di Guido Ghersi
La Capitaneria di Porto della Spezia, tramite il suo Ufficio Locale Marittimo della Guardia Costiera di Levanto competente per la costa dell’estremo levante, ha posto sotto sequestro un tratto di litorale nel territorio del comune di Framura. Gli uomini della Guardia Costiera, durante le regolari verifiche condotte sul tratto di costa tra Deiva Marina e Riomaggiore, ha riscontrato una grave irregolarità nelle vicinanze del territorio del comune di Deiva Marina, su un tratto di costa che però ricade nell’attiguo comune di Framura, su di una scogliera demaniale che sorge in uno dei punti più belli del litorale.
Qui è stata accertata la realizzazione di una colato di calcestruzzo, poi coperta da terra ed altri inerti, realizzata da privati per coprire alcuni buchi venutisi a formare nella scogliera a causa delle mareggiate. A seguito di attente verifiche l’intera area è stata posta sotto sequestro e sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria i titolari di un vicino campeggio, committente dei lavori nonchè l’impresa esecutrice. Contestualmente sono stati redatti verbali amministrativi per una somma complessiva superiore ai 2.500 euro.
di Guido Ghersi
In questi giorni, la Regione Liguria ha approvato contributi per oltre 850 mila euro destinati al miglioramento della viabilità nei comuni di Framura, Bonassola, Pignone e Sesta Godano. Si tratta di fondi frutto di una rimodulazione dei “Fas”. La delibera approvata dalla Giunta Burlando, su proposta dell’assessore alle infrastrutture, la spezzina Raffaella Paita, sulla base di quanto stabilito dal “Cipe”, prevede l’utilizzo dello strumento di “Accordo di Programma Quadro”, meglio conosciuto come “Apq”,per provvedere alla destinazione di eventuali risorse diventate disponibili dagli stanziamenti delle risorse nelle aree sottoutilizzate. Gli interventi riguardano il 2° lotto della rete di percorsi ciclabili nel tratto Framura-Bonassola (250 mila euro); il completamento della strada comunale in località Carcinarla, tra le strade provinciali 38 e 33 nel territorio del Comune di Pignone898 mila euro); il 2° lotto della nuova viabilità interna e della circonvallazione nel Comune di Sesta Godano (352 mila euro) infine 150 mila euro andranno al comune di Ortonovo per l’adeguamento idraulico del ponte sul torrente-canale della foce.
<In un momento come quello che stiamo vivendo di forte crisi economica, di inevitabili tagli, di grande ristrettezza di risorse, aggravato poi dai disagi e danni legati alle alluvioni e al maltempo – ha spiegato l’assessore Paita – poter sosenere i comuni nel miglioramento della loro viabilità e nell’efficienza dei collegamenti è sicuramente un segnale positivo di rinnovata speranza e fiducia>.
di Guido Ghersi
Lo scorso anno, prima gli incendi estivi nel territorio di Riomaggiore, poi verso la fine di ottobre la disastroso alluvione che ha colpito particolarmente i due vicini paesi di Monterosso al Mare e Vernazza. Chi pensava che le disgrazie erano finito con il 2011 si era sbagliato di grosso. Infatti lo scorso mese è giunta una forte mareggiata che ha messo in difficoltà tutte le opere a mare, causando ingenti danni ed infine, all’inizio di questo mese, la copiosa nevicata che mediamente ha fatto registrato una altezza di 30 cm. , accompagnata da bufere di vento gelido dal Nord. Ma non è finita qui perchè in questi giorni, pur essendo ritornato il sole, le temperature, soprattutto di notte, si abbassano oltre lo “0″. Nel territorio di Vernazza, la strada provinciale di San Bernardini è infatti interrotta a cuasa del ghiaccia ed una consistente parte di sale che il Comune aveva in dotazione, è andato perduto durante l’alluvione, quindi Vernazza, è stata rifornita dalla Spezia via treno. Una trentina di spalatori al lavoro, mentre la vicina Monterosso al Mare, si ritiene più fortunata per la presenza di alcune gru di un’impresa levantese che, da alcuni giorni, si sono messe in azione per ripulire il paese. Ad ogni modo nei due paesi dell’estremo levante, i lavori di ricostruzione sono stati stoppati per alcuni giorni e riprenderanno, con tutta probabilità, lunedì 6.
Dal Comune di Porto Venere riceviamo e pubblichiamo
Considerate le particolari condizioni metereologiche che in questi giorni stanno spingendo le temperature al di sotto dello zero nell’arco della giornata, al fine di tutelare la salute pubblica, in particolar modo di anziani e bambini, il Sindaco Massimo Nardini ha disposto con ordinanza n.2379 del 3 febbraio 2012 l’accensione ininterrotta degli impianti di riscaldamento sino al 10 febbraio 2012.
Dal Comune di Porto Venere riceviamo e pubblichiamo
Al fine di assicurare la ricezione in modalità digitale dei segnali Rai a Porto Venere, l’Amministrazione Comunale, pur non rientrando nei suoi compiti istituzionali, con il comunicato del 23 gennaio 2012 informava la popolazione che si sarebbe assunta la responsabilità e l’onere di investire una somma superiore ai diecimila euro e che l’intervento sarebbe avvenuto entro la prima decade del mese di febbraio.
Con la presente comunicazione si informa la cittadinanza che nella giornata del 03 febbraio 2012, con una settimana di anticipo rispetto a quanto annunciato, è stata installato l’impianto ripetitore che permette di ricevere i segnali Rai.
Nel dettaglio sono visibili i canali Rai1, Rai2, Rai3 Liguria e Rai News.
