Dall’ufficio stampa dell’assessore regionale Giovanni Boitano riceviamo e pubblichiamo
Sarà presentato giovedì 23 febbraio alle ore 14.30 presso il municipio di Moconesi il progetto relativo a “L’anello del monte Caucaso” una serie di percorsi ciclo – pedonali che saranno realizzati sulle pendici della celebre vetta fontanina.
Fautore dell’iniziativa l’assessore regionale Giovanni Boitano che è riuscito a inserire l’intervento nel Progetto Innolabs riguardante i Laboratori di governance per l’innovazione e lo sviluppo locale sostenibile.
L’intervento rientra nel programma di cooperazione “Italia – Francia Marittino” Fesr 2007-2013 che riguarda in modo particolare le Regioni: Toscana, Liguria, Sardegna e Corsica.
Il tracciato interessa ben quattro Comuni della Fontanabuona: Favale di Malvaro, Lorsica, Moconesi, e Neirone, ma rappresenta una grande opportunità per l’intero comprensorio.
La scelta della Regione Liguria e dell’Università di Genova è ricaduta sul monte Caucaso in considerazione delle ideali caratteristiche del territorio che ben si prestano ad una simile iniziativa.
Alla presentazione oltre i progettisti della Innolabs che illustreranno le peculiarità del tracciato, saranno presenti l’assessore regionale Giovanni Boitano e i sindaci Ubaldo Crino (Favale), Aulo De Ferrari (Lorsica), Gabriele Trossarello (Moconesi) e Angelo Peripimeno (Neirone).
“Si tratta di un’ occasione – afferma Boitano – per tutto il territorio e per fare conoscere ulteriormente il monte Caucaso e il suo rifugio posto sulla vetta dalla quale è possibile scorgere l’intera riviera ligure”.
L’anello del Caucaso rappresenta un’ulteriore opportunità per gli amanti della mountain bike e per gli escursionisti che va ad aggiungersi alla pista ciclabile della Fontanabuona che corre per buona parte lungo il torrente Lavagna.
“I quattro Comuni interessati – conclude Boitano – hanno risposto positivamente aderendo subito al progetto, questo ha permesso in tempi brevi di arrivare all’individuazione del percorso che sarà illustrato giovedì”.
A Bargone, frazione di Casarza Ligure con circa 300 abitanti, è stato inaugurato in vico San Martino un nuovo ufficio postale che resterà aperto al sabato dalle 8.15 alle 12.45. E’ stato dedicato alla memoria di Piergiorgio Melantone che tanto si era battuto contro la chiusura del vecchio ufficio.
Soddisfatto il sindaco Claaudio Muzio. Ma se il Comune ha fatto molto per reperire un locale idoneo, le Poste a Casarza hanno fatto davvero pochino. Non si erano neppure accorte che il paese diventava una città industriale ed aveva bisogno di un ufficio con più personale per evitre code che per le aziende costituiscono sperpero di tempo e denaro.
Oltrettutto non si capisce perché le Poste non usino pullmini-ufficio che possano spostarsi nelle frazioni delle vallate con orari prestabiliti in modo da svolgere un servizio costante degno di Poste efficienti.
Dai consiglieri provinciali Sel riceviamo e pubblichiamo il testo dell’interpellanza al presidente e assessore delegato della Provincia
- Considerato che il lupo è da tempo ritornato a popolare l’appennino ligure e in particolare che in Provincia di Genova sono state segnalate diversi avvistamenti;
- Considerato il crescente impatto della predazione del lupo sulla zootecnia come testimoniano diverse denunce degli allevatori per capi uccisi, feriti o dispersi dagli inizi degli anni ’90;
- Preso atto che già nel 2002 si è registrato un notevole aumento di denunce per capi abbattuti dai lupi nelle zone di competenza del Parco Regionale dell’Aveto;
- Considerata l’importanza di tutelare le aziende agricole che con difficoltà operano nell’entroterra del territorio provinciale;
- Preso atto che la Provincia di Genova e l’Ente Parco Aveto agli inizi degli anni 2000 hanno stipulato un “Protocollo d’intesa” per la tutela delle produzioni zootecniche all’interno dell’area Parco, delle aree contigue e limitrofe;
- Considerato che tale protocollo prevedeva un risarcimento agli operatori agricoli danneggiati dal lupo;
- Preso atto che, nonostante l’aumento delle denunce per predazioni, non è stato corrisposto un adeguato contributo risarcitorio;
- Preso atto che, dopo l’avvio della procedura, la Provincia di Genova non ha più corrisposto gli appositi finanziamenti previsti dal protocollo sottoscritto;
Interpella il Presidente e L’Assessore delegato al fine di conoscere le motivazioni dei mancati finanziamenti dal 2007 ad oggi e se si ritiene ancora doveroso onorare la validità di quanto sottoscritto, si chiede il ripristino dei contributi da devolvere agli allevatori come risarcimento per i capi di bestiame depredati.
