Da Sinistra, Ecologia e Libertà (Sel) di Rapallo riceviamo e pubblichiamo
Sinistra Ecologia e Libertà sostiene con convinzione la candidatura di Antonella Cerchi a sindaco di Rapallo.
Ci pare che Antonella Cerchi sindaco di Rapallo rappresenti una novità rilevante fra le proposte oggi presenti sulla scena. E’ una donna, preparata, determinata e con le idee chiare, cui preme quanto a noi di rompere la cappa di inerzia e di declino sotto cui la nostra città sta soffocando.
A dimostrazione di ciò, è bastato accennare ad una cultura del favore e non del diritto, della clientela e non della partecipazione, così evidenti in città, per scatenare la reazione indignata della maggioranza, compreso un assessore alla viabilità noto ai più per non essere nemmeno in grado di scrivere i cartelli stradali.
Antonella è una donna che ha dimostrato, nella sua vita, come anche a Rapallo sia possibile costruire, e che per questo rappresenta l’alternativa più credibile a chi ha governato questa città, badando esclusivamente alla gestione dei propri interessi e lasciando che nel frattempo Rapallo scivolasse nel più completo immobilismo.
E’ una donna, inoltre, che con la sua presenza rompe quelle incrostazioni di micro-potere che hanno caratterizzato la sinistra rapallese degli ultimi anni, portandola ad essere assente dalla scena cittadina: non sorprende che, ormai quotidianamente, i protagonisti di quella triste stagione, incapaci a tutto quando hanno avuto la possibilità di guidare i loro partiti, riemergano dall’ombra per spargere veleno con tutti i mezzi.
Il nostro partito è nato da poco, e a Rapallo muove i suoi primi passi; ma intendiamo essere i portavoce di una sinistra nuova, radicale nei suoi contenuti ma non declamatoria e demagogica; che legge e interpreta il proprio tempo, e non si attarda a disquisire le questioni di un secolo fa.
Ci presentiamo con il nostro simbolo, il simbolo di un partito politico, perché crediamo che sia ora di ridare voce alla buona politica, e di finirla con l’antipolitica distruttiva che oggi deborda.
Crediamo che le questioni che deve affrontare un’amministrazione comunale siano talmente complesse da richiedere una visione più ampia, e che nulla si possa fare se non si ha la capacità di alzare lo sguardo dal selciato di Piazza Cavour.
Per contattarci: sel.rapallo@gmail.com – Sel Rapallo su facebook
Il Circolo della Pulce ha festeggiato questo pomeriggio i suoi primi due anni di vita. Nadia Molinaris, candidato sindaco del movimento di cittadini che ha preso il via da una sua idea lanciata attraverso facebook, ha riservato agli ospiti una sorpresa: ha trasformato in abito, confezionato dalla sartoria Barabino di Genova, il simbolo della lista, la “pulce”, pseudonimo appunto di Nadia Molinaris. Moltissimi i bambini che hanno trascorso uno spensierato pomeriggio. Ai passanti distribuzione di palloncicini e dépliants che annunciano le linee guida del movimento.
In caso di vittoria, tra le inizitive immediate, anche cento nuovi posteggi ottenuti grazie ad una più attenta organizzazione del traffico; il riordino dei parchi e maggiore attenzione alle frazioni.
Dal candidato sindaco Andrea Carannante (Partito comunista dei Lavoratori, riceviamo e pubblichiamo
Acqua pubblica : proposta di esproprio per pubblica utilità.
Nel programma elettorale del Partito Comunista dei lavoratori per le Comunali 2012 assieme ad un pacchetto di municipalizzazioni sarà contenuto un progetto da realizzare nei primi sei mesi, che prevede l’esproprio per pubblica utilità della concessione dell’acquedotto attraverso uno strumento giuridico che prevede il diritto reale della pubblica amministrazione indipendentemente dalla volontà del suo proprietario.
L’amministrazione potrà in questo modo sacrificare l’interesse privato in vista del superiore interesse pubblico.
Considerando la disposizione della Costituzione della Repubblica Italiana che consente di “riservare originariamente allo Stato o ad altri enti pubblici determinate categorie di imprese che si riferiscono a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale”.
Questo progetto realizzabilissimo nei primi sei mesi servirà anche per smascherare i partiti della finta sinistra in Regione Liguria addirittura al supporto di una maggioranza Pd-Udc che intenderebbero assumere la rappresentanza dei movimenti a difesa dell’acqua pubblica.
Non solo una promessa elettorale ma una scelta reale che deve essere intesa come una tappa importante della più complessa lotta contro il sistema capitalistico.
Testo e foto di Consuelo Pallavicini
A “Spazio Aperto”, a Santa Margherita Ligure, Isabella Herzfeld ha presentato questo pomeriggio il libro “Memorie di Gianni Carbone” scritto dall’ex vicesindaco di Portofino, alla sua seconda esperienza in veste di storico del Borgo. Carbone è un archivio vivente e, nonostante le 85 primavere, ricorda perfettamente fatti, nomi, vicende. Se nel primo volume “Cronache di Portofino” raccontava i mestieri, nel secondo descrive le ville e i loro proprietari.
Sollecitato, Carbone ha ricordato a malincuore come nel porto fece sosta per una decina di giorni Vittorio Emanuele di Savoia, quando ancora gli era vietato mettere piede in Italia e come Giorgio Strehler lasciò sdegnato Portofino dopo che gli era stato negato di vivere nel Castello Brown. Molti e ripetuti gli applausi.
Presente un pubblico che ha gremito sala e galleria; Giovanni Galvani ha fatto gli onori di casa. Sono intervenuti il sindaco di Portofino Giorgio D’Alia e quello di Snta Margherita Ligure Roberto De Marchi.
Lo storico peschereccio Margherita Luisa, regalato al Comune di Santa Margherita e per il quale l’amministrazionme Marsano si era impegnata a trovare una collocazione, trova finalmente un porto in cui approdare. A domanda di Levante News, l’assessore provinciale Anna Maria Dagnino, l’assessore comunale di Santa Margherita Michele Corrado e il direttore dell’Area Marina Protetta Giorgio Fanciulli, hanno detto che la soluzione è vicina e che si tratta di definire l’accordo. Il peschereccio troverebbe asilo, come ipotizzato da questo giornale, presso il minigolf ormai dismesso di viale Rainusso. A meno che l’accordo non torni nuovamente in alto mare.
La popolazione che cala a Portofino e Santa Margherita Ligure. Il tema è stato introdotto dall’ex vicesindaco di Portofino Giovanni Carbone nel corso di un incontro a “Spazio Aperto”. Carbone ha invitato i sindaci di Portofino Giorgio D’Alia e di Santa Margherita Ligure Roberto De Marchi a prendere misure per invertire la tendenza.
D’Alia non ha fatto voli pindarici; ha detto che si augura di fermare l’esodo e che il processo per far tornare i portofinesi nel borgo è lungo e difficile. De Marchi ha fornito alcuni dati interessanti: il censimento ha confermato che i residenti a Ssnta sono sotto i 10.000 e sono ben 2.000 le residenze fittizie.