Per tutto quanto sopra esposto si invitano i cittadini ad eseguire una nuova procedura di sintonizzazione del televisore.
Dall’ufficio stampa del Comune di Levanto riceviamo e pubblichiamo
Con un’ordinanza il sindaco di Levanto ha disposto lapossibilità di allungare a 16 ore al giorno l’accensione degli impianti di riscaldamento fino al 10 febbraio.
Dall’ufficio stampa del Comune di Levanto riceviamo e pubblichiamo
Dopo una riunione tra l’amministrazione comunale e i capisettore del Comune, il sindaco di Levanto, Maurizio Moggia, ha deciso di non prolungare l’ordinanza di chiusura delle scuole.
Dopo due giorni di “stop” forzato, gli istituti di ogni ordine e grado presenti sul territorio levantese riapriranno quindi i battenti venerdì 3 febbraio.
Intanto, il Comune, gli uomini della ditta “Queirolo” e i volontari della Protezione civile (Aib) continuano nell’opera di sgombero con i mezzi meccanici e di spargimento di sale lungo i tratti periferici maggiormente a rischio di gelate notturne.
Nonostante la situazione nel complesso sia buona, il Comune raccomanda prudenza ed eventualmente utilizzo di pneumatici da neve o catene negli spostamenti in auto lungo le direttrici collinari nelle prime ore della mattinata, anche in considerazione del fatto che la temperatura è prevista in ulteriore discesa e non è esclusa la formazione di placche di ghiaccio sul manto stradale.
Dal Comune di Porto Venere riceviamo e pubblichiamo
L’ Amministrazione comunale di Porto Venere informa che a titolo precauzionale nella giornata di domani 2 febbraio 2012 tutte le scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio rimarranno chiuse.
Per ulteriori informazioni rivolgersi agli uffici comunali o alla Direzione Didattica.
Dall’ufficio stampa del Comune di Levanto
Il Comune di Levanto informa che, a causa del persistere delle condizioni di maltempo, con neve e ghiaccio presenti sulle strade, le scuole di ogni ordine e grado rimarranno chiuse anche domani, giovedì 2 febbraio.
Gli operai dell’Ufficio tecnico continuano il lavoro di sgombero delle arterie che collegano il centro con i borghi della vallata e, anche con l’aiuto dei residenti delle frazioni, si continua a spargere il sale lungo le strade collinari. Per precauzione, comunque, e per evitare situazioni di pericolo nella circolazione veicolare, il sindaco Moggia ha prolungato di un giorno lo “stop” alle lezioni.
Dall’ufficio stampa del Comune di Levanto riceviamo e pubblichiamo
In previsione delle possibili gelate notturne che potrebbero rendere le strade e i marciapiedi particolarmente scivolosi, il Comune invita le persone anziane a non uscire di casa se non costretti,e a contattare per qualsiasi problema l’ufficio assistenti sociali (0187.802233), l’ufficio Polizia municipale (0187.802244) o le pubbliche assistenze di Levanto.
L’Ufficio tecnico comunale ha comunque sparso sale su tutti i tratti più a rischio della rete viaria comunale e domani mattina l’operazione verrà ripetuta nelle situazioni che lo richiederanno.
Dall’ ufficio Comunicazione della Provincia della Spezia riceviamo e pubblichiamo
“No ad una Italia senza le Province ”Approvato all’unanimità in consiglio provinciale l’ordine del giorno contro l’abolizione delle ProvinceDurante la seduta aperta interventi di Ex Presidenti, dipendenti, Sindacati, Associazioni, Comuni, Scuole, Enti di formazione “Per aver onorato l’impegno e il sacrificio di una Provincia per la libertà”. E’ questa la frase incisa sulle targhe che, nel giorno della mobilitazione nazionale organizzata dall’Upi per dire no ad un’Italia senza le Province, il Presidente Marino Fiasella ha consegnato agli ex Presidenti della Provincia della Spezia Angelo Landi (Presidente dal 1970 al 1975), Ferdinando Pastina (Presidente dal 1975 al 1981), Sauro Baruzzo (Presidente dal 1981 al 1985 e dal 1990 al 1992), Stefano Sgorbini (Presidente dal 1993 al 1997) e Giuseppe Ricciardi (Presidente dal 1997 al 2007).
Il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità l’Ordine del Giorno della seduta straordinaria dei Consigli Provinciali aperti del 31 gennaio 2012 “No all’Italia senza le Province”. La seduta si è aperta con l’intervento del Presidente del Consiglio Pierluigi Sommovigo che ha sottolineato la preoccupazione per il destino dei lavoratori e dei tanti precari che svolgono servizi importanti della Pubblica Amministrazione.
“Un saluto – ha detto il Presidente Fiasella – agli ex Presidenti che hanno qualificato con la loro presenza la giornata di oggi ed un pensiero doveroso ad Oscar Luigi Scalfaro che, tra l’altro, ha conferito alla Provincia della Spezia la medaglia d’oro al valore militare, di cui andiamo profondamente orgogliosi. In questi anni le Province sono cambiate molto ma i sondaggi ci dicono che il 67% degli italiani non ne conosce le funzioni. Le Province svolgono servizi al territorio ed è questo un aspetto non facile da comunicare. Sopprimerle significa sopprimere luoghi di democrazia. Una società, soprattutto se in crisi come la nostra, ha bisogno di rappresentanza democratica poiché essa garantisce la difesa e la tutela delle istanze delle comunità. Le Province garantiscono il governo della area vasta, punto di vasta attraverso cui si individuano le necessità e le potenzialità dei territori. E’ nell’area vasta che si progettano le politiche lungimiranti e vicine ai bisogni delle comunità. Ci dispiace che oggi, con un decreto, si ridisegni invece il perimetro di Enti definiti dalla Costituzione e si realizzino di fatto Province fantasma! Dobbiamo difendere la Provincia perché senza questo Ente il territorio sarà più povero. La democrazia, di cui le Istituzioni sono garanti, è quella cosa per cui tanti hanno scarificato la loro esistenza e in questa stagione triste la stiamo liquidando troppo presto.”