I Consiglieri: Giuseppe Nobile; Salvatore Fraccavento; Gianpiero Pastorino
Sabato 18.00 a Bargone, frazione di Casarza Ligure, si inaugurerà il nuovo ufficio postale chiuso dal 2006. L’amministrazione comunale sottolinea l’importanza dell’evento e l’impegno per ottenere un risultato certamente positivo. L’inaugurazione dell’ufficio, situato in via San Martino, è fissata per le 11.00.
Dall’ufficio stampa del consigliere regionale Marco Limoncini riceviamo e pubblichiamo
A Cicagna avviato un Project da 1.015.000 euro per la realizzazione di un Polo Sportivo di forte attrazione sociale, a copertura delle diverse fasce d’età ed utilizzabile sia dai residenti dei Comuni del territorio, che dai turisti estivi, grazie al nuovo intervento che consente il completamento della struttura già esistente con nuove opere interne identificandone un utilizzo di tipo ludico-sportivo.
Grazie al grande risultato ottenuto con la recente apertura della nostra Piscina estiva – interviene il Consigliere Regionale Marco Limoncini, Capogruppo Regionale Udc e Presidente del Consiglio del Comune di Cicagna con delega ai lavori pubblici – un grande successo di presenza e molto utilizzata dai residenti di tutto il comprensorio, grazie al recente contributo regionale di 200.000 euro, abbiamo pensato di valorizzare il nostro centro sportivo con nuove strutture indirizzate al benessere psico-fisico con un nuovo centro fitness strutturato con una palestra da 300 metri quadrati per attività a corpo libero, una palestra dotata di attrezzature cardio e isotoniche, una nuova piscina interna da 80mq attrezzata per corsi di nuoto e aquagym, una ampia zona relax-benessere dotata di sauna e bagno turco, per un programma ricreativo-sportivo a completamento delle attività svolte, la creazione di un bar interno a servizio dei fruitori del centro sportivo e la realizzazione dei nuovi spogliatoi a servizio sia del nuovo centro che della piscina esterna già realizzata da 25mt con 6 corsie nuoto. Consideriamo lo sviluppo dell’impianto sportivo finalizzato anche alla copertura della vasca esterna – prosegue Limoncini – che attueremo in una fase successiva, appena saranno completati i lavori e avviata la gestione dell’ampliamento messo a gara, e per fare questo nella nuova progettazione sono state predisposte tutte le infrastrutture necessarie.
L’investimento complessivo per il Project che è stato pubblicato in questi giorni, è pari a 1.015.000 euro, di cui il Comune grazie al contributo regionale investe 250.000 euro, i privati interverranno per la parte mancante a fronte di una gestione messa a gara per 30 anni. La scadenza per la presentazione al Comune delle proposte è prevista per il prossimo 13 marzo, seguiranno le valutazioni da parte della commissione tecnica e l’affidamento dei lavori che avranno una durata massima prevista di 210 giorni. Della nuova gestione faranno parte anche gli impianti di Parco Cavagnari con la finalità di ottenere una gestione unitaria e mettere a sistema un vero grande Polo Sportivo Ricreativo. Con l’avvio di questo Project il Comune di Cicagna avrà un nuovo Impianto comprensoriale a servizio di tutta la popolazione della Valle e della riviera – conclude Limoncini – costituito dalla piscina estiva da 300 metri quadrati di 25 metri di lunghezza con 6 corsie nuoto, dal centro sportivo con le due nuove palestre, la nuova piscina interna da 80 mq oltre al centro benessere, dagli impianti di Parco Cavagnari con il campo da Tennis, il campo da calcetto, il campo da beach volley ed il circolo ricreativo.