De Marchi ha confermato che a marzo porterà all’approvazione del Consiglio comunale il nuovo Piano urbanistico comunale (Puc) senza nessuna consultazione preventiva con la città; poi – ha detto – si potranno presentare delle osservazioni. “Noi preservereremo il territorio vietando nuove costruzioni, ma questo – ha detto De Marchi – farà salire i prezzi dell’esistente e allontanerà altri residenti. Il fenomeno lo si può fermare solo con leggi nazionali”.
Testo e foto di Consuelo Pallavicini
La seicentesca Villa Durazzo di Santa Margherita Ligure sta ospitando la serata inaugurale del Russian Business & Investment Club; evento che segna la nascita della sede italiana. Il Club, nato a Parigi, è ad oggi presente ed attivo in varie nazioni (Francia, Principato di Monaco, Svizzera, Austria, Lettonia, Repubblica Ceca, Russia). Abbiamo posto alcune domande ad Alessandro Apollaro che, insieme ad Elena Doncova, si occupa di organizzare le iniziative nel nostro Paese.
Da oggi il Russian Business & Investment Club è presente anche in Italia. <La nostra è una nazione molto interessante; desideriamo fare da trait d’union tra imprenditoria italiana e russa; creare anche qui occasioni di contatto, di conoscenza attraverso catalizzatori che non siano solo il business, ma anche l’arte, la cultura, la beneficenza. Il tutto seguendo un codice etico e una reciproca fiducia. Quindi affari, ma con lo scopo di promuovere anche scambi culturali ed iniziative di solidarietà finalizzate ad accrescere i livelli di comunicazione e di conoscenza interpersonale>.
Dove sarà la sede italiana? <Non abbiamo ancora deciso, ma pensiamo a Milano. Abbiamo in programma di organizzare iniziative come questa in altre città italiane, continuando a mantenere vivi i rapporti con quelle dove siamo stati. Chi è interessato a conoscerci può visitare il sito internet www.cercle-rbc.com>.
Perché è stata scelta Santa Margherita Ligure per presentarvi? <Abbiamo visto altri posti, ma Villa Durazzo ci è parsa un’ottima location. Qui abbiamo trovato una valida collaborazione con il sindaco Roberto De Marchi e con Lorenzo Sorvino, amministratore di Villa Durazzo. Sono genovese e penso che la Liguria sia una regione che può offrire molto>.
Presenti alla serata Eugeny Boykov, console generale della Federazione Russa a Genova, e il sindaco Roberto De Marchi. A ‘movimentare’ l’incontro musica dal vivo, l’anteprima delle collezioni “Russian Suggestions”, sfilata di moda italiana reinterpretata da artisti russi e la presentazione del progetto di solidarietà dell’Associazione “Sorrisi Dall’Est”, rappresentata da Casa Russa Arti Erzia.
Dal Circolo “via della Libertà 61″ riceviamo e pubblichiamo.
Parafrasando un vecchio film di Carlo Vanzina si può tranquillamente affermare: “Sotto le parole niente”.
Contro i preti, la sicurezza e il commercio, la Cerchi rinnega il suo passato e vira concretamente a sinistra.
Il Circolo via della Libertà 61, prende atto delle dichiarazioni del candidato designato dal Pd alla carica di sindaco di Rapallo e sostenuto da Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Sel.
La Cerchi rispondendo alle quattro domande formulate dal candidato sindaco del Pcl Carannante, è riuscita nella non facile impresa di scavalcarlo decisamente a sinistra.
Evidentemente i vecchi insegnamenti ottenuti quando militava nelle Democrazia Cristiana sono finiti in fretta nel dimenticatoio.
Mai si era ascoltato un sostenitore di don Sturzo dichiararsi contrario all’edificazione di una parrocchia come, invece, ha fatto la candidata per quanto riguarda la costruenda chiesa di Sant’Anna.
Ancora più sorprendenti le affermazioni riguardanti l’installazione delle telecamere di videosorveglianza che non trovano il candidato della sinistra favorevole. Certo qualche problema di privacy potrà pure sussistere, ma la sicurezza dei cittadini deve venire prima di ogni polemica.
La coerenza non è certo una virtù della “pasionaria rossa”, basti pensare che nel 2010 lasciò il Partito Democratico, con tanto di dichiarazioni ufficiali, per poi ricomparire, mestamente, pochi mesi dopo.
Nel mirino della candidata di sinistra, persino l’iniziativa promossa dall’Ascom sul lungomare per rilanciare il commercio cittadino e che ha riportato un grande successo.
Per quanto riguarda il depuratore, infine, non aggiunge niente di nuovo ai fatti già noti, ma tralascia di precisare che la scelta, di collocarlo nell’area di Costaguta, è stata presa dalla Regione Liguria e dalla Provincia, enti governati dai partiti che la sostengono.
Insomma la politica della candidata “radical chic” è di chiaro stampo marxista per cercare di ottenere, impresa assai ardua, i consensi degli elettori della sinistra radicale che la sostengono.
Un candidato non condiviso, costruito a “tavolino” come ampiamente evidenziato dalla stampa, che allontana i moderati del centrosinistra, che dichiara orgogliosamente di “avere un passato democristiano”, ma che nella realtà dei fatti e non è capace di portare avanti idee e ideali di facile condivisione.
Il Direttivo
Avere tenuto l’impianto di riscaldamento acceso tutta la notte non è servito: troppe dispersioni al liceo Luzzati di Chiavari. Gli allievi che ieri avevano dato vita ad una protesta, oggi si sono riuniti in assemblea. Le lezioni riprenderanno regolarmente lunedì.
Da Roberto Pisani, responsabile Enti Locali Tigullio e Golfo Paradiso Nuovo Psi, riceviamo e pubblichiamo
Primeggiano ovviamente anche a Chiavari le tematiche della crisi finanziaria italiana, europea e mondiale con diretto collegamento locale alle difficoltà economiche delle famiglie, dei giovani che non trovano lavoro, e delle imprese tutte.
Innumerevoli sembrano inoltre essere le singole problematiche comunali del territorio, e tra le altre si potrebbero segnalare in ordine casuale: la assoluta priorità nella difesa della coordinazione locale del servizio sanitario di emergenza del 118 (nelle Asl liguri per l’irregolarità ambientale geografica dovrebbero essere potenziate le strutture mobili di soccorso periferico); la riapertura della piscina olimpica scoperta del Lido nei mesi estivi, che rappresenta il biglietto da visita di Chiavari ai turisti che giungono da levante; la messa in sicurezza del pilone a lato ponente del ponte che congiunge Caperana con San Salvatore di Cogorno (per effetto dell’erosione del letto dell’Entella il rettangolo di rinforzo della base del pilone poggia sull’acqua e sul vuoto quando il fiume è in secca; alcuni architetti ritengono tra l’altro che il ponte vada rifatto de novo); inoltre la risoluzione degli enigmi Colmata mare, area Preli, e colonia Fara.
