facce (tipo foto dopoguerra)”. Ingresso libero. Info: 338 6705662 / www.learcate.info
Scrive Silvio Ferrari:
La presentazione del repertorio di canzoni che Buby Senarega ha scritto da solo o musicato su testo di Edoardo Firpo (1889 – 1957), nel corso di una quarantina di anni di crescente impegno creativo (ed esecutivo), costituisce a tutti gli effetti una scoperta.
Certo non per quei pochi ( in realtà sono stati moltissimi durante manifestazioni politiche, feste di popolo, e spettacoli appositamente costruiti e presentati soprattutto in Liguria ma anche altrove) che hanno potuto condividere, partecipare eseguire dal vivo i giorni e le occasioni della sua attività di cantante in pubblico (o anche nel giardino di casa sua).
Ma quelli che si sono imbattuti nelle sue esecuzioni improvvisate o accuratamente organizzate, hanno sempre goduto di una conoscenza inevitabilmente parziale delle articolata e nevralgica tematica dei suoi testi e della struggente sensibilità della sua trasposizione di importanti testi firpiani.
Ora invece – per merito della appassionata insistenza di Bruno Costa – uno dei testimoni del lavoro poetico di Senarega, ma anche uno dei suoi amici musicisti – questa conoscenza settoriale e parziale diventa fruibilità sinteticamente completa, nel senso che, sia pure in modo ancora antologico, ci troviamo per la prima volta a poter ascoltare il valore di una produzione culturale ricca ed convincente.
Dalle prove “iniziali” dedicate alle tragedie storiche e politiche dell’Europa (Varsavia) e del nostro paese (Mariolina X), attraverso la rivisitazione della propria infanzia, del proprio angolo di Liguria, dei propri indelebili miti sportivi (Mae nonno a l’Angeo, L’olmo del Boschetto, Fostò), passando per una lirica descrizione delle figure di una Camogli scomparsa (Ciao vecchio Joe), per raggiungere la migliore qualità espressiva nella trasposizione di alcune poesie del grande poeta genovese già citato e nella lettura del Mediterraneo compiuta da un intellettuale come Predrag Matvejevic.
Siamo finalmente in grado di apprezzare la “voce” di Senarega dedicata alla sua storia e alla sua poetica. E’ un bel risultato per la nostra cultura regionale.
Riceviamo e pubblichiamo
Sabato 28 gennaio, alle 16.00, presso l’Auditorium delle Clarisse di Rapallo, promosso da Comune di Rapallo e Accademia Culturale di Rapallo, si terrà il Concerto “La musique est pour tout le monde”, “La Musica è per tutti” (Edgar Willems). Sotto la direzione artistica del Maestro Emilio Suvini, si esibiranno al pianoforte Francesco Salinari, ragazzo affetto da autismo che grazie alla musicoterapia riesce a esprimere il proprio talento musicale, al violoncello Giulia Mazza, con sordità profonda bilaterale congenita, e al pianoforte Giulia Cremaschi Trovesi, fondatrice del modello Musicoterapia Umanistica. Ingresso libero.
Il Concerto, si colloca tra i progetti di musicoterapia umanistica della Federazione Italiana Musicoterapeuti, una federazione no profit formata da professionisti quali: musicoterapista, musicoterapeuta, coterapeuta che utilizzano la musica come uno strumento di dialogo in grado di intervenire a livello educativo, riabilitativo o terapeutico, in una varietà di condizioni patologiche e parafisiologiche.