Sono poi intervenuti durante il Consiglio rappresentanti di Sindacati, Associazioni, Comuni, Scuole, Enti di formazione che hanno testimoniato l’importanza delle Province del ruolo di coordinamento svolto da questi Enti: Andrea Cornetto, Dirigente scolastico dell’istituto Fossati – Da Passano, Alessandra De Simone, di Isforcoop, Pier Gino Scardigli, Presidente della Scuola Nazionale Trasporti, Fabio Cidale, Segretario Funzione Pubblica della CGIL, Carlo Facchetti, ex Dirigente della Provincia, Maurizio Bocchia, responsabile della Protezione Civile della Provincia della Spezia, Giorgio Antognoli, Presidente provinciale Unpli, Riccardo Barotti, Sindaco di Rocchetta Vara, Giuseppe Ricciardi, ex Presidente della Provincia della Spezia, Agnese Barilari, Presidente dell’Associazione Produttori delle Valli del Pignone e del Casale.
Importate sentenza del Tar che accoglie il ricorso del Comune contro la società “Moneglia srl”, in riferimento all’ex Colonia Burgo
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria (Sezione Prima) ha pronunciato la presente sentenza sul ricorso numero di registro generale 199 del 2008, proposto da:
Comune di Moneglia, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall’avv. Giovanni Gerbi, con domicilio eletto presso Giovanni Gerbi in Genova, via Roma 11/1;
contro
Moneglia Srl, in persona del legale rappresentante, rappresentato e difeso dall’avv. Luigi Cocchi, con domicilio eletto presso Luigi Cocchi in Genova, via Macaggi 21/5 – 8;
per l’accertamento e la declaratoria dell’inadempimento alla convenzione urbanistica 25 maggio 2001, attuativa del piano particolareggiato di iniziativa privata relativo alla ex colonia Burgo e successivo atto integrativo (12 gennaio 2005), nonchè per la condanna del soggetto attuatore all’esatto adempimento mediante trasferimento delle opere e delle aree di urbanizzazione realizzate con sentenza ai sensi dell’art. 2932 c.c. e con condanna al pagamento delle somme necessarie per eliminare i vizi e i difetti riscontrati nelle opere da trasferire, nonché per il risarcimento dei danni.
Visti il ricorso e i relativi allegati;
Visto l’atto di costituzione in giudizio di Moneglia Srl;
Viste le memorie difensive;
Visti tutti gli atti della causa;
Relatore nell’udienza pubblica del giorno 15 dicembre 2011 il dott. Luca Morbelli e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale;
Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue.
Fatto
Con ricorso notificato in data 26 febbraio 2008 e depositato in data 27 febbraio 2008 il Comune di Moneglia formulava le domande in epigrafe.
In fatto il ricorrente Comune esponeva quanto segue.
Il Prg di Moneglia approvato con D.p.g.r. 23 marzo 1986 n. 301 consentiva la ristrutturazione urbanistica del complesso immobiliare denominato “Colonia Burgo” mediante strumento urbanistico attuativo di iniziativa privata. Tale strumento attuativo veniva approvato con deliberazione del Consiglio comunale di Moneglia 27 marzo 2001 n. 14. La convenzione urbanistica attuativa veniva stipulata in data 25 maggio 2001 e integrata con successivo atto 12 gennaio 2005.
In data 11 maggio 2004 venivano consegnati al comune l’auditorium la piazza e gli spazi esterni pubblici. Tale consegna avveniva in attesa del collaudo definitivo dell’opera.
Con deliberazione 13 maggio 2004 n. 13 la Giunta municipale precisava che la consegna era avvenuta nelle more della cessione definitiva, rinviando quindi l’approvazione del certificato di collaudo e la definitiva cessione degli immobili. Tuttavia il collaudo non avveniva, avendo riscontrato il collaudatore numerose difformità rispetto al progetto approvato. I rapporti tra le parti diventavano, pertanto, conflittuali tanto da sfociare nell’attuale controversia.
Si costituiva in giudizio la società intimata evidenziando in primo luogo la sproporzione tra il valore delle opere eseguite dalla convenuta e l’entità degli oneri di urbanizzazione gravanti a proprio carico. Tale sproporzione si risolverebbe nel contrasto con la disciplina di cui all’art. 11 l.r. 25/1995, onde la nullità in parte qua della convenzione. Conseguentemente nulla sarebbe dovuto dalla resistente, la quale avrebbe comunque realizzato opere per un valore nettamente superiore a quello degli oneri di urbanizzazione. In secondo luogo la resistente negava la sussistenza di qualsivoglia inadempimento essendo parte delle opere già state conseguente e riscontrare prive di vizi.
Con ordinanza 19 marzo 2008 n. 103 veniva respinta l’istanza incidentale di adozione di misure cautelari.
Con ordinanza 15 luglio 2010 n. 185 veniva disposta verificazione adempiuta il 10 novembre 2010.