Per quanto di concernenza all’area Lames di frazione San Pier di Canne, una volta risolta la problematica più importante attinente al mantenimento dei posti di lavoro, che è ovviamente sempre collegata ai bilanci delle aziende, la nostra opinione è di neutralità liberista: ovvero che, premessi ed accettati i determinati vincoli ambientali ed estetici, dopo accurata caratterizzazione idrogeologica dell’area, dopo valutazione in stretta garanzia delle potenzialità progettuali degli eventuali nuovi edifici e delle complementari strutture idrauliche e viabili esterne, potrebbe essere edificato su terreno privato ciò che è ritenuto dai proprietari, seppur adeguato o modificato dagli accertamenti e rilievi di controllo precedenti ed eventualmente futuri, sempre in ovvio rispetto delle norme vigenti. Di certo in assenza di progetti operativi di riconversione o riqualificazione dell’area, gli abitanti di San Pier di Canne rischiano anche di trovarsi in futuro, per anni, qualora determinati trasferimenti aziendali fossero attuati, un’area industriale dismessa e abbandonata, del tipo di quei vecchi casermoni, che si incontravano prima della caduta del muro, nei paesi est europei di influenza sovietica.
Infine sembrano quindi necessarie in generale, per il futuro di Chiavari, successive valutazioni concertative collettive che siano propositive di ulteriori possibilità di analisi, discussione, confronto e collaborazione tra tutte le parti coinvolte.
Dal direttivo del Partito Comunista dei Lavoratori di Rapallo – sezione “Rosa Luxembourg” – riceviamo e pubblichiamo
Ringraziamo Antonella Cerchi per avere provato a rispondere alle nostre quattro precise domande. Questo ci impone il rispetto cui deve essere improntata la civile convivenza.
Il nostro ruolo e l’impegno conseguente che ci siamo presi con la cittadinanza ci impongono però di valutare attentamente la sua lunga risposta, espressa in un fluente, accattivante e splendido “politichese”, degno di quella D.C. alla quale la nostra Antonella si è sempre vantata di essere appartenuta.
Prendiamo atto che l’unica domanda ad avere ricevuto una risposta chiara ed inequivocabile è stata quella sulle baite in passeggiata a mare. Antonella Cerchi è contraria alle casette in passeggiata. La cosa ci fa molto piacere, anche se non possiamo fare a meno di notare che mentre la Signora Lai lanciava la proposta delle baite in passeggiata, mentre il Sindaco rispondeva positivamente, mentre gli organi di stampa le annunciavano alla popolazione, mentre la passeggiata veniva chiusa per l’allestimento del Christmas Village e durante tutti i 45 giorni del suo funzionamento … l’unica voce di protesta che si è alzata è stata quella del Pcl. Nessuno ha detto nulla: né la Dottoressa Cerchi, né il suo Partito né, almeno pubblicamente, nessun altro Partito di sinistra ha preso posizione. Siamo stati lasciati completamente soli e anzi, per dirla tutta, siamo stati duramente attaccati in privato dal coordinatore cittadino di Rifondazione Comunista, fervente sostenitore delle baite in passeggiata a mare e oggi fervente sostenitore di Antonella Cerchi.
Per quanto riguarda le altre tre domande Antonella Cerchi fa ampi giravolte, all’interno delle quali sembra a tratti darci “quasi” ragione, ma il problema è che noi non le avevamo chiesto quale fosse il suo personale giudizio, la sua sensibilità riguardo a certi problemi o il suo illuminato parere: noi abbiamo chiesto alla Dottoressa Cerchi e alla sua coalizione quale impegno concreto si prendono, in caso di elezione, rispetto a Chiesa di S.Anna, Depuratore di Ronco e Telecamere di sorveglianza!
Noi siamo contrari senza se e senza ma alla Chiesa di S.Anna: la Cerchi e la sua coalizione si impegnano a fare qualsiasi cosa per impedirne la costruzione? No, nella risposta si legge, al contrario, che “discutere ora di essere d’accordo o meno è veramente puro esercizio mentale”.
Noi siamo contrari senza se e senza ma al depuratore in zona Ronco: la Cerchi e la sua coalizione si impegnano ad impedirne la costruzione e a pretendere un depuratore comprensoriale? No, nella risposta li legge solo: “Se ancora ci fosse uno spiraglio, comunque, sono assolutamente d’accordo ad uscire da Rapallo e trovare la soluzione comprensoriale, ma ciò non può sollevarmi dallo scetticismo che questo…….. si possa fare”.
Anche noi dubitiamo che sia possibile farlo all’ombra di un centrosinistra che, attraverso la giunta provinciale targata Pd /Federazione della Sinistra e Sel, in tutti questi anni non ha fatto altro che sponsorizzare i depuratore cittadini contro qualsiasi ipotesi di depuratore comprensoriale!
Noi siamo contrari senza se e senza ma alle telecamere di sorveglianza: la Cerchi e la sua coalizione si impegnano a rimuoverle in caso di vittoria elettorale? Abbiamo letto la risposta, molto articolata, piena di spunti positivi e dal sapore democratico e politically correct. Ma, anche in questo caso, il famoso impegno concreto non l’abbiamo trovato. Questo impegno chiaro e concreto arriverà? Ci permettiamo di dubitarne: ovunque il centrosinistra governi, come a Torino (Chiamparino e Fassino) a Firenze (Lenzi) a Padova (Zanonato) o altrove, si è contraddistinto per una rincorsa sfrenata alla Lega Nord sul crinale della deriva securitaria che sta ammorbando il nostro Paese e mettendo in discussione il concetto stesso di civiltà.
Per tutti i motivi di cui sopra non possiamo farci illusioni sulla natura politica della coalizione che sostiene a Rapallo Antonella Cerchi e sul programma che vuole effettivamente realizzare.
Non possiamo fare altro che rilanciare per l’ennesima volta un appello unitario a tutti quei gruppi politici di sinistra o quei singoli compagni che intendono battersi per sostenere in campagna elettorale un programma di sinistra chiaro, semplice e comprensibile da tutti: nelle sue proposte positive e nei suoi “no” netti e senza possibilità di “interpretazione”.
Mercoledì 8 febbraio alle ore 21.00 convocazione del Consiglio comunale di Santa Margherita Ligure. All’ordine del giorno un solo punto: surroga Consigliere comunale Alberto Fustinoni, deceduto.
Da Andrea Pescino, candidato sindaco di Rapallo, riceviamo e pubblichiamo il programma elettorale
Premessa. Ultimamente da più parti si è alzato un grido di allarme sull’inefficienza che, indisturbata, continua a regnare sui procedimenti amministrativi all’interno della Pubblica Amministrazione. Situazione critica, che si traduce nel drenaggio di risorse pubbliche per non generare alcun valore aggiunto a vantaggio di coloro che indirettamente finanziano la macchina burocratica (i cittadini).
L’argomento non è percepito solo dagli addetti ai lavori più sensibili al problema, ma emerge con tutta la sua potenza nell’attuale contesto permeato da un quadro economico non entusiasmante, con la maggior parte dei Contribuenti che fatica a pareggiare i conti di fine mese.
Per tentare di comprenderne le ragioni, potrebbe essere utile ricorrere ad uno strumento di mercato che, attraverso una timida indagine, rivolga agli attori che recitano la loro parte nel palcoscenico amministrativo, una semplice domanda: «Cosa impedisce l’adozione di scelte razionali in grado di produrre benefici per tutti i protagonisti, pubblico compreso?».