Dall’ufficio stampa della Provincia di Genova riceviamo e pubblichiamo
La Provincia di Genova istituisce un senso unico alternato, regolato da impianto semaforico mobile, a tratti saltuari in relazione all’andamento dei lavori, lungo la strada provinciale n. 586 della Val d’Aveto, tra il km 60+800 e il km 63+000, in comune di Mezzanego, per eseguire lavori di consolidamento del corpo stradale.
L’impianto semaforico resterà in funzione continuativamente, 24 ore su 24, da oggi al 13 marzo. In caso di necessità e urgenza potrà essere contattato il responsabile del cantiere geom. Giuseppe Repetto, (cell. 335 – 577 90 70) che sarà reperibile 24 su 24 anche nei giorni festivi.
Proseguono (da anni) i lavori per sistemare i guardrail a norma nel tratto della strada provinciale 333 da località Cassanesi al confine con Gattorna, in Comune di Tribogna. I lavori avrebbero potuto contemplare un marciapiedi per rendere sicura la percorribilità della strada da parte dei pedoni, siano residenti o villeggianti. Ma per l’assessore alla Viabilità della Provincia Piero Fossati questo è un optional. Ignora evidentemete che eventuali turisti desiderano fare passeggiate, ma non in mezzo a una strada pericolosa o attraverso sentieri da capre dove non passa mai nessuno sde non i cinghiali. Gli sforzi per portare il turismo nell’entroterra dalla sua collega Anna Dagnino sono così in parte vanificati anche dalla mancanza di marcipiedi. Tribogna è solo un esempio.
Dal Comune di Cogorno riceviamo e pubblichiamo
Si avvisa la Cittadinanza di Cogorno che, causa vento, sono stati chiusi alcuni tratti della viabilità collinare e precisamente :
Un tratto di Viale Costa dei Landò (collegamento dal Poggio dei Fieschi a Cogorno alta) che rimarrà chiuso al traffico sino a tutta la giornata di Domenica 12/02/2012 per consentire la prosecuzione del taglio degli alberi ritenuti pericolosi dai Vigili del Fuoco;
Un tratto di Via delle Galle che rimarrà chiuso almeno sino alle ore 12,00 di domani 11/02/2012, in funzione del taglio e dello spostamento di alberi caduti e del protrarsi delle condizioni meteo avverse.
Si invitano i cittadini della zona collinare ad utilizzare strade alternative in quanto tutta l’atra viabilità è aperta al traffico.
A mezzogiorno a Santo Stefano d’Aveto la situazione è la seguente: - 17 gradi a monte Bue; – 16 a Prato della Cipolla; – 15 a Rocca d’Aveto e al passo del Tomarlo, chiuso; -14 gradi in centro.
Racconta il sindaco Giuseppe Maggiolo: “Il vento supera raffiche di 120 chilometri l’ora che spazzano via la neve dalle piste. Un vento freddo che sul Monte Bue ha portato una temperatura percepita fino a – 30 gradi. Dall’Emilia arriva neve finissima, quasi ghiacciata. In queste condizioni gli impianti di risalita sono fermi a causa del vento; esecondo me lo resteranno fino a domani; poi domenica si conta di poterli aprire, almeno fino a Prato della Cipolla”.
Il paese vive comunque la situazione con la massima normalità: “Le scuole sono aperte e non lamentiamo case o località isolate. I mezzi spazzaneve lavorano incessantemente; il fatto è che – spiega il sindaco – dopo che è passato il mezzo il vrenyo la riporta dove era stata eliminata nformando dune altissime; in particlarte si lavora a tenere sgomberi i poassi della Forcella e della Scoglina. Ieri eravamo risaliti a -4 e – 5 gradi. Speriamo che domnica le temperature tornino a saklire”.
Dalla Provincia di Genova riceviamo e pubblichiamo
Dal 13 al 17 febbraio. Su richiesta dell’impresa esecutrice per l’ondata di gelo dei giorni scorsi, sono stati rinviati alla prossima settimana gli interventi notturni di manutenzione dei cavi a fibre ottiche, con senso unico alternato e semafori, nella galleria delle Ferriere, fra i km. 30,950 e 32,980 (nel Comune di Bargagli) della provinciale 225 Fontanabuona. Il senso unico alternato con semafori nel tunnel sarà perciò in vigore da lunedì 13 a venerdì 17 febbraio tra le 20 e le 8 del mattino.