RUTA SAN GIUSEPPE
28 e 29/01 Sherlock Holmes – gioco di ombre sabato ore 21,00 / domenica ore 16,00
SANTA MARGHERITA LIGURE CENTRALE (mecoledì e giovedì chiuso)
dal 27 al 31/01 Benvenuti al nord venerdì, sabato e domenica ore 16,00-18,05-20,10-22,20 / lunedì e martedì ore 16,00-18,05-21,30
RAPALLO AUGUSTUS (giovedì chiuso)
al 27 al 01/02
Mission impossible – protocollo fantasma ore 16,10-18,40-22,00
La talpa ore 16,00-18,30-21,45
The Help ore 16,00
The Artist ore 18,40-20,20-22,10
CHIAVARI
CANTERO
dal 27 al 02/02 (no 31/01) Benvenuti al nord feriali ore 17,30-20,10-22,20 / sabato e domenica ore 15,45-18,00-20,10-22,20
MIGNON (giovedì chiuso)
dal 27 al 31/01 Benvenuti al nord ore 15,10-17,20-21,40
01/02 Rassegna: “Quel che resta di Venezia…e Roma” Faust ore 16,00-21,15
SESTRI LEVANTE ARISTON (giovedì chiuso)
dal 27 al 31/01
Mission impossible – protocollo fantasma venerdì ore 19,15-21,45 / sabato e domenica ore 16,00-19,00-22,00 / lunedì e martedi ore 21,30
Benvenuti al nord venerdì ore 20,10-22,10 / sabato e domenica ore 16,00-18,05-20,10-22,20 / lunedì, martedì ore 20,10-22,10
Martedì 31 gennaio, al Teatro Cantero di Chiavari, spettacolo teatrale di beneficenza in favore del “Centro Operativo del Libro Parlato “Lions Club Chiavari Host. Alle 21.00, la Compagnia Teatrale Teatralnervi porterà in scena “Un galante mascarsun”, commedia ‘zeneize’ brillante in tre atti di Risso e Solimano. Info: Ottica Parpaglione, Corso Garibaldi 61, Chiavari.
Chi di noi non ha avuto a che fare nella vita con qualche persona angosciosa (noiosa)? Se siete in cerca di un’idea su come scrollarvi di dosso un inconveniente di questo tipo, allora abbiamo lavorato per voi. La commedia ruota intorno ad un amante libertino e spiantato che si vuole finalmente sistemare con una “ragazza di buona famiglia” molto emancipata, ma non riesce a troncare la relazione con una cantante appiccicosa. Intorno a loro si muovono un gruppo di personaggi teatralmente straordinari: la sorella fantina (zitella) della cantante, un generale sudamericano innamorato della soubrette, la madre della promessa sposa, un librettista di canzoni imbranato, un giornalista stralunato, una domestica orientale… Spazio, Tempo, traffico, paradosso, equivoco, maschera e decadenza. La regia è affidata a Gian Solimano. Personaggi e interpreti: Lucia Gastaldi (Anna Maria Molinari); Amelia (Mariangela Colla); Cin Cin (Antonella Risso); Cornelio Boschetto (Gian Solimano); Maestro Paganetto (Andrea Bosi); Dott. Fondelli (Sergio Bosi); Sig.ra Asborno (Milena Capati); Rosanna (Alessandra Scotti); Generale Ramirez (Carlo Oneto); Sig. Bronzino (Federico Filippi).
Riceviamo e pubblichiamo
Venerdì 27 gennaio, presso l’Hotel Jolanda di Santa Margherita Ligure (Via Luisito Costa, 6), concerto organizzato dall’Associazione Milaresol. Ad esibirsi saranno: Patrizia Conte (voce); Gianluca Tagliazucchi (pianoforte); Luciano Milanese (contrabbasso); Carlo Milanese (batteria). Ospite: Carlo Atti (sax tenore). Ore 20.30 cena; ore 22.00 circa concerto. Info e prenotazioni: 338 4921010.