Non è facile concepire un’ipotetica risposta sensata ad una questione così banale, perché quando l’agire consiste in qualcosa che in natura si definisce “ovvio”, le menti ancestrali (legate a categorie di pensiero inattuali), che ancora oggi vegetano nell’ambiente, producono sentenze incantevoli, che, tradotte in fatti concreti, camminano lungo la stessa direzione che da decenni percorre la Pubblica Amministrazione: quella che sfocia in un vicolo cieco.
Si osserva che una quantità ingente di risorse sono sottratte, ogni anno, ai Cittadini con il lodevole obiettivo di trasformarle in prodotti/servizi idonei a soddisfare i bisogni in misura sempre crescente e differenziata.
In altre parole, il Cittadino vuole avere la certezza di aver pagato un biglietto per assistere ad una recita nella quale il tema centrale della sceneggiatura è costituito dall’interesse verso il pubblico e non solo quello derivante dalla gestione dell’incasso del botteghino.
Oggi gli Amministratori pubblici (politici e burocratici) sono chiamati a gestire risorse non solo finanziarie e strumentali, ma anche tecnologiche e temporali e, soprattutto, umane.
Una loro oculata combinazione potrebbe far fuoriuscire quel valore aggiunto tanto atteso, dimostrando che le scelte effettuate sono state operate ad esclusivo vantaggio della collettività. Accade, invece, che il copione sia stato lasciato volutamente in bianco, consentendo all’improvvisazione di prendere corpo, affinché si possa giustificare l’insoddisfazione del pubblico (alias l’incapacità amministrativa), imputando la responsabilità a risorse non adeguate per consentire la realizzazione delle opere utili.
Anziché far supportare il processo decisionale da coloro che hanno l’abilità di indagarne e processarne a priori gli effetti, gli Amministratori preferiscono affidarsi ad altri stimoli, ascoltando i rumori di fondo che da anni riecheggiano nei corridoi, per azionare leve il cui meccanismo di funzionamento è collegato con il nulla.
Se il Controllo di Gestione ancora oggi tarda ad acquisire consensi tra gli Amministratori più evoluti, la resistenza va ricercata negli individui sui quali ripongono la fiducia, perché è meglio farsi illudere che un obiettivo si possa realizzare, piuttosto che farsi dimostrare l’impossibilità del suo raggiungimento.Non è quindi fuori luogo chiedersi a chi giova veramente l’attività del Controllo di Gestione, in quanto è difficile far condividere che si tratta di uno strumento che indaga e processa le variabili partorite dal processo decisionale, costituendo un fattore critico di successo per ogni forma di politica pubblica, svincolata da altri interessi ben distanti dall’interesse pubblico.
Se, al contrario, si ritiene che non siano ancora maturi i tempi per implementare strumenti di controllo all’interno dell’Ente è perché ci si è fatti convincere che i problemi si possono risolvere con le risorse che già esistono all’interno, senza ulteriori investimenti in processi riorganizzativi. In altre parole, meglio continuare con ciò che si conosce, evitando di prestare ascolto ai suggerimenti di quell’illustre “sconosciuto” che risponde al nome di Albert Einstein, quando sosteneva che: «Non possiamo pensare di risolvere i problemi con lo stesso modo di pensare che li ha generati».
Dalla “visione attuale” delle pubbliche amministrazioni, così come sopra descritta, prende spunto la rivisitazione programmatica che seguirà.
Definizioni preliminari:
Consumatori e pensionati non sono classi sociali, ma, bensì. categorie economiche.
-Stante la dottrina ideologica imperante dall’avvento del Trattato di Lisbona, i cittadini saranno da ora in poi connotati per categorie economiche e, salvo un evento rivoluzionario questo sarà il futuro.
-La nuova visione amministrativa, dunque, non può sottrarsi a tale criterio dall’avvento della “governabilità Monti”, tuttora non compresa se non in minima parte dalla popolazione italiana notoriamente disinformata.
-L’amministrazione comunale ha comunque trattenuto il compito di dettare il “disegno politico” all’interno delle disponibilità esecutive concesse alle singole categorie dai trattati di Lisbona e di Velsen.
-Consumatori sono tutti i cittadini dal momento immediatamente successivo alla nascita e fino al momento del decesso. Per consumatore, si intende la persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale o professionale eventualmente svolta (impostazione giuridica europea).
-Pensionati sono tutti i cittadini che hanno cessato una esperienza produttiva all’interno delle “funzioni economiche oggi ridefinite”; essi sono anche consumatori ed appartengono quindi anche alla prima categoria.
-Per quanto sopra emerge come l’interesse della lista Unione Democratica Consumatori e Pensionati sia rivolto alle aspettative e alle necessità della intera popolazione e non a “parti” o fazioni come è invece caratteristica peculiare delle altre candidature.
Proposte di sviluppo e miglioramento delle condizioni dell’area comunale:
1) Il primo argomento “economico” per importanza riguarda il concetto ampio di “riuso“; esso comprende la creazione di nuova materia derivata da tutto quanto il cittadino intende “gettare”, sia esso un liquido, un solido o un gas.
La raccolta differenziata con fine ultimo “Rifiuti zero” è decisamente prioritaria ma deve essere organizzata e gestita in modo razionalmente consapevole e non può essere oggetto di “interesse politico” di candidati che pongano, invece, la questione della termodistruzione come prioritaria.
Il ciclo delle acque segue a ruota questo ragionamento e per tale ragione l’idea di costruire un depuratore all’interno dell’area comunale è pura follia poichè si tratta comunque di impianto fuorilegge – non potendo rispettare il dettato del riuso – e gravato quindi da sanzione comunitaria; la soluzione unica ed accettabile è un impianto comprensoriale (per l’enorme risparmio di spesa) collocato in area che consenta il 100% di riuso. L’impianto situabile in Fontanabuona è la soluzione.
Le soluzioni proposte nel tempo da più soggetti, poi cadute nel dimenticatoio in forza della netta opposizione della società di speculazione finanziaria Iren, prevedevano diverse fattispecie…………….qui sotto una delle tante :
2) Il secondo argomento programmatico è il “traffico” veicolare fonte di grave disagio e fortemente passivo sotto il profilo economico. La gravità del problema del traffico è risolvibile solo con la costruzione del megaposteggio del Poggiolino e con l’interruzione della mobilità di lunga percorrenza proveniente dalla A12, naturalmente sostituita da una mobilità urbana estremamente “alleggerita e funzionale”, come prevedeva il progetto della A12, fino dal lontano 1957 dove a proposito delle aree urbane contigue ai caselli scriveva: “…….le aree di parcheggio in cui ricoverare i veicoli provenienti dalla percorrenza medio/lunga autostradale, forniscono un consistente beneficio per l’utenza locale e hanno diretta ricaduta positiva sulla fluidità e sicurezza della circolazione locale…….”. Sempre in quel progetto (1957!) era scritto che tale indirizzo doveva “garantire un disegno del territorio riconoscibile ed efficiente, liberando così potenzialità turistiche particolarmente estese e fino ad allora inutilizzate…..” ed ancora “…..incentivare la specializzazione dei centri urbani nelle differenti attrattività verso una popolazione turistica avente capacità di spesa elevata ed adeguata alla alta possibilità di offerta…”
Oggi possiamo osservare che persino il comune che ha fatto della “OTTUSITA” il suo modello amministrativo (GENOVA) si trova costretto a digerire l’amaro calice e dare ascolto a quanto scritto dai progettisti della rete autostradale 55 anni or sono !!