All’udienza 10 marzo 2011 il ricorso è passato in decisione
Con sentenza non definitiva 21 aprile 2011 n. 663 il Collegio respingeva l’eccezione di nullità della convenzione 25 maggio 2001 e disponeva ctu sui seguenti quesiti: 1) descriva il ctu le opere da realizzarsi a carico del soggetto attuatore previste dalla convenzione 25 maggio 2001 e dal successivo atto integrativo, nonché per quanto attiene agli immobili oggetto di obbligazione di cessione al Comune indichi, riferimenti catastali – provvedendo altresì agli eventuali accatastamenti ove necessari – coerenze, provenienze nonché eventuali trascrizioni pregiudizievoli; 2) descriva dettagliatamente le opere realizzate dalla resistente; 3) evidenzi la conformità di queste ultime a quelle previste in convenzione, ovvero eventuali difformità o vizi che altrimenti le affliggano, quantificando altresì l’importo dei costi necessari per renderle conformi; 4) evidenzi in caso di difformità in relazione alle opere già consegnate al Comune di Moneglia l’imputabilità di eventuali difformità o vizi alle parti.
Depositata la relazione peritale in data 28 settembre 2011 all’udienza del 15 dicembre 2011 il ricorso è passato in decisione.
Diritto
In questa sede occorre accertare l’adempimento del soggetto attuatore alla convenzione 25 maggio 2001 e al successivo atto integrativo 16 gennaio 2005.
Oggetto della convenzione era l’attuazione delle previsioni edificatorie e urbanistiche relative all’area della ex Colonia Burgo nel Comune di Moneglia in conformità agli elaborati grafici descrittivi e normativi approvati facenti parte integrante e sostanziale della convenzione.
Il soggetto attuatore, oltre agli allacciamenti, alla cessione di aree e alla costituzione di servitù, avrebbe dovuto realizzare: 1) una piazza della superficie netta di 1173 mq circa sull’area individuata in colore giallo della planimetria catastale allegata alla convenzione sotto la lettera B gravata da servitù perpetua di uso pubblico a favore del Comune di Moneglia e costituente la copertura della costruenda autorimessa interrata (le cui caratteristiche tecniche erano individuate dagli elaborati del Sua e nella scheda tecnica n. 1 allegata alla convenzione sub lett. C nonché Sua tavv. C.1.1. e C.1. 1bis); 2) una sala multiuso destinata a rappresentazioni cinematografiche, teatrali, conferenze ecc., della superficie coperta di 320 mq sull’area indicata in colore giallo della planimetria catastale allegata alla convenzione sub lett. B (caratteristiche tecniche elaborati SUA scheda n. 2 allegata alla convenzione sub lett. D Sua tav. C.1.2.). Il soggetto attuatore si era poi obbligato a cedere, una volta restaurati o realizzati; 3) un locale esistente in via F. Romani della superficie dica 40 mq sito al piano terreno e destinato ad attività commerciale. Il locale è delimitato in rosso nella tavola grafica di progetto in scala 1:100 allegata sub lett. E della convenzione SUA tavv. A.4.1, A.4.2., A.4.3 e A. 4.4.; 4) un locale da realizzarsi nell’ambito dell’autorimessa interrata ad uso ricovero per gli automezzi comunali della superficie di 90 mq circa delimitato in rosso nella tavola di progetto in scala 1:200 allegata sub lett. F della convenzione Sua tav. B.1.3.
Con successivo atto integrativo 16 gennaio 2005 il soggetto attuatore si impegnava a cedere il locale indicato in giallo nella planimetria allegata sub lett. B non ancora censito al catasto terreni ma insistente su una porzione del subalterno 218 del mappale 997 del foglio 19 del catasto urbano del Comune di Moneglia avente superficie lorda pari a 20 mq.
Ciò posto le opere del soggetto attuatore rispondono solo in parte a quanto previsto nella convenzione 25 maggio 2001 e nell’atto integrativo 12 gennaio 2005.
Il consulente tecnico ha riscontrato le seguenti difformità: 1) la piazza presenta una pavimentazione in lastre di pietra ricomposta di tipo differente da quella prevista in concessione (basoli di pietra grigia); 2) impianto di illuminazione difforme (in quanto costituito da un numero differente di corpi illuminanti); 3) non è stata realizzata la fontana rievocativa della preesistente piscina né sono state installate le fontanelle con vasche monolitiche descritte nel computo allegato alla convenzione.
Ciò posto il perito ha quantificato, relativamente alla piazza, in €. 239.274,28 la spesa necessaria per il rifacimento delle opere non conformi e in € 39.767,18 la spesa necessaria a realizzare quelle non eseguite per un totale di € 279.041,46.
Sul punto il Collegio fa propria la valutazione peritale con l’unica precisazione che la circostanza che nella dia in variante allo Sua sia stata prevista una diversa pavimentazione non rileva ai fini della valutazione dell’inadempimento alla convenzione, trattandosi di titolo edilizio che non assume rilievo ai fini della formazione o modificazione dell’assetto negoziale del rapporto tra le parti.
Per quanto riguarda la sala multiuso il consulente ha rilevato come la stessa presenti variazioni che, tuttavia, non hanno comportato una modifica sostanziale del locale e della sua fruibilità. Il consulente ha poi rilevato che negli elaborati grafici di cui alla Dia 27 luglio 2006 vengono riportati pannelli solari che, tuttavia, non sono menzionati nella relazione tecnica e nel nulla osta rilasciato dalla Soprintendenza per i beni architettonici e il paesaggio della Liguria. Il Consulente enumera poi una serie di difetti (pag. 14 relazione Ctu 28 settembre 2011) quantificando in € 5.847, 40 il costo necessario per rendere l’opera conforme alle pattuizioni di cui alla convenzione.
Per quanto riguarda le restanti opere il Ctu ha riscontrato difformità tali da richiedere un esborso di € 4818, 72 e di € 2708, 75 per renderle conformi (pag. 19 relazione Ctu 28 settembre 2011).