Patrizia Conte nasce a Taranto dove studia e completa la sua formazione musicale diplomandosi presso il Liceo Musicale della città. Nel 1991 si trasferisce a Milano e inizia la sua carriera jazzistica esibendosi nei locali storici del capoluogo lombardo. Ha avuto l’opportunità di collaborare con i musicisti italiani e stranieri di grande spessore musicale quali: Lee Konitz, Cedar Walton, Billy Higgins, Mark Murphy, Jimmy Owens, Bobby Durham, Massimo Moriconi, Arrigo Cappelletti, Guido Manusardi, Bobby Watson. Da anni collabora con Tullio De Piscopo esibendosi in tutte le tournèe e con la Jazz Studio Orchestra. Negli ultimi anni ha cantato nell’”Opera da tre soldi” di Kurt Weill, nell’”Omaggio a Max Roach” e in numerosi festival jazz in Italia ed in Europa (Croazia, Kroton, Torino, Bari, San Marino, Terra del Sole, Castrocaro Terme, Roma etc). Nel corso dei lunghi anni di carriera la sua ricerca introspettiva e musicale non ha conosciuto soste. Trovare vie nuove, con le più diverse espressioni vocali, ha significato conseguire ulteriori capacità sia tecniche che interpretative. Tutto il lavoro profuso in questa direzione le consente oggi di regalarci un’interpretazione personalizzata degli “standards jazzistici” più famosi in uno stile inconfondibile, pieno di tensione, che si enfatizza maggiormente nei concerti dal vivo; è lì che il suo spessore umano e professionale ha la massima espressione, soprattutto quando è accompagnata da tre grandissimi musicisti quali il pianista Gianluca Tagliazucchi, il contrabbassista Luciano Milanese ed il batterista Carlo Milanese. Ad alcuni recensori ricorda il soul di Aretha Franklin, “dotata di splendide qualità vocali e di feeling nero, di una personalità che si flette da prorompente aggressività a dolci tenuità, Patrizia Conte ha saputo assimilare le qualità delle leggendarie vocalist sue preferite adeguandole con grande professionalità alle diverse situazioni esecutive: in teatro, con big bands o nei jazz club accompagnata da trio o quartetto. Certe sfumature, alcuni preziosismi, un’accurata scelta dei programmi comprendenti brani di risaputa difficoltà interpretativa, eseguiti finora solo dalle grandi star del jazz e riproposti in soluzioni molto originali, cancellano ogni dubbio sulle doti di Patrizia Conte che in ogni concerto sa sempre regalare momenti magici”.
Carlo Atti è uno dei maggiori talenti espressi dal mondo del Jazz italiano negli ultimi anni. Dotato di meravigliosa voce strumentale, swing ed enorme musicalità, il suo stile ci rimanda a grandi classici del sax tenore, da Ben Webster a Sonny Rollins, da Dexter Gordon fino a John Coltrane. Ha tratto ispirazione da quei grandi del Jazz italiano che erano Larry Nocella e Massimo Urbani. Atti ha suonato a fianco di Sal Nistico, Steve Grossman, Scott Hamilton. Sempre con i migliori musicisti italiani ha partecipato a concerti e festival, tra cui Umbria Jazz, JazzBo, Ciak Milano, Nizza Grand Parade du Jazz. E’ stato protagonista di una serie di concerti al Ronnie Scott club di Londra, uno dei più importanti locali di Jazz. Ha registrato a suo nome il cd “Straight Ahead” col pianista Fred Henke, “Lucky Serenade” col contrabbassista Luciano Milanese. E’ stato protagonista di numerose altre registrazioni tra cui “Sweet Beat Blues” con Hal Galper. Attualmente divide la sua attività fra l’Italia, Londra, Parigi, Amsterdam e New York.
Gianluca Tagliazucchi, formatosi sotto la guida del pianista Riccardo Zegna, incomincia l’attività concertistica nel 1985 col sassofonista Andrea Imparato esibendosi in vari locali e jazz clubs del nord Italia e prendendo parte numerose rassegne e festivals. Ha ottenuto borse di studio per seminari con Mal Waldron, George Cables e Jack McDuff, James Williams. Ha diretto la Bansigu Big Band – Orchestra jazz di Genova. Nel 2003 risulta vincitore al XVI° Concorso di Arrangiamento e Composizione “Barga Jazz 2003″ nella sezione dedicata a Lee Konitz con il brano “Kary’s Trance”. Tra i musicisti con cui ha collaborato si ricordano: Lee Konitz, Harold Land, Charlie Mariano, Jimmy Owens, Bill Watrous, Sheila Jordan, Scott Hamilton, Cameron Brown, Eliot Zigmund, Albert Heath, Paul Jeffrey, Harry Allen, David Williams, Tiziana Ghiglioni, Gianni Basso, Franco Cerri, Gianni Coscia, Gianluigi Trovesi, Pietro Tonolo, Maurizio Giammarco, Emanuele Cisi, Piero Odorici, Nicola Stilo, Luciano Milanese, Giampaolo Casati, Piero Leveratto, Attilio Zanchi, Alfred Kramer, Gianni Cazzola. Attualmente insegna al Conservatorio di Cuneo e suona con diverse formazioni tra cui il Quintetto di Tullio De Piscopo.