3) La città di Rapallo, priva di un naturale entroterra, è gravata da numerosissimi spazi adibiti a funzioni che condizionano la vivibilità e sono fonte di rilevante inquinamento , producendo nel contempo un enorme dispendio di risorse economiche derivanti dalla disorganizzazione. Il tunnel Rapallo/Fontanabuona è determinante per restituire alla vivibilità cittadina tutti quegli immensi spazi oggi occupati dalle attività artigianali e commerciali che potrebbero trovare sfogo con soli dieci minuti di trasferimento attraverso il tunnel, ricavandone anche benefici significativi sotto il profilo operativo ed economico.
4) La necessità di connotare la città di una solida e marcata classificazione turistica prevede la ridefinizione del concetto “turismo” che è ancor oggi legato a paradigmi dei primi del ’900 che sono inadeguati e irripetibili. Gli spazi disponibili e le proposte valide debbono trovare luogo di congiunzione fissando nell’area del Porticciolo e nelle strutture circostanti la sede del “365 days open”, quale centro di attrazione che permetta la successiva distribuzione nell’intera area urbana delle soluzioni di contorno per un beneficio distribuito.
5) L’urgenza di coinvolgere i cittadini in una forma adeguata e funzionale di democrazia diretta è fondamentale e deve essere il primo passo della prossima campagna elettorale per allargare ad altri evidenti “bisogni” l’azione della amministrazione comunale.
Settimanalmente verrà adeguata la proposta “programmatica” alle istanze ricevibili che da più parti stanno per essere avanzate; quindi, come già annunciato in premessa, il testo su riportato ha valore di bozza.
UD-Consumatori/Pensionati
di Pietro Burzi
A Rapallo, lungo la strada che porta alla frazione di San Massimo, si incontrano i ruderi dell’Abbazia di Valle Christi, ciò che rimane di un antico Monastero femminile di clausura, dell’ordine cistercense, una delle più belle testimonianze di architettura romanico gotica della Liguria. Quando la visitai per la prima volta, mi incuriosì subito una grossa depressione di forma rettangolare sul pavimento dell’abside centrale, più precisamente nell’angolo sinistro. Essendo evidentemente che era stata riempita con terra di riporto, pensai subito che al di sotto poteva trovarsi una cripta, anche per la presenza di una grossa pietra squadrata simile ad un gradino. Provai a saltare su quella depressione del pavimento, e sentendo rimbombare, pensai che al di sotto vi fosse del vuoto. Ripetendo l’operazione al di fuori del perimetro della stessa non si percepiva alcun contraccolpo. La mia idea fu confermata quando, durante le ricerche che ho fatto riguardo al sito storico, mi capitò una fotografia di circa cinquant’anni fa, dove si può vedere che nell’angolo sinistro dell’abside centrale vi è una apertura; successivamete un anziano signore che fu custode del sito mi confermò la presenza della cripta.
La cripta, dal latino crypta e dal greco Kripte, è nell’architettura medioevale una camera o un vano ricavato con la pietra, di solito al di sotto del pavimento della chiesa, spesso contenente le tombe di importanti personalità o le loro reliquie. Le cripte sono assai diffuse in questo tipo di costruzioni dell’epoca medioevale e si trovano solitamente sotto l’abside, e Valle Christi non fa certo eccezione.
Nel mese di maggio dell’anno 1098, i crociati rientrano a Genova provenienti dalla Guerra Santa, recando quale preziosa preda le reliquie di San Giovanni Battista, sottratte nella città di Myrna; secondo Jacopo da Varagine, che ha redatto la “Legenda Translationis” del Battista, i genovesi erano approdati a Myrna in cerca della reliquie di San Nicola, ma erano già state sottratte dai baresi un decennio prima (infatti San Nicola è il patrono di Bari), e quindi si portarono via quelle di San Giovanni Battista, che ritennero anche più importanti, e tornarono a Genova approdando alla “marina di Prè” .
Con quelle del Battista giunse anche la reliquia di San Biagio Vescovo di Sebaste, probabilmente recate da un capitano genovese al seguito di Gaspare Spinola, nella fortunata spedizione in Dalmazia; la reliquia consiste nel cranio del Santo che porta una fascia d’argento. La reliquia fu donata alle monache del Monastero di Valle Christi nel 1380, e lì conservata fino al 22 maggio 1504, data in cui l’Abbazia risultava disabitata, motivo per cui fu deciso di trasferirla alla Collegiata di Rapallo, racchiusa in un reliquiario d’argento donato da Giovanni Barbaro .
Alla luce di quanto fin ora descritto, è certo che la reliquia dei San Biagio, nel periodo in cui si trovava a Valle Christi, era conservata nella cripta. La reliquia di San Biagio è tutt’ora conservata nella Cattedrale dei SS. Gervasio e Protasio a Rapallo, di cui è stato Patrono, e viene esposta al pubblico il 3 febbraio, giorno a lui dedicato.
Dal 1779 la Patrona di Rapallo è la Madonna di Montallegro, per aver salvato la città dalla peste.
Dal Pdl provinciale rioceviamo e pubblichiamo
Il Congresso provinciale del Popolo della Libertà, dove si eleggerà il coordinatore provinciale, il vice coordinatore vicario e il relativo Comitato Provinciale. L’Assemblea si terrà domenica 12 c.m. alle ore 10 presso il Ristorante Bagni Lido di Chiavari – via T. Groppo 2. La convocazione è stata indettra dal Coordinatore PdL Provincia di Genova Roberto Levaggi e dal Vice Coordinatore Provinciale Giuseppe Rotunno
Antonella Cerchi, durante la conferenza stampa di questa mattina, ha avuto parole dure per quanti la “accusano” di essere democristiana e borghese. “Sono figlia di un ferroviere e di una casalinga. Mi sono comprata il primo vestito a 25 anni con soldi che avevo guadagnato lavorando e mi sono laureata grazie a borse di studio. Ho creato con mio marito un’azienda con la quale siamo partiti da via Gorizia, traversa di via Mameli, ed oggi abbiamo quasi 100 dipendenti, ma tutto con fatica, senza che nessuno mi abbia mai regalato nulla”.