Complessivamente per rendere conforme a convenzione le opere è necessaria una somma pari a € 292.416,33.
Il Consulente ha anche rilevato, per quanto riguarda la piazza, come la realizzazione di opere non conformi alla convenzione “è imputabile ad una decisione assunta presumibilmente in corso d’opera senza che la stessa fosse formalizzata da entrambe le parti” “Relativamente alle opere non realizzate, sebbene non sia stato stipulato un ulteriore atto integrativo essendo le stesse riportate nelle dia presentate da Parte resistente si presuppone che la Pubblica Amministrazione sia stata favorevole a tali variazioni, diversamente nei termini di legge avrebbe potuto inibire l’esecuzione dei lavori o respingere le istanze” “I vizi e difetti riscontrati nella sala multiuso sono invece imputabili ad una realizzazione non a regola d’arte delle opere, in quanto i fenomeni di umidità presenti nella zona del palcoscenico così come lo sfarinamento del film pittorico sui prospetti esterni non dipendono da una mancanza di manutenzione ma piuttosto da una scadente qualità dei lavori stessi” (pag. 20 relazione Ctiu 28 settembre 2011).
Il Collegio condivide le affermazioni di carattere tecnico non quelle di natura giuridica.
Il formalismo che regola i contratti della p.a., infatti, impedisce che possano essere presi in considerazione documenti o titoli che non siano stati specificamente finalizzati a modificare la volontà contrattuale consacrata nella convenzione e nell’atto integrativo. Tanto più che nel caso di specie si è in presenza di denunce di inizio d’attività che come tali esulano dall’incontro consensuale di volontà proprio del regime pattizio che caratterizza la disciplina convenzionale. Né appare sostenibile che il Comune avesse l’onere di inibire le dia sol perché difformi dalla convenzione atteso il diverso ordine di interessi da tutelare a cui i diversi strumenti sono finalizzati.
Conclusivamente emerge dalla relazione tecnica l’inadempimento della convenzione 25 maggio 2001 e all’atto integrativo 12 gennaio 2001.
Conseguentemente devono essere accolte le domande del ricorrente Comune di Moneglia di trasferimento della proprietà dei beni oggetto della concessione e di condanna della resistente al pagamento delle spese necessarie a rendere le opere conformi alla convenzione.
Le spese seguono la soccombenza.
La resistente deve essere altresì condannata al pagamento delle spese di Ctu.
P.q.m.
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria (Sezione Prima) definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo accoglie e per l’effetto trasferisce la proprietà dei seguenti beni al Comune di Moneglia, C.so Libero Longhi 25 P.I. 00167870997 C.F. 00401180104:
1) area urbana, sita nel Comune di Moneglia, via Willy Borgo piano terra, di superficie pari a circa 2325 mq, gravata da servitù permanente di uso pubblico e costituente la piazza compresa tra vicolo Boeri e via W. Burgo censita al Catasto urbano con il foglio 19 mappale 999, subalterno 179 categoria F/1, confinante a nord est con il mappale 998, a est con i subalterni 181 e 177, a sud est con il mappale 999 a sud con il mappale 999 e il subalterno 178;
2) sala multiuso, sita nel Comune di Moneglia, via Willy Burgo piano seminterrato, terra e primo, avente sedime pari a circa 320 mq, composta da un piano rialzato delle superficie pari a 320 mq, alcuni locali al piano primo, aventi superficie complessiva pari a 60 mq e da due porzioni del piano sottostrada di complessivi 70 mq, il tutto censito al catasto urbano con il foglio 19 mappale 997 subalterno 180 categoria F/3, compendio confinante a nord, sud, est e ovest con il subalterno 179;
3) locale, sito nel Comune di Moneglia, via Willy Burgo piano terra, int. H, avente superficie pari a circa 40 mq costituente porzione di immobile posta al piano terra, censita al catasto urbano con il foglio 19, mappale 997, subalterno 218, categoria F/3, confinante con la via Felice Romani a nord e nord est, con il mappale 353 a sud e con il subalterno 217 a ovest;
4) soppalco non censito catasto urbano, facente parte dell’unità immobiliare di cui al numero precedente;
5) locale, sito nel Comune di Moneglia, via Willy Burgo piano S4, int. 154, da adibirsi a ricovero automezzi avente superficie pari a circa 107 mq censito al Catasto urbano con il foglio 19 mappale 997 subalterno 154 categoria C/6, posto al piano quarto sottostrada confinante a nord con i subalterni 177, 158 e 153, a est con i subalterni 167 e 168 a sud con il terrapieno, a ovest con il subalterno 177.
Condanna la parte resistente al pagamento in favore della ricorrente della somma di € 279.041,46 a titolo di risarcimento del danno.
Condanna la parte resistente al pagamento in favore del ricorrente delle spese di giudizio che si liquidano in complessivi € 6000, 00 (seimila/00) oltre Iva e Cpa come per legge.
Condanna la parte resistente al pagamento in favore del Ctu ing. Roberto Rossi le spese di consulenza tecnica che si liquidano in complessivi €. 8.000, 00 (ottomila/00) oltre accessori previdenziali e Iva come per legge.
Ordina al Conservatore dei registri immobiliari di Chiavari di eseguire le trascrizioni conseguenti alla presente sentenza.
Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.
Dal Comune di Porto Venere riceviamo e pubblichiamo
Nei giorni scorsi sono pervenute segnalazioni da parte di turisti ed escursionisti circa la presenza di rifiuti pericolosi abbandonati in zona Muzzerone sul sentiero n.1, all’intero del Parco Naturale Regionale di Porto Venere.