Luciano Milanese è da lungo tempo sulla scena del Jazz italiano. Ha suonato con molti fra i migliori musicisti italiani, ha fatto parte del quartetto di Gianni Basso, del quartetto di Tullio De Piscopo (con Larry Nocella e Riccardo Zegna), del trio di Dado Moroni, del trio di Andrea Pozza e di diverse altre formazioni, anche nel Jazz tradizionale. Ha suonato con molti grandi del Jazz come Chet Baker, Johnny Griffin, Art Farmer, Harry “Sweets” Edison, Eddie “Lockjaw” Davis, Scott Hamilton, Phil Woods, Ray Bryant, Kenny Drew, Joe Pass, Barney Kessel, Sal Nistico, Slide Hampton, Bobby Durham, Alvin Queen e molti altri.
Carlo Milanese ha suonato con musicisti italiani come Andrea Pozza, Gianni Basso, Dado Moroni, Riccardo Zegna, Carlo Atti, Rossano Sportiello, Marcello Rosa, Gianni Sanjust, Claudio Capurro, Paolino Alderighi, Alfredo Ferrario, Luciano Invernizzi e molti altri. Ha fatto parte a lungo del quartetto di Gianni Basso e del trio di Andrea Pozza. Ha registrato a suo nome il cd “Intermission” con Andrea Pozza, Carlo Atti e Luciano Milanese ottenendo consenso da parte della stampa. Come pianista ha registrato il cd “Blues By Chance” con un proprio quintetto e recentemente “Vernissage” col grande pianista Riccardo Zegna. Fra gli americani ha suonato con Scott Hamilton, Bob Wilber, Kenny Davern, Steve Grossman, Dusko Gojkovic e con George Coleman e col grande contrabbassista Jimmy Woode.
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Il sito web italiano dei fan di Bruce Springsteen Open all night, unitamente al Comune e alla Pro Loco di Sori, hanno il piacere di annunciare che sabato 28 gennaio, alle 20.30 presso il Teatro del Levante di Sori farà tappa in Liguria “Brucetellers, Bruce Springsteen raccontato da 90 autori” (ed. Nuove Esperienze – Pistoia – 2011). La serata, organizzata in collaborazione con la Pro Loco e patrocinata dal Comune del paese della riviera ligure, prevede la presentazione dell’importante libro tramite una lettura/spettacolo teatrale-musicale! L’eccezionale cover band “The Spring Street Band” di Torino verrà accompagnata dalla Compagnia Teatrale della Luna Crescente di Imola, in una interpretazione in chiave teatrale di alcuni brani del libro. Il ricavato dell’iniziativa sarà interamente devoluto alla Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze. Info: tel. 0185 700681 (Pro Loco Sori – orario 10-12 e 15-17) / e-mail : info@openallnight.it
Brucetellers (240 pagine, Nuove Esperienze, prezzo di copertina 13 euro). Tutto è nato per ricordare un giovane amico, fan di Bruce Springsteen e appassionato istruttore di basket per bambini. Dall’idea ai fatti: è così che un gruppo di compagni di concerti di Giacomo Melani, scomparso nel 2010 a poco più di 30 anni, si sono messi in moto contattando il vasto ed eterogeneo mondo degli springsteeniani d’Italia. All’appello hanno risposto in 90 tra giornalisti, scrittori, musicisti, disegnatori, fotografi, liutai, grafologi, collezionisti e semplici fan: tutti con in comune la passione per Bruce, l’esperienza di svariate dozzine di concerti in giro per il mondo e un patrimonio di storie e aneddoti tutti legati al rocker di Freehold. Ne è scaturita una raccolta di storie che ha trovato ospitalità nella nuova collana editoriale con cui l’Associazione sportiva e culturale Silvano Fedi di Pistoia vuole celebrare il quarantennale di attività con il patrocinio delle istituzioni cittadine pistoiesi.