Antonella Cerchi chiede chiarezza, ed ecco di seguito il suo curriculum:
Antonella Cerchi Canessa, nata a Chiavari (GE) il 29 Settembre 1961. Residente dal 1986 in Rapallo (GE), Via Don Minzoni. Coniugata con Stefano Canessa, tre figli. Studi effettuati: 1980 Diploma di maturità scientifica presso il Liceo Scientifico “A. Pacinotti”; 1985 Laurea in Scienze Politiche , indirizzo politico-amministrativo (Prof. Fausto Cuocolo)
Esperienze Professionali: 1981/1989 Socia, Speaker/ DJ Radio Liguria Stereo – La Spezia; Fondatrice e Titolare di Radio Studio G. – La Spezia; 1983/1984 Amministratore unico “ Gecom srl”- gestione del Centro turistico sportivo (ristoranti, pizzerie, discoteca, piscine, campi da tennis e minigolf)- camping residenziale “Il Punto Verde” – Sesta Godano (Val di Vara – Sp); 1985/1991 Responsabile Relazione Esterne – Ufficio Stampa -Marketing dei Servizi ed Assistente alla Presidenza (Prof. Avv. Federico Filippo Oriana e Ing. Arch. Angelo Sibilla) della FI.L.S.E spa ( Finanziaria Ligure per lo Sviluppo Economico – Genova); 1991 Avviamento della “Aeroservizi Camilla sas di A: Cerchi & c.”- Amministratore Unico: attività di consulenza aziendale, relazioni esterne per compagnie aeree, organizzazione aziendale, congressi ed incentivazione (tra i clienti Genavia srl-Ge- compagnia aerea, Italiana Congressi, LES – Spa- azienda militare, Praga Viaggi –GE- Agenzia di Viaggi e Tour Operating, Comune di Levanto, Guarco spa); 1994 ad oggi Aeroservizi Air Charter Broker. : Conversione globale dell’azienda nel settore del noleggio aeronautico con specializzazione nel charter passeggeri e Servizio ACMI per le Compagnie Aeree Europee: (fatturato 2011 22 mln di euro); Costituzione e GSA Compagnia Charter “Small Planet Airlines Italia”; Responsabile Relazioni Esterne ed istituzionali
Esperienze Politiche: 1975 Iscritta alla Democrazia Cristiana (falsificando l’anno di nascita); 1977 Vice Delegato Provinciale Movimento Giovanile Dc; Membro Direzione Regionale Movimento Giovanile Dc; 1978-1980 Ideatrice, Fondatrice e quindi Rappresentante degli “Studenti per la Democrazia e Pluralismo nella Libertà” (Movimento Giovanile Dc e tutte le sigle dell’associazionismo cattolico) nel Distretto scolastico di La Spezia e Rappresentate di Consiglio di Istituto del Liceo Scientifico “A.Pacinotti. Membro Commissione Provinciale Provveditorato Studi della Spezia in rappresentanza degli Studenti; 1980 Prima dei non eletti al Comune Di La Spezia per la Democrazia Cristiana; Vice Presidente Provinciale Del Movimento dei Lavoratori (Mcl) di La Spezia; Membro Consiglio Nazionale Giovanile Mcl; Vice Presidente Regionale del Centro Italiano Femminile (Cif); Rappresentante degli Studenti Commissione d’Indirizzo Facoltà Scienze Politiche, Università di Genova
1982-1987 Eletta nel Comitato Regionale Ligure della Democrazia Cristiana (con il maggior numero di preferenze e la più giovane in assoluto); Membro della Direzione Regionale Ligure della Democrazia Cristiana; 1985 Seconda dei non eletti (con un incremento di 200 voti rispetto al 1980) al Comune Di La Spezia per la Democrazia Cristiana; 1989 Membro di direzione della Sezione della Democrazia Cristiana di Rapallo; • Delegata del Movimento Femminile Dc di Rapallo: 1991/1994 Fondatrice del Circolo Politico Culturale “Alcide De Gasperi”a Chiavari (Via Dante) ispirato alla sinistra democristiana di base ( Marcora, Goria, Tabacci, Martinazzoli, Zaccagnini). Creata una rete in tutto il Tigullio che appoggiò la candidatura di Luigi Grillo alle Elezioni Politiche del ’92.
1992 Responsabile per il Tigullio della Campagna elettorale di Luigi Grillo (nel ’94 quando Grillo aderì a Forza Italia terminò la nostra collaborazione politica ed iniziò la fortuna di molti membri del Circolo da me fondato); 1993 Fondatrice dell’Associazione Politica “Il Gabbiano” (autrice del simbolo) a Rapallo; 1995 Candidata alle Regionali per la lista dei Popolari; (12 anni di assenza dalla politica dedicati alla crescita dei tre figli e al consolidamento dell’azienda); 2007 Eletta nelle Primarie del Partito Democratico all’Assemblea; 2008 Costituente Regionale e membro di diritto del coordinamento territoriale del Tigullio; Responsabile della Fondazione del Circolo Territoriale del Pd Rapallo
Eletta Coordinatrice del Circolo di Rapallo (dimissioni Nov. 2009); eletta in Direzione Regionale Pd; eletta Presidente Coordinamento Territoriale Pd Tigullio; 2009 membro Assemblea Regionale Pd Liguria; 2010 membro Assemblea Provinciale Pd Tigullio; membro Esecutivo Provinciale (responsabile sviluppo economico); membro Direzione Regionale Pd; 2011 cofondatrice e Presidente dell’Associazione politica/culturale “Informare per decidere ‘Civitas’.
A Rapallop, Andrea Carannante candidato sindaco e coordinatore del Partito Comunista dei Lavoratori, ha ieri fatto quattro domamnde ad Antonella Cerchi candidato sindaco del Pd in rappresentanza anche del centro-sinistra. Ecco domande e risposte
1) Chiesa di S. Anna: lo scempio dei box interrati è purtroppo già stato compiuto, ma siamo ancora in tempo per fare pressione sulla Curia e pretendere che al posto di un’inutile Cattedrale in quell’area possa sorgere un Parco Pubblico, assolutamente necessario per dare un po’ di ossigeno ad un quartiere attualmente stretto nella morsa di gas di scarico e cemento. Antonella Cerchi e i Partiti che la sostengono sono favorevoli o contrari all’edificazione della Chiesa a S. Anna?
Risposta Discutere ora di essere d’accordo o meno è veramente puro esercizio mentale. Io personalmente, da cattolica, non mi sono trovata d’accordo con questo progetto. Ritenevo che tale area fosse più importante metterla a servizio dei cittadini, per lo meno con un progetto meno invasivo. Ritengo che la Casa della Gioventù sia sottoutilizzata e da rimodernare. La carenza di un maggior supporto strutturale alle fasce più deboli, vedi un ostello, una mensa per i poveri più funzionale e riservata, sarebbe potuto andare maggiormente incontro ai dettami fondamentali del vangelo. La riservatezza per le persone che si trovano in difficoltà e bisognose di aiuto sociale (spesso nuovi e insospettabili poveri) dovrebbe essere un impegno anche comunale.
2) Depuratore in zona Ronco: da tempo proponiamo, insieme al comitato di quartiere e alle forze ambientaliste, di abbandonare il progetto assurdo di costruire un depuratore a ridosso di un popoloso e popolare quartiere cittadino, e sosteniamo al contrario il progetto di depuratore comprensoriale, assolutamente fattibile, funzionale, economico e meno impattante. Antonella Cerchi e i Partiti che la sostengono sono favorevoli o contrari alla costruzione del depuratore in zona Ronco?