Immediatamente sono iniziati i sopraluoghi da parte degli Agenti della Polizia Municipale di Porto Venere nelle aree segnalate, ricavandone uno spiacevole risultato: si trattava di lastre di eternit abbandonate in luoghi poco visibili da persone prive di un minimo di rispetto verso l’ambiente ed il prossimo.
I Vigili hanno iniziato le indagini, tutt’ora in corso, per risalire ed accertare le responsabilità di questa discarica a cielo aperto.
La rimozione e lo smaltimento del materiale è avvenuto nella giornata di lunedì da parte di una ditta specializzata con la supervisione del personale del comando di Polizia Municipale.
Dal Comune di Porto Venere riceviamo e pubblichiamo
L’Associazione Sportiva dilettantistica Ju Jitsu della Spezia, in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Porto Venere, organizza un corso gratuito di difesa personale anti aggressione destinato alle donne residenti nel Comune di Porto Venere.
Le lezioni tenute dal Maestro Giovanni de Sanctis, inizieranno il 2 febbraio e si svolgeranno sino al mese di aprile tutti i giovedì dalle ore 16,30 alle ore 17,30 presso il locale attrezzato sottostante la Scuola Primaria delle Grazie.
Per informazioni contattare l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (Urp) del Comune di Porto Venere 0187 79481- 0187 794890 oppure rivolgersi direttamente alla sede dei corsi.
Dall’ufficio stampa del Comune di Levanto
In seguito alla scossa sismica avvertita venerdì pomeriggio, questa mattina l’ufficio tecnico del Comune, insieme al sindaco Moggia e ai rappresentanti gli istituti scolastici, hanno compiuto il previsto sopralluogo agli edifici di corso Roma (materne ed elementari) e via Martiri della Libertà (medie, Scientifico e palestra).
Dall’esame visivo non sono emersi né danni alle infrastrutture, né segni di spostamenti di strutture mobili od oggetti.
Le scuole torneranno quindi a riprendere la loro regolare attività lunedì 30 gennaio.
In caso di ulteriori e più gravi eventi sismici che impongano l’evacuazione di parte della popolazione, il Piano di protezione civile del Comune di Levanto individua comunque due aree nelle quali accogliere le persone costrette ad allontanarsi dalle proprie abitazioni: il campo sportivo in località Moltedi e la tensostruttura gestita dall’Anspi in località San Gottardo.
di Guido Ghersi
A Bonassola il gruppo di minoranza del Pdl in seno al consiglio comunale, è tornato sulla questione della discarica delle gronde e sui box dell’ex-viadotto ferroviario ed ha presentato un esposto-denuncia alla Guardia di Finanza. In questo si dice che la discarica a cielo aperto e la grande opera sul fronte a mare che prevede la costruzione di 165 box, sono strutture anomale per il paese che costituiscono due gravi problemi legati alla sicurezza e alla salute di residenti e turisti.
Tra gli anni 2005 e 2011, lo stesso gruppo consiliare aveva segnalato le due strutture sia alla Procura della Repubblica che alla Prefettura della Spezia ma senza esito. Dopo l’alluvione del 25.10.2011 è nata una nuova attenzione al territorio e la costruzione di alcune opere è stata rimessa in discussione dalla Regione Liguria e da alcuni Enti del territorio ma aBonassola si continua a costruire su una zona a forte rischio idrogeologico. Infatti i box dell’ex-viadotto ferrato sono stati costruiti sotto il livello del mare e tra i Torrenti San Giorgio e Rossola e così sono stati completamente allagati dall’ultima alluvione. Poi dei 98 box già realizzati, con una variante al piano urbanistico, sono diventati 71, per un totale definitivo appunto di 165.
Dal Comune di Porto Venere riceviamo e pubblichiamo
Tutti coloro che abbiano tra i 60 e i 75 anni e siano in buone condizioni generali di salute sono invitati a partecipare ai corsi gratuiti di memory training: per ogni ciclo sono previste 4 lezioni di 2 ore ciascuna presso il Centro Sociale di Fezzano.
Gli incontri sono basati su aspetti diversi della memoria e sono strutturati in modo da alternare il lavoro individuale a quello di gruppo.
Il progetto è promosso da Regione Liguria, Fondazione Carige, Distretto SocioSanitario n°18, Comune della Spezia, Comune di Lerici, Comune di Porto Venere e sostenuto da Auser, Anteas, Ada, Anspi.
Le domande di partecipazione potranno essere presentate sino al 31 gennaio presso il Comune di Porto Venere, Ufficio Servizi alla Persona: martedì, giovedì e sabato 8,30/12,00 e Ufficio Relazioni con il Pubblico (Urp) dal lunedì al sabato 8,00/13,00.
Dall’ufficio stampa del Comune di Levanto riceviamo e pubblichiamo
Torna a riunirsi, lunedì 30 gennaio, alle ore 21, il Consiglio comunale di Levanto. All’ordine del giorno un’interpellanza del consigliere Giorgio Del Bene (Sinistra levantese – Psi) sulle nuove tariffe applicate dalla “Levante multiservizi srl” sull’area dei diportisti di Vallesanta, il regolamento per la gestione dell’ecocentro di Sella Mereti per il conferimento, lo stoccaggio temporaneo e il successivo invio a destinazione dei rifiuti differenziati e ingombranti, il regolamento per la gestione del compostaggio domestico, e l’approvazione di una nuova perizia per la vendita dell’ex Istituto alberghiero “Casini” di Lerici, con relativa delega al Comune della Spezia per l’alienazione dell’immobile, di cui è proprietario anche il Comune di Levanto.
di Guido Ghersi
Nell’estremo levante ligure non esiste solo la costa con le Cinque Terre, ma uno spledito entroterra con la Val di Vara. Per questo motivo è stato istituito un sito internet innovativo all’avanguardia mche permetterà di far conoscere l’entroterra anche a coloro che abitano dall’altra parte del mondo. Dovrà fungere da catalizzatore allo sviluppo turistico della zona. Si chiamerà “L’altra Liguria”, in quanto si pone l’obiettivo di proporre una vacanza ed una esperienza diversa da quall solita balneare.