Il ricavato del libro sarà devoluto in beneficenza per la Fondazione dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Tra le firme, quella di Vini Lopez (primo batterista di Springsteen), Massimo Bubola, Cristina Donà, Marino Severini (Gang), Graziano Romani, Ermanno Labianca, Stefano Mannucci, Marco Denti, Leonardo Colombati, Gianluca Morozzi, Mauro Zambellini e tanti altri, che hanno accettato di prestare gratuitamente la loro opera abbracciando lo spirito benefico e il comune senso di appartenenza a quella patria trasversale di seguaci del ‘Jersey Devil’, un artista che si è sempre distinto per sensibilità e altruismo. Il volume esce a poca distanza di tempo dalla scomparsa di Clarence Clemons, lo storico sassofonista della E-Street Band, al quale i curatori del libro hanno voluto dedicare la quarta di copertina e il racconto che chiude l’opera.
The Springstreet Band è una Tribute Band di otto elementi ad alto impatto scenico e sonoro, una voce che ricorda lo Springsteen degli anni ‘70. Un pianoforte ed un Hammond rendono piena giustizia all’atmosfera creata dalla E-Street Band. La sezione ritmica composta da basso e batteria che rappresenta il cuore pulsante del rock del Boss. Tre chitarre che si alternano in strepitosi “soli” con raffinatezza e maniacale ricerca del giusto sound. Un sax tenore che sia per dimensioni sia per timbrica ricorda il Clarence Clemons degli anni 70/80. Oltre due ore di puro rock da ballare e cantare. Un tuffo negli album che hanno reso celebre il mito di Bruce Springsteen. Il genere musicale è sicuramente ad alto impatto con il pubblico e grazie all’interpretazione che la Band riesce a dare, il divertimento è assicurato. Renato Tammi – voce, chitarre, armonica; Diego Alloj – sax, voci; Antonio Tedde – chitarre, voci; Lorenzo Morra – chitarre; Giorgio Bancale – piano; Luca Dentis – hammond; Sergio Origlia – violino; Mario Zita – batteria; Claudio Savian – basso (www.thespringstreetband.com).
La Compagnia Teatrale della Luna Crescente viene fondata nel 1984, ha sede ad Imola ed è diretta da Corrado Gambi. In relazione a specifici progetti e ai vari percorsi di ricerca, si avvale di numerosi collaboratori, in rapporti spesso continuativi. Tratto dominante delle attività della Compagnia è l’interesse per il teatro come strumento di espressione degli individui. Questa visione del teatro e dell’arte in genere non slegata da una “assunzione di responsabilità” in termini sociali, porta la Compagnia alla continua elaborazione e progettazione di proposte culturali, rivolte spesso a persone ed ambiti dove l’espressione è ostacolata o mortificata, o alla promozione dei linguaggi teatrali e della pratica teatrale, nella ferma convinzione della necessità del teatro. (www.compagniadellalunacrescente.it).
L’ospedale Meyer. L’azienda Ospedaliera Anna Meyer offre competenze dedicate alla gestione e produzione di servizi sanitari rivolti al neonato, al bambino, all’adolescente e alle loro famiglie nonché allo studio e alla cura delle condizioni patologiche neonatali. Collabora alla promozione, produzione e mantenimento dello stato di salute dei cittadini, minori e alle loro famiglie. Impronta la sua gestione a criteri di efficacia, efficienza, economicità e a valori quali la trasparenza, l’accessibilità, l’affidabilità e la riduzione delle disuguaglianze. Svolge ricerca scientifica applicata alla pratica clinica. Il principio ispiratore di tutto l’agire tecnico e organizzativo è quello della promozione: promozione di conoscenza, di autonomia e sviluppo della responsabilità sociale e individuale La sua missione: Dare soddisfazione ai bisogni e alle aspettative di salute di cittadini minori ed alle loro famiglie gestendo al meglio le risorse disponibili, attraverso servizi sanitari di qualità e contribuendo alla realizzazione di un più globale progetto di salute. La sua visione: Sviluppare integrazioni ed alleanze sia all’interno dell’organizzazione sia all’esterno con il contesto locale, regionale, nazionale ed internazionale, per arricchire il capitale umano e professionale al fine di migliorare l’offerta dei servizi per la salute, in un’ottica di tensione continua al miglioramento dei prodotti e dei risultati.