Risposta. Vogliamo ricordare che Rapallo è entrata nella zona dell’infrazione europea , che, ricordiamo, non è una delle tante parole strane, ma saranno soldi che ognuno di noi dovrà pagare: sono anni, perchè sono anni che le amministrazioni che hanno governato Rapallo hanno nascosto il problema, che sapevamo che saremmo arrivati a questo punto. Negli anni con un’attività fattiva nei confronti dei Comuni che potevano essere interessati a ospitarlo e comunque ad allacciarsi, si sarebbe potuto fare un lavoro ambientalmente e socialmente importante. Ora, in qualsiasi modo, si va ad impattare nella città. Se ancora ci fosse uno spiraglio, comunque, sono assolutamente d’accordo ad uscire da Rapallo e trovare la soluzione comprensoriale, ma ciò non può sollevarmi dallo scetticismo che questo, ora, grazie all’inettitudine, e mancanza di responsabilità dei potenti di Rapallo, si possa fare.
3) Telecamere per la videosorveglianza: L’amministrazione Comunale ha di recente deliberato la dislocazione di 107 telecamere di videosorveglianza sul territorio cittadino, aumentabili poi a 500. Si tratta di un’operazione di pura immagine, dato che la sicurezza sul lavoro e la sicurezza dei pedoni, tanto per fare degli esempi, a Rapallo sono continuamente messi a repentaglio da una normativa inesistente, e che continuerà ad essere inesistente per non disturbare determinati “poteri forti” cittadini. Si tratta, inoltre, di una gravissima violazione della privacy dei cittadini rapallesi. Antonella Cerchi e i Partiti che la sostengono sono favorevoli o contrari alla dislocazione delle telecamere?
Risposta. La cosa più semplice sono le decisioni ad effetto che seguano le paure istintuali, quelle di pance, che tutti noi, essere umani abbiamo. Ritengo che la sicurezza sia data essenzialmente da una città viva, che non diventi il deserto dei tartari alle 20 di sera, che spinga la gente a vivere la propria città. Certo la privacy è molto importante ed infatti devono essere date garanzie molto forti, soprattutto in una città in cui spesso il potere non ha mai disdegnato di arrivare a ricatti e minacce. La sicurezza di un cittadino è globale ed è vero che le strade, l’illuminazione pubblica, i parchi dove giocano i bimbi o passeggiano le persone anziane, i bagni pubblici deve esser l’ordinaria amministrazione per un Comune: non per Rapallo e quindi sarebbe stato meglio partire da qui.
4) Baite in passeggiata a mare e dehors: Nelle scorse settimane ci siamo ritrovati da soli a contestare il posizionamento delle famose casette lungo tutta la passeggiata mare per la durata di ben due mesi. Posizionamento deciso unicamente dal Sindaco con l’accordo dell’Ascom. E già si sta parlando di casette in passeggiata durante l’estate! Antonella Cerchi e i Partiti che la sostengono sono favorevoli o contrari alla presenza di baite in passeggiata a mare per mesi e mesi?
Risposta. Assolutamente contraria. La prima iniziativa ha dato modo a tutti di poter ricalibrare le iniziative future, si spera non più decise in camere riservate tra un’associazione (ribadisco una) di categoria e il Comune. Pensare poi che in estate sia impedita a Rapallo l’unica vista a mare data dagli 800 metri di passeggiata è indubbiamente surreale! Penso però che saranno gli stessi locali della passeggiata a rifiutare le dépendences delle attività commerciali: offrire gas di scarico e una palizzata di legno non credo sia il modo migliore per parlare di turismo a Rapallo
Stamattina gli studenti del liceo Lele Luzzati di Chiavari, constatato che nelle aule c’era una tempertura inferiore ai 12 gradi, pur essendo la scuola provinciale, si sono recati a fare le loro ragioni a Palazzo Bianco, sede dcl Comune. Di seguito la replica della Provincia.
Freddo in aula al liceo Luzzati di Chiavari (ex istituto d’Arte) dove i tecnici della Provincia hanno svolto un sopralluogo ieri e dove questa mattina si è poi diretto anche l’assessore Francesco De Simone. “Il primo problema – dice l’ingegner Gianni Marchini –riguarda le caratteristiche della struttura, in pannelli prefabbricati e molto vetrata che in queste condizioni di clima rigidissimo non garantisce tutto l’isolamento necessario, e anche la caldaia da qualche settimana ha iniziato a dare problemi, con un rendimento termico troppo basso. Per questo ne è stata prevista la sostituzione con un nuovo impianto a metano in primavera, alla fine del periodo dell’accensione, e i nostri tecnici stanno studiando, nelle condizioni attuali, come aumentare l’efficienza del vecchio impianto, che resterà sempre in funzione a pieno regime anche nel fine settimana”.
Dal presidente del Circolo di via Libertà 61 riceviamo e pubblichiamo.
Il proliferare delle videolottery è diventata una vera emergenza per molte località del Tigullio, dopo Rapallo e Chiavari ora sembrano decise ad approdare anche a Santa Margherita.
Il Circolo via della Libertà 61 di fronte al moltiplicarsi di un fenomeno che comincia ad assumere toni preoccupanti segnala un diverso comportamento da parte delle varie amministrazioni comunali interessate.
Molti Comuni hanno infatti deciso di intervenire tempestivamente per bloccare “sul nascere” l’apertura di tali attività. Scelte che trovano consenzienti i cittadini e, molto spesso, i consiglieri comunali dei vari schieramenti.
Il Circolo via della Liberta 61 ricorda che solo a Rapallo la disputa è, invece, andata avanti per oltre due mesi, prima che l’amministrazione decidesse di portare all’attenzione del consiglio comunale la proposta formulata dal consigliere regionale e comunale Armando Ezio Capurro.
Solo dopo il successo della raccolta firme, promossa dal Circolo via della Libertà 61 e le sollecitazioni di Capurro che chiedeva l’approvazione di una variante urbanistica al fine di porre delle limitazioni alla possibilità di apertura delle sale giochi e delle sale scommesse è stata deliberata la variante .
Purtroppo, la delibera è vincolante solo per la fascia entro la cinta ferroviaria, mentre, oltre la cinta, pone solo il vincolo di avere parcheggi, pertinenziali all’attività, di superficie non inferiore a mq. 50 e pari al 50% della superficie dell’attività commerciale.
Decisione che, come abbiamo avuto modo di constatare, per quanto riguarda la videolottery in zona “Siggi”, per il futuro, non mette al sicuro la città di Rapallo dall’apertura di tali attività.
Spesso il nostro Circolo viene tacciato di essere eccessivamente critico nei confronti delle decisioni dell’amministrazione, ma riteniamo giusto ricordare che solo la costanza e pervicacia di Capurro hanno costretto, se pur tardivamente, il sindaco ad assumere una decisione che doveva essere presa ben prima, senza fare tante sterili polemiche.
di Giuseppe Valle
Roberto Levaggi, candidato a sindaco di Chiavari per il Pdl, ha annunciato ufficialmente di essere sostenuto dal coordinamento della Destra, che comprende “Stella e Corona” nonché “Alleanza Monarchica”. Federico Mallucci, vice-coordinatore regionale, ha additato come obbiettivo principale il rilancio di Chiavari, città capofila del Tigullio. Correrà con Levaggi un altro noto professionista del Pdl, Sergio Alloisio, già biologo dell’ospedale di Lavagna e con alle spalle l’esperienza di consigliere e assessore alla sanità del Comune di Leivi.