In una giornata di intenso lavoro, i vigili del fuoco di Chiavari hanno dovuto accorrere anche a Tribogna dove le fiamme di un camino hanno provocato un incendio al tetto. Le fiamme sono state spente e i danni arginati. Non si lamentanto persone ustionate o ferite.
di Guido Ghersi
Anche per quest’anno, l’Amministrazione Comunale di Varese Ligure, in Alta Val di Vara, guidata dal sindaco Michela Marcone, aderisce al network “Bandiere Arancioni” del Touring Club Italiano con duemila euro. <Abbiamo deciso di partecipare anche per il 2012 – ha spiegato il sindaco – in quanto è un marchio di qualità turistico-ambientale destinato ai comuni che si distinguono per un’offerta di eccellenza. Aderire a questo network consente di accedere ad opportunità di promozione, commercializzazione ed animazione locale e nazionale>.
Dai consiglieri comunali di Moconesi Andrea Cuneo (capogruppo) e Fausto Bacigalupo riceviamo e pubblichiamo il testo dell’interpellanza inviata al sindaco Gabriele Trossarello
Oggetto: Recupero del ponte in ferro posto in prossimità del Torrente Neirone, alla confluenza col Torrente Lavagna, in località Gattorna
visto:
- quanto indicato nell’allegato alla Delibera di Giunta Comunale N. 5 del 29/01/2011 di approvazione del Programma delle Opere Pubbliche per il triennio 2011/2013;
- quanto riportato nella Relazione Programmatica al Bilancio di previsione per l’anno 2011, approvata con Delibera di Consiglio N. 12 del 28.03.2011;
- il contenuto della Delibera di Consiglio N. 57 del 29.09.2011, dove si specifica che sono stati appaltati i lavori per collegare tra loro Piazza Basso e Piazza dei Pescatori in località Gattorna, per un importo pari a € 46.582,36;
sentita:
- l’informativa rilasciata dal Sindaco per annunciare, al Consiglio del 23.12.2011, la consegna dei lavori per la realizzazione del nuovo asse viario tra Piazza dei Pescatori e la sede della Croce Rossa Italiana in località Gattorna;
considerato che:
- i lavori per il collegamento tra Piazza dei Pescatori e la Sede Cri verranno realizzati dalla ditta Saracino, in sostituzione degli oneri per opere di nuova urbanizzazione;
- la ditta Saracino si occuperà di eseguire i lavori per adeguare la viabilità carrabile tra Piazza Basso e Piazza dei Pescatori;
considerata:
- l’importanza delle volumetrie edilizie autorizzate alla ditta Saracino;
- la crescita del valore economico, che la ditta Saracino otterrà dalla vendita degli immobili ubicati in prossimità del nuovo tratto tra Piazza Basso e Piazza dei Pescatori;
si interpella il Sindaco per chiedere, se ritenga possibile inserire nella quota di lavori già accordati alla ditta Saracino, il recupero del ponte in ferro posto in prossimità del Torrente Neirone, alla confluenza col Torrente Lavagna, nella frazione di Gattorna..
Le migliorate condizioni meteo hanno consentito, questa mattina a Santo Stefano d’Aveto, l’apertura degli impianti di risalita fino al Prato della Cipolla. Molto probabilmente anche domani potrà entrare in funzione solo il primo troncone.
Dopo le temperature miti, ieri ad impedire il funzionamento è stata una bufera di neve con raffiche di vento superiori ai cento chilometri orari.
Da MangiaTrekking riceviamo e pubblichiamo
“Lo stretching, i nodi, il morso della vipera” è il tema del Corso di formazione alla sicurezza e primo soccorso in montagna, giunto al quinto incontro, di Mangia Trekking. Questa attività dell’associazione escursionistica di Sesta Godano nell’alta Val di Vara, stà incontrando notevole consenso. Un momento formativo veramente importante per quanti praticano l’escursionismo, ma utile per ogni persona in genere.