Il Nuovo Meyer. 200 posti letto di cui 50 di day hospital, 7 sale operatorie, 9 sale diagnostiche, 5 mila metri quadrati di giardini sui terrazzi e sul tetto, 18 mila chilometri di cavi che corrono lungo una superficie complessiva di 32 mila metri quadrati. Il tutto attorniato da un parco di 72 mila metri quadrati. Sono solo alcuni dei “numeri” del nuovo complesso ospedaliero che l’Azienda Meyer sta realizzando a Villa Ognissanti, ai piedi delle colline di Careggi. Un ospedale che, per le soluzioni biocompatibili, per le accortezze progettuali adottate, l’utilizzo di materiali semplici e atossici, il vasto impiego del colore e della luce, rappresenta un’assoluta novità nel panorama di edilizia sanitaria italiana. Non c’è ambiente, né il più piccolo dettaglio, che non sia stato pensato per il bambino e la sua famiglia, veri protagonisti dell’Ospedale Pediatrico che verrà ultimato entro il prossimo anno. Anche l’organizzazione sanitaria, imperniata sull’interdisciplinarietà e sul superamento del concetto di suddivisione in reparti, è innovativa. Al Nuovo Meyer la degenza è unificata in due aree di pediatria medica e chirurgica. Eccellenza sanitaria, moderne tecnologie, elevata qualità dell’accoglienza sono declinate per avere al centro di tutto il piccolo paziente e il suo nucleo familiare.
Cos’è la Fondazione dell’Ospedale Meyer. La Fondazione dell’Ospedale nasce come strumento operativo sinergico all’Azienda Ospedaliera Meyer per le attività legate al Nuovo Meyer di Villa Ognissanti e per fornire supporto nell’attività di raccolta fondi del Meyer, ma non solo. Perfettamente integrata con le scelte programmatiche dell’Ospedale, la Fondazione rappresenta un aiuto e un sostegno per la realizzazione di tutte quelle azioni che danno “valore aggiunto” all’attività del Meyer, che lo rendono sempre più qualificato sotto il profilo tecnico-scientifico e sempre più apprezzato e caro all’opinione pubblica. Scopi della Fondazione sono infatti sia quelli di sviluppo di iniziative di radicamento del Meyer sul territorio, sia di attività di ricerca sulla tematica del bambino spedalizzato con particolare riferimento alle problematiche psico-pedagogiche. Particolare attenzione viene prestata dalla Fondazione nel supporto all’impegno del Meyer per migliorare la qualità del soggiorno dei bambini e delle famiglie in ospedale ed anche attraverso il sostegno alla formazione del personale ed alla ricerca scientifica svolta dal Meyer; non ultimo, la Fondazione si propone come valido aiuto all’attività di cooperazione svolta dall’Azienda Meyer. (www.meyer.it)
Associazione Sportiva Culturale Silvano Fedi. Nasce ufficialmente nel 1971 dall’idea di un gruppo di atleti pistoiesi (fra cui alcuni di alto livello fra i quali Mario Maccioni allora Campione e primatista Italiano di Lancio del Peso), ai quali piaceva l’idea di far praticare l’Atletica Leggera a tutti con la stessa considerazione e opportunità. Il suo primo Presidente è stato Francesco Toni, Sindaco di Pistoia di allora. E’ per questa idea di sport per “Tutti” e a tutti i livelli che ben presto la nostra Società ha smesso di occuparsi soltanto di questa disciplina, facendo nascere o dando l’opportunità di far nascere altre sezioni, diventando prima polisportiva e poi trasformandosi in Associazione Sportiva Culturale con l’intento