Roberto Levaggi ha sottolineato che l’alleanza del suo partito con la destra non è automatica ma nasce da un confronto sui programmi, dalla condivisione delle linee d’azione e dalla conoscenza personale degli interlocutori, elemento decisivo nelle elezioni amministrative. Oggi Chiavari rischia di perdere altri servizi, oltre al tribunale anche l’Asl 4 potrebbe essere divisa fra quella genovese e quella spezzina.
La città deve riconquistare il peso che le spetta nel contesto del territorio. Lo scenario politico italiano mostra grandi scismi, sia a destra sia a sinistra, mentre sarebbe indispensabile unire le forze omogenee in vista del bene comune.
Giovedì 9 febbraio, a Rapallo, il sindaco Mentore Campodonico e il consigliere delegato Arduino Maini presenteranno il nuovo centro di raccolta dei materiali ingombranti situato in Via Savagna (località Poggiolino). Info: numero verde 800649911 / www.comune.rapallo.ge.it
Antonella Cerchi si è presenta ufficialmente questa mattina come candidata sindaco di Rapallo, città “avvolta in una ragnatela vischiosa” che “non ha saputo imprimere una svolta alla sua storia”; “città che sa di stantio e di marcio” con un’amministrazione che è un muro di gomma che lascia cadere nel vuoto quanto i cittadini chiedono. Secondo Cerchi la campagna elettorale, in vista delle elezioni di maggio, sarà vivace per il numero di candidati e liste; ma lei non accetterà provocazioni e pettegolezzi; risponderà con idee e progetti alle istanze della gente che non si riconosce né in Mentore Campodonico né in Armando Ezio Capurro, due facce antagoniste di uno stesso sistema. Il programma è pronto, ma prima di definirlo saranno consultate categorie, asociazioni, quartieri; ci sarà un confronto-scontro, ma con i cittadini.
Cerchi ha detto di essere inviperita per alcuni attacchi da parte di chi le rinfaccia di essere stata una democristiana e di essere un’imprenditrice e ha ripercorso in una rapida carrellata la sua vita in cui nessuno le ha mai regalato nulla. Senza nominarlo ha poi attaccato il consigliere regionale Ezio Chiesa, che dopo avere vissuto in un partito oggi ripudia i partiti.
Alessio Chiappe, commissario della sezione Pd di Rapallo, ha ricordato che nella sezione ci sono stati problemi, ma in poche settimane sono stati riallacciati i rapporti con le altre forze di sinistra che sostengono Antonella Cerchi e che, visto l’accordo generale sul nome, si è preferito non fare le primarie. Concetto condiviso da Raffaella Cecconi (Sel) la quale ha ricordato che né Cerchi né alcuno dei suoi alleati ha mai avuto nulla a che fare con la macchina amministrativa, come tanti altri candidati che vi hanno messo le mani.; ha ricordato che Cerchi e alleati saranno la voce di chi vuole cambiare una ”Rapallo che vive sotto una coltre di nebbia”.
Roberto Cornagliotto (Rifondazione) ha sottolineto come il suo partito abbia sempre cercato alleanze basate sul programma per proporre agli elettori un’alternativa valida. “Quando Cerchi ci ha esposto il suo programma – ha detto - è stata una dolce musica per le nostre orecchie. Opere faraoniche non si potranno fare per mancanza di fondi, ma un aiuto ai più deboli sì; così come si può migliorare la qualità della vita. Abbiamo garanzie che ciò sarà fatto”. Hanno quindi parlato Gianni Rossini (Federazione della sinistra) e Pier Luigi Biagioni (ecologisti-Verdi); Luca Garibaldi (segretario federazione Pd del Tigullio) ha espresso l’augurio per la salute di Mariella Gerbi colpita da un episodio ischemico nei giorni scorsi; inoltre ha detto che chiederà spiegazioni sulle sorprendenti dichiarazioni del segretario regionale dell’Italia dei Valori.
A supportare Antonella Cerchi cinque liste: una civica; una del Pd; una della Federazione della Sinistra (Rifondazione e Comunisti italiani); una Sel; una degli ecologisti. (foto di Consuelo Pallavicini)

Gianni Rossini, Pier Luigi Biagioni, Luca Garibaldi, Alessio Chiappe, Antonella Cerchi, Raffaella Cecconi, Roberto Cornagliotto
Dal Pd Tigullio riceviamo e pubblichiamo
Il Candidato Sindaco Giorgio “Getto” Viarengo, in vista dell’appuntamento elettorale di Chiavari 2012, effettuerà un serie di incontri con la cittadinanza .
Domani, sabato 4 febbraio, dalle ore 10 alle ore 12, l’appuntamento è con gli abitanti del quartiere di Ri presso il Good Bar di Piazza Sanfront.
Sarà l’occasione per confrontarsi con la cittadinanza, ascoltare i problemi del quartiere, le idee e le proposte, offrendo ai cittadini l’opportunità di essere protagonisti per costruire insieme il programma elettorale.
Giorgio “Getto” Viarengo inviata caldamente i cittadini del quartiere a partecipare all’incontro.
Dopo la morte di Alberto Fustinoni, a sostituirlo sui banchi del Consiglio comunale di Santa Margherita Ligure sarà Rodolfo Callegari della lista Gente per Santa. Gian Maria Bavestrello ha, infatti, deciso di rinunciare ad entrare nel parlamentino: continuerà a svolgere l’incarico di portavoce del sindaco e responsabile delle relazioni con gli organi di stampa. Un consulente con incarico esterno, sia pure a tempo determinato, non può, infatti, svolgere il ruolo di consigliere comunale nello stesso comune da cui percepisce un emolumento.
Dall’ufficio stampa del Comune di Santa Margherita Ligure riceviamo e pubblichiamo
Il business internazionale sbarca a Villa Durazzo. Sabato 4febbraio, alle ore 19.00, la splendida dimora seicentesca di Santa MargheritaLigure ospiterà la serata inaugurale del Russian Business & Investment Club( http://www. Cercle-rbc.com ), occasione che sancirà la nascita delle sede italiana. Il Club, nato a Parigi, è presente in diverse nazioni europee: oltreche in Russia, in Francia e nel Principato di Monaco, anche in Svizzera, Austria, Lettonia e Repubblica Ceca. Principale finalità del club èquella di promuovere sia le relazioni tra imprenditori e professionisti didifferenti aree geografiche sia gli scambi culturali e le iniziative disolidarietà finalizzate ad accrescere la comunicazione e la conoscenza reciproca. A Villa Durazzo sono attesi i partecipanti provenientidalle altre sedi europee, che avranno l’opportunità di visitare la “Perla delTigullio” saggiandone l’eleganza, l’esclusività e l’ospitalità. Per il Comune di SantaMargherita, rappresentato per l’occasione dal Sindaco Roberto De Marchi, si tratta di un salto di qualità nel marketing delle proprie locations; un salto che apre nuove prospettive di promozione turistica,soprattutto nei confronti di un mercato, quello russo, che nel Tigullio è in fase ascendente.