Sviluppato da docenti, professionisti altamente qualificati. Totalmente gratuito ed aperto a tutti. E’ la prima volta che si realizza nella Provincia di La Spezia ( a Follo in bassa Val di Vara ). Richiama l’attenzione anche di associazioni di altri territori. Ringraziamo l’Asl- 5 distretto 17 Val di Vara e Riviera per l’autorevole collaborazione.
Troppa neve Sant’Antonio. A Santo Stefano d’Aveto hanno atteso che nevicasse come una grazia per poter iniziare la stagione sciistica invernale. La neve è arrivata, ma le condizioni del tempo non hanno consentito l’apertura degli impianti prevista per oggi. Raffiche di vento di oltre cento chilometri all’ora e una tempesta di neve obbligano ad una scelta difficile. L’apertura è rinviata a lunedì.
Intanto la Provincia raccomanda di non mettersi in viaggio nell’entroterra per le pessime condizioni del tempo e, conseguentemente, delle strade.
Dal Comune di Cogorno riceviamo e pubblichiamo
In considerazione delle attuali avversità atmosferiche, a seguito di ordinanza del Sindaco, gli impianti di riscaldamento a Cogorno potranno rimanere accesi per quattordici ore giornaliere, da oggi 04/02/2012 a martedì 14/02/2012 compresi.
di Guido Ghersi
Luciano Musso, consigliere comunale del Comune di Maissana, in Alta Val di Vara ha presentato un esposto alla Prefettura della Spezia per denunciare lo stato della viabilità nel suo comune. Denuncia Musso: <A seguito delle nevicate dei giorni scorsi e del freddo insistente, le condizioni della viabilità delle strade provinciali che interessano il Comune di Maissana e non solo, sono compromesse da ghiaccio e neve che, trasportata dal vento, copre il ghiaccio sottostante. Quanto rappresento costituisce un serio pericolo per chi deve muoversi con automezzi ancorchè muniti di catene o altri strumenti di aderenza. Le strade comunali sono facilmente percorribili in quanto l’amministrazione comunale ha provveduto, con proprio personale e mezzi, a spargere sale e a sorvegliare con costanza la situazione. Sulle strade provinciali la quantità di sale sparsa, ammesso e concesso sia stato fatto, è assolutamente insufficiente e soprattutto pare non vi sia una costante sorveglianza con l’assunzione di misure adeguate alla situazione che è di assoluta emergenza quantomeno per la provinciale Torza-Tavarone-Maissana-Santa Maria-Ossegna-Cembrano e diramazione Tavarone-Salterana. Il Comando Stazione Carabinieri di Varese Ligure è pregato di intervenire, tenendo conto della contingenza degli eventi atmosferici>.
Dall’ufficio stampa della Provincia di Genova riceviamo e pubblichiamo
Tre chilometri sommersi nel bianco dei cumuli di neve, alzati sulla carreggiata dalle tormente di vento gelato, e impenetrabili anche per le pale degli spazzaneve, rischiavano di lasciare isolata Gavani. Per liberare il piccolo borgo, frazione di Santo Stefano d’Aveto a quota 1.193, su richiesta del Comune è così intervenuta la Provincia di Genova con una turbina, mezzo speciale per aspirare e ‘soffiare’ via dalle carreggiate i cumuli di neve che gli spazzaneve non riescono a spostare.
“L’azione della turbina per riaprire il collegamento è riuscita – dice l’assessore provinciale Piero Fossati – anche se la temperatura di -18 gradi sotto una vera bufera di vento non ha certo facilitato le operazioni dei nostri uomini.” Operazioni che con i mezzi spargisale la Provincia prosegue in tutto l’entroterra, dove il termometro è sceso in picchiata sino a – 20 al passo del Biscia e a livelli polari ovunque, e dove per contrastare il rischio del ghiaccio i mezzi provinciali hanno sparso sulle carreggiate in pochi giorni oltre tremila tonnellate di sale. Il vento gelido “con vere e proprie tormente – dice Piero Fossati – forma cumuli di neve altissimi e instabili nelle zone montane più esposte e in alcuni casi al momento non è possibile procedere agli sgomberi, perché la situazione non garantisce la sicurezza degli operatori. Lo abbiamo verificato anche in queste ore: la turbina aveva iniziato gli interventi per la riapertura del Tomarlo, ma la velocità e la forza del vento tra i cumuli gelati non ha permesso di continuarli senza rischi per l’incolumità dei nostri uomini che li proseguiranno appena le condizioni del tempo lo consentiranno”.