Pertanto esiste un entroterra tutto da scoprire e che può offrire molto e, in Val di Vara esiste un consorzio sorto per dar vita a questa crescita a livello turistico. Per ora sono 20 le aziende che si sono associate, ma quanto prima, quando sarà ultimato il processo di entrata sulla rete internet, si conta di assorbire gran parte dei 2.500 posti letto disponibile nella vallata.
La Val di Vara con i suoi incantevoli paesini, è una zona dove andare in vacanza e soprattutto tornare. Infatti, il sito, già attivo, permetterà di scegliere a 360° la vacanza da fare. Si potrà prenotare il luogo dove dormire, mangiare nonchè le attività da svolgere durante la giornata. Splendida ed originale, tanto per citare un esempio, è l’esperienza al “Parco avventura” nel territorio del Comune di Maissana, con una serie di percorsi acrobatici per assaporare, intotale sicurezza, il gusto di essere sospesi tra maestosi alberi.
di Guido Ghersi
La “Fondazione Carige”, il Comune di Varese Ligure e la condotta Flow Food sosterranno la specie del “gallo nero” della Val di Vara. La “Fondazione” è già pronta a disporre un finanziamento per allestire un impianto di macellazione per i piccoli animali, mentre l’amministrazione comunale varesina farà da tramite tra i finanziatori e gli allevatori riuniti nell’”Associazione del gallo nero della Val di Vara” mentre la condotta Slow Food è interessata a valorizzare il presidio alimentare.
Attualmente gli allevatori che fanno parte della suddetta associazione sono sei, ma, se il progetto funzionerà, aumenteranno certamente. Il sindaco, Michela Marcone, si è detto disponibile a fare da tramite attraverso il Comune nella sua prerogativa di Ente pubblico per consentire che i circa 70 mila euro (discreta cifra ma non iperbolica), che la “Fondazione” è pronta a stanziare possano realizzare l’impianto che potrebbe consentire ad un numero sempre più crescente di italiani di mettere in tavola un prodotto di alta qualità. Infatti, il gallo nero per le sue caratteristiche non può essere forzato a nutrirsi ed è di lento accrescimento, vive in aree libere, si nutre di avanzi dell’orto e granaglie mentre i pollai sono piccoli di slito con un maschio circondato da dieci femmine.
La razza nera della Val di Vara, considerando l’esemplare al femminile, è una gallina di circa 4 chili ruspante, imponente e bella, ma anche produttrice di uova(circa 300 all’anno). Bello anche il maschio con la sua caratteristica cresta rosso vivo e può raggiungere anche i 5 kg.- Questo “gallo nero”, fu selezionato da Ferruccio Frau-Sanna, direttore del pollaio provinciale di Genova, fondato con decreto del 3.9.1926, incrociando razze da carne dai nomi bizzarri quali l’australorp, cou-cou de Malines e faverolles finchè tre anni più tardi informò di aver selezionato il “Gigante Nero d’Italia” che poi giunse in Val di Vara. Oggi il suo prezzo vale 13,50 euro al chilo, contro gli 8 di altri esemplari allevati a terra, non più di 4 euro quelli della grande distribuzione.Oggi esiste una buona richiesta, ma purtroppo a mancare sono gli animali.
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di Guido Ghersi
Marco Zama, 42 anni di Cogorno di Lavagna, comandante da dieci anni della stazione Carabinieri di Deiva Marina, che comprende i due vasti territori deivese e dell’attiguo Comune di Framura, dall’inizio di quest’anno è stato trasferito alla caserma di Sestri Levante e i deivesi non sono riusciti ancora a capire il motivo. Tanto che hanno organizzato una raccolta di firme, estese anche ai turisti, per chiedere ai vertici del Comando Provinciale dei Carabinieri della Spezia che il comandante Zama ritorni a prestare servizio nel borgo rivierasco dove si era fatto ben volere ed aveva instaurato un rapporto di fiducia e collaborazione con la popolazione e tutte le varie associazioni di volontariato. Soprattutto i residenti non riescono a spiegarsi il motivo di questo trasferimento, con la raccolta di firme, anche se non riuscirà a far reintegrare Zama, almeno spera di conoscerne le motivazioni. Attualmente il comando della caserma è passato al 2° comandante, lo spezzino Augusto Lombardi, mentre dal prossimo mese sarà insediato il nuovo comandante.
Dall’ufficio stampa del Comune di Porto Venere ricevciamo e pubblichiamo.
L’Amministrazione Comunale di Porto Venere ha ricevuto numerose lamentele da parte di cittadini che, dopo il passaggio al digitale terrestre, non riescono a ricevere i segnali televisivi dei canali Rai nella frazione capoluogo.
Intende pertanto chiarire prima di tutto come non sia compito istituzionale del Comune assicurare i servizi televisivi ai cittadini. Nonostante questo gli uffici si sono adoperati, fin dal mese di agosto 2011, per sensibilizzare la sede Regionale Rai affinché si evitasse il problema prima ancora del suo sorgere. Analoga iniziativa è stata intrapresa, all’inizio del mese di ottobre, presso il Ministero dello Sviluppo – Ispettorato delle comunicazioni di Genova.