di dare a tutti i cittadini l’opportunità di trovarsi/costruirsi il proprio spazio. Infatti sono nate sia altre sezioni sportive dedicate alla canoa, al ciclismo, al podismo, al pattinaggio, al basket, alla ginnastica formativa sia per bambini che per adulti e terza età e danza, sia culturali come pittura e decorazione e fumetti, restando disponibili ad aprirsi a tutte le idee/proposte o opportunità che ci possono venire prospettate. Nel 1975 nasce la Pistoia-Abetone. Nel 1985 nasce la sezione di S.Marcello. Nel 1998 avviene la fusione con il Cral Breda (per i settori del Ciclismo e Podismo). Attualmente sono attive le sezioni di Atletica Leggera per il Settore Giovanile ed Assoluto Femminile, di Podismo, di Ciclismo e di Canoa a Pistoia, mentre a S.Marcello sono presenti le sezioni di Pattinaggio e Basket. La Società collabora attivamente con il Comune di Pistoia attraverso attività istituzionali come i Centri Comunali di Attività Ludico-Motoria per Ragazzi e quelli per Adulti e Terza Età, Centri estivi per Ragazzi oppure con iniziative estemporanee come la creazione dei tre Percorsi Attrezzati sul territorio comunale noti come “Percorsi sotto il sole e sotto le stelle”. Strettissima anche la collaborazione con La Provincia di Pistoia, i Comuni di Pistoia, San Marcello, Piteglio, Cutigliano e Abetone, l’A.p.t. di Pistoia e con la Comunità Montana attraverso la partecipazione alle principali manifestazioni podistiche nazionali ed internazionali con stand congiunti volti a promuovere l’immagine di Pistoia, del suo comprensorio e della Pistoia-Abetone. Da notare che la Silvano Fedi conta alla data circa 400 iscritti. (www.silvanofedi.com).
Giovedì 26 gennaio, alle 21.00 presso l’Auditorium della scuola media “Vittorio G. Rossi” di Santa Margherita Ligure (Via Roccatagliata, 1), ”Italia 2012 – Dal tempo e dallo spazio”: saggio degli allievi del corso di teatro diretto da Patrizia Monaco. Musiche originali e accompagnamento dal vivo del “Laboratorio di musica d’assieme” del Centro di Aggregazione Giovanile diretto dal Maestro Andrea Massone. Ingresso libero. Iniziativa organizzata dalla Biblioteca Civica “A. e A. Vago”.
Dall’Associazione “Gli Amici del Teatro Sociale di Camogli” riceviamo e pubblichiamo
Dopo il successo dello scorso anno, l’Associazione “Gli Amici del Teatro Sociale di Camogli” ha organizzato nuovamente l’iniziativa “Insieme a Teatro aspettando il Sociale”. Ecco i prossimi spettacoli.
L’arte del dubbio. Di Stefano Massini da Gianrico Carofiglio. Regia Sergio Fantoni. Interpreti Ottavia Piccolo, Vittorio Viviani. Produzione La Contemporanea. Domenica 19 febbraio ore 16.00 – Prenotazioni entro: sabato 4 febbraio
Ciò che vide il maggiordomo. Di Joe Orton. Regia Giorgio Gallione. Interpreti U. Dighero, P.Luigi Pasino, M. Pirovano, M. G. Pompei, M. Torres, A. Zavatteri. Produzione Teatro Stabile di Genova. Teatro dell’Archivolto. Domenica 22 aprile ore 16.00 – Prenotazioni entro: sabato 31 marzo
Acoustic Night 12. Concerto di Beppe Gambetta. Venerdì 4 maggio ore 20.30 – Prenotazioni entro: sabato 31 marzo
Prezzi biglietto per gli aderenti all’iniziativa: 1° settore € 19.00 / 2° settore € 13.00 / Giovani (entro i 26 anni) € 11.00. Info e prenotazioni info@amiciteatrosociale.org / cell. 348 4707106 / Pro Loco Recco tel. 0185 722440


