Per questo il Tomarlo (sulla provinciale della Val di Nure, tra l’Aveto e il parmense) resta chiuso nel levante, come il passo del Pescino (sulla provinciale 72 di Alpepiana tra l’alta Val Graveglia e la zona piacentina di Ottone) e il Biscia (la strada è transitabile sino ad Arzeno e alle ultime abitazioni, ma non sul valico e anche il tratto spezzino verso Varese Ligure è chiuso). Nell’entroterra genovese restano chiusi il Faiallo e la provinciale di Olbicella (tra Tiglieto e l’alessandrino), mentre sono aperti tutti gli altri passi del territorio – dove si transita, però, solo con catene montate, come sulla provinciale dei Piani di Praglia. Tutte percorribili le altre strade della Provincia che raccomanda massima attenzione e prudenza nella guida e ricorda l’obbligo invernale – in vigore in tutto l’entroterra – delle catene a bordo.
Dalla Provincia di Genova riceviamo e pubblichiamo
Lavori e semafori – tra le 20 e le 8 del mattino – da lunedì 6 a venerdì 10 febbraio nella galleria delle Ferriere, nel Comune di Bargagli. Il transito a senso unico alternato notturno (tra i km. 30,950 e 32,980 della provinciale 225 della Fontanabuona) sarà in vigore la prossima settimana per la manutenzione di cavi in fibre ottiche nel tunnel.
Dall’Associazione MangiaTrekking riceviamo e pubblichiamo
Una lezione molto intensa e ricca di argomenti, quella che l’altra sera a Santo Stefano Magra ha concluso il ciclo di “Lezioni in Negozio” dedicate alla Montagna. Dapprima il presidente dell’associazione capofila del trekking in Val di Vara, ha relazionato circa il funzionamento del Gps (Global Positionig System) illustrandone la sua utilità, sia quale elemento di sicurezza durante le escursioni, sia quale importante ausilio nelle fasi in cui fosse necessario organizzare e procedere ad effettuare un soccorso in montagna. Uno strumento indispensabile per comunicare a chi deve soccorrere, l’esatta posizione di chi ha bisogno di soccorso ed utile per trovare sempre “la via del ritorno”.
Quindi la Dott.ssa Erica Neri, medico sociale di Mangia Trekking, con l’ausilio del soccorritore Giampaolo Camolei ha proceduto a fornire gli insegnamenti su come, dal punto di vista medico, si deve fare opera di prevenzione ed effettuare il primo soccorso all’escursionista che si infortuna o viene colto da malore anche grave. A questo proposito, attraverso “slides” e con l’ausilio di manichino, sono state date anche precise indicazioni su come si effettua il massaggio cardiaco. Sono state inoltre fornite indicazioni circa la preparazione di un Kit di pronto soccorso da tenere nello zaino ed utili spiegazioni circa l’uso di strumenti medici di misura, di pochissimo ingombro, quali in saturimetro per misurare l’ossigenazione del sangue ed il battito cardiaco.
Ha concluso la lezione una dettagliata dimostrazione degli indumenti e delle attrezzature stagionali da utilizzare in montagna e l’indicazione di cosa deve sempre contenere lo zaino da portare in escursione
In Val Trebbia tempo da lupi: neve, ghiaccio e un freddo siberiano. A Rovegno improvvisamente arrivato il “Generale inverno”. Si sperava ormai di essere stati graziati da una stagione certamente anomala ma apprezzata perch mite e abbondantemente soleggiata. Sabato scorso il tempo improvvisamente cambiato e sono caduti i primi “fiocchi” con temperatura appena sopra lo zero ma, gi luned la caduta termica ha fatto temere il peggio. L’abbondante neve (30-40 cm), la temperatura -7 gradi e vento da Nord-Est sostenuto hanno consigliato il sindaco Giuseppe “Peppino”.Isola a chiudere le scuole sino a venerdì 3 febbraio. Impegnati da molte ore sono i mezzi sia comunali che provinciali per lo sgombero delle strade e lo spargimento del sale . Si consiglia di usare i mezzi privati solo per impegni inderogabili e comunque muniti di gomme antineve o catene e, preferire i mezzi pubblici che garantiscono il servizio di trasporto in sicurezza.