Al momento attuale il disservizio permane poiché la Rai non è intenzionata ad installare un ripetitore in grado di coprire la zona del centro storico, invitando i cittadini, dove è possibile, a sintonizzarsi sul segnale proveniente dalla Toscana (Monte Serra). In quel caso si riceverebbero, naturalmente le trasmissioni dedicate a quella regione.
Altra soluzione potrebbe essere quella di utilizzare le trasmissioni satellitari con l’acquisto di un decoder per ogni televisore. In questo caso non sarebbero trascurabili, naturalmente, i costi a carico dei singoli utenti e i problemi legati all’impatto paesaggistico che avrebbero le parabole.
Il Ministero, durante un apposito sopralluogo, ha infine ventilato la possibilità di poter irradiare i segnali utilizzando un canale assegnato alla Rai nonostante le iniziali resistenze dell’Azienda stessa.
Quest’ultima è la soluzione che l’Amministrazione ha ritenuto più idonea a rispondere alle esigenze dei cittadini.
Conseguentemente il Ministero ha recentemente provveduto all’emissione di apposito decreto che permetterà di coprire con il segnale Rai Liguria tutto il territorio fino ad oggi escluso dal servizio. Il tutto dovrebbe avvenire entro la prima decade del mese di febbraio.
Per il bene comune infatti l’Amministrazione Comunale si assumerà responsabilità e competenze non proprie investendo una somma superiore ai diecimila euro.
In questo quadro di difficoltà economiche è comunque un sacrifico che riteniamo importante per assicurare livelli adeguati della qualità della vita.
di Guido Ghersi
L’Unione Europea, entro l’inizio dell’estate 2012 potrebbe stanziare 17 milioni di euro da investire in opere pubbliche, per il ripristino della viabilità, della rete fognaria e degli impianti di luce e gas dei paesi alluvionati delle Cinqueterre e di quelli della Media Val di Vara così duramente colpiti dall’inondazione del 25 ottobre 2011. Ad annunciarlo è stato il Commissario europeo alle politiche regionali, Johannes Hahn, in visita, nei giorni scorsi a Vernazza dove ha incontrato i sindaci interessati delle suddette zone. La richiesta di fondi, ben preparata dall’Italia, dai comuni interessati è stata inviata il 22.12.2011 alla Regione Liguria per farla approdare in sede di Commissione Europea. Sarà proprio quest’ultima a pronunciarsi per la fine del prossimo mese, una volta recepito il parere dei periti e quindi la pratica. Se le proposte saranno poi approvate dal Consiglio e dal Parlamento Europeo consentiranno di rimborsare il 2,5% dei 570 milioni richiesti dalla Regione(pari a 14 milioni e 250 mila euro) per far fronte all’emergenza nello spezzino.
Dal Comune di Porto Venere riceviamo e pubblichiamo
Mario Merelli è stato uno degli alpinisti italiani più titolati di tutti i tempi: beffarda la sua morte che, dopo tante “scalate” in ogni parte del mondo, l’ha colto precipitando dalle sue Prealpi Bergamasche nei pressi del Redorta, scalando la parete Pizzo Sky.
Amante di Porto Venere, dell’Isola Palmaria e della palestra di roccia del Muzzerone, l’alpinista di recente aveva fatto visita ai nostri luoghi per presentare, insieme all’ Associazione Mangia Trekking presso il Centro di Educazione Ambientale di Porto Venere, un’interessante Convegno intitolato “Viaggio sopra le nuvole” circa le sue esperienze di scalata, mostrando delle immagini relative all’ospedale per bambini da lui ideato insieme all’alpinista Marco Zaffaroni, realizzato nel 2009 a Kalika nella regione del basso Dolpo in Nepal.
Tutta l’Amministrazione comunale si stringe alla Famiglia Merelli in questo tragico momento di lutto.
Dalla Provincia della Spezia riceviamo e pubblichiamo
Centoquarantanove domande: un vero e proprio boom di iscrizioni all’esame di abilitazione per il conseguimento dell’idoneità all’esercizio della professione di guida turistica. Il bando, uscito a 5 anni di distanza dall’ultimo emanato, si è chiuso lo scorso 19 dicembre ed ora la commissione giudicatrice sta procedendo con la valutazione dell’ammissibilità delle moltissime domande pervenute. 149 domande è numero elevato, soprattuttose si considera che ad oggi sul nostro territorio ci sono 112 guide turistichedi cui ben 80 in attività.
“Il gran numero di domande – spiega l’assessore provinciale al Turismo Federico Barli – è sintomo di quanto questo bando fosse atteso sul territorio. La maggior parte di coloro che hanno presentato la domanda sono neolaureati e neodiplomati, un segnale che dimostrato che i giovani credono nelle professioni turistiche. Un altro bel dato da registrare è legato alla molteplicità di lingue straniere richieste dalle aspiranti guide turistiche, sono infatti pervenute domande di abilitazione per inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo, portoghese, turco, olandese. Attualmente ci sono 50 guide specializzate in lingua inglese, 44 in francese, 23 in tedesco e 9 in spagnolo. E’ importante per la qualità del nostro servizio turistico sul territorio che il ventaglio linguistico si ampli e si apra alle nazionalità che sempre più spesso vengono a visitare la provincia spezzina. I flussi ci dicono che gli stranieri vengono sempre più frequentemente nel nostro territorio e la recente partecipazione della Provincia alle fiera del Turismo di Vienna ci ha confermato che, nonostante i danni dell’alluvione, possiamo guardare con ottimismo la prossima stagione”.