Dall’ufficio stampa della Provincia di Genova riceviamo e pubblichiamo
La Provincia di Genova ha disposto il temporaneo divieto della circolazione veicolare, fino al 30 aprile, lungo la strada provinciale n. 75 del Penna, tra il km 10+200 e il km 16+350, in Comune di Santo Stefano d’Aveto.
Il provvedimento è stato preso a causa delle precipitazioni nevose verificatesi il 29 gennaio, ed è motivato, a norma del codice della strada, da concomitanti motivi di pubblica incolumità e di caratteristiche strutturali della strada, che rendono molto problematica la possibilità di un sollecito intervento di sgombero neve e di spargimento materiale antigelo. Il percorso alternativo per raggiungere le frazioni di Casoni e Amborzasco può essere individuato nella strada provinciale n. 654 della Val di Nure.
I servizi tecnici della Provincia hanno provveduto alla collocazione della necessaria segnaletica.
Dalla Provincia di Genova riceviamo e pubblichiamo
Termometro in picchiata, con – 14 registrati al Ponte di Canale in Val Trebbia e temperature polari in tutte le zone dell’entroterra, sferzato dalle raffiche di vento e di nuovo sotto la neve come nello scorso fine settimana. Nelle vallate continuano gli interventi degli spazzaneve e spargisale della Provincia di Genova – coordinati dall’assessore Piero Fossati e dallo staff tecnico della viabilità – in azione da ieri e nella notte per liberare le carreggiate e combattere il ghiaccio, presente ovunque al di sopra dei 400 metri. “La notte scorsa si sono scatenate vere e proprie bufere di vento – dice Piero Fossati – che nei tratti delle zone montane più esposti alla forza delle raffiche hanno formato cumuli di neve molto alti e instabili, rendendo in alcuni casi troppo rischioso per i nostri operatori, in condizioni meteo e di visibilità proibitive, proseguire gli interventi sulle carreggiate”. Per questo nella notte sono stati chiusi nel levante il passo del Pescino (sulla provinciale 72 di Alpepiana tra l’alta Val Graveglia e la zona piacentina di Ottone) e il passo del Tomarlo (sulla provinciale della Val di Nure, tra l’Aveto e il parmense). Aperti invece il passo del Bocco, del Biscia (per tutto il tratto di competenza della Provincia di Genova e i tecnici dell’ente stanno verificando la situazione con i colleghi spezzini per il tratto che scende nel loro territorio verso Varese Ligure) ed è stata riaperta la comunale convenzionata di Pentema, nel Comune di Torriglia, che era stata chiusa nella notte. Resta chiuso il Faiallo “dove a più di mille metri di quota le bufere di vento hanno formato ‘cavalloni’ di neve alti oltre tre metri e molto instabili – dice Piero Fossati – e le operazioni per riaprirlo inizieranno con turbina e spazzaneve non appena le condizioni meteorologiche consentiranno di intervenire garantendo la sicurezza degli operatori.” Tutte transitabili le altre strade, oltre mille chilometri, della rete viaria della Provincia di Genova che ricorda ancora una volta l’obbligo invernale delle catene a bordo in tutto l’entroterra e raccomanda la massima prudenza e attenzione a chi si mette alla guida.
Temperature invernali e in discesa in queste ore. A Prato della Cipolla (Val d’Aveto, 1.400 metri) il termometro alle 8.30 segnava meno 14 gradi gradi. In centro e nelle frazioni di Santo Stefano d’Aveto ci sono formazioni di ghiaccio sulle strade. Così questa mattina, nonostante spazzaneve e spargisale siano in azione, anche il sindaco Giuseppe Maggiolo si è arreso e ha deciso di chiudere le scuole.
A Rezzoaglio il sindaco Roberto Fontana ha invece sospeso il trasporto scolastico e spiega: “La scuola è aperta e io sto spalando la neve nelle adiacenze perchè sia accessibile. Se gli allievi vogliono, vengono con i loro mezzi e trovano la scuola aperta. Ma è rischioso e ho ritenuto imprudente far viaggiare gli scuolabus. La maggior parte dei genitori sono sulla stessa lunghezza d’onda e preferiscono tenere i ragazzzi a casa”.




