Archivio Storico

In questa pagina sono elencati i vecchi articoli pubblicati all'interno del nostro giornale, seleziona il mese e clicca sul titolo per leggere quelli che sono di tuo interesse oppure effettua una ricerca tra gli oltre 42.800 articoli storici.


Cerca le seguenti parole ('%' e` il carattere jolly):

» Torna all'elenco dei mesi «


Carasco. Rogo alla "Nuova Seristudio": danni ingenti (2)

del 29-04-2011

Almeno sei squadre di vigili del fuoco al lavoro per domare l'incendio estesissimo che sta divorando il capannone della ditta "Nuova Seristudio" situato lungo la strada che da Carasco sale a Mezzanego. Sul posto anche polizia e carabinieri. Appena possibile i periti dei vigili del fuoco ricostruiranno i motivi che hanno causato l'incendio. I danni sono ingentissimi

Qui sotto riportiamo la scheda dell'azienda tratta dal sito della stessa perché il lettore si renda conto della gravità e del danno subito. 

"Cinquanta milioni di euro in ordinazioni per i prossimi cinque anni. Novanta impiegati. Oltre settemila metri quadrati di superficie. Ma, soprattutto, un fatturato che, a partire dal 2005, ha avuto un incremento annuale a doppia cifra, crescita costante negli anni.

Questi sono i numeri di una crescita progressiva sorprendente, quella della Nuova Seristudio, e di un bellissimo esempio di eccellenza tutta ligure.

Fondata nel 1989 e diretta da Roberto Deiana, è oggi tra le aziende leader in Europa nella produzione di particolari in plastica verniciati per il settore automotive. Il tutto grazie alla competenza della sua struttura tecnica, che ha ideato e realizzato un impianto di verniciatura assolutamente innovativo ed interamente robotizzato con un sistema di controllo del processo estremamente sofisticato. «Grazie a questa realizzazione ed alla continua ricerca - fa presente Deiana – abbiamo potuto fare il definitivo salto di qualità che ci permette, oggi, di poter dialogare con i più importanti players mondiali del settore automotive.».

Un percorso lineare, faticoso, ma al tempo stesso entusiasmante: dalla serigrafia artigianale, a gestione quasi familiare, alla media industria con le sue implicazioni organizzative.

L’anno della svolta? Il 2003: quando con la creazione della già citata struttura operativa (solo l’Ufficio Tecnico comprende ben nove ingegneri della Facoltà di Genova) si è deciso di investire al di fuori di ogni logica di profitto personale per giungere ai risultati odierni per l’applicazione dei sistemi vernicianti più complessi. «Nello specifico - osserva Deiana - le tecnologie utilizzate consentono di ottimizzare le quantità di prodotti vernicianti e lo scarto derivante dal processo, a parità di prodotto finito realizzato. Ne conseguono una riduzione dell’impatto ambientale, ed una maggiore redditività del prodotto, permettendoci comunque di stare con successo su un mercato difficile come quello della fornitura auto».

Oggi la Nuova Seristudio produce parti in plastica estetiche e funzionali, per l’interno e l’esterno delle autovetture dei costruttori più importanti.

Dagli stabilimenti di Carasco e Monleone di Cicagna escono ed usciranno anche in futuro, i pulsanti comando per alzacristalli e regolazione specchi di venticinque modelli di autovetture Volkswagen e Audi ed i pomelli regolazione di quindici modelli del gruppo PSA; e, per restare in Italia: la plancia comando di climatizzazione per la nuova Fiat 500 e della Alfa Romeo MiTo Europa (già acquisito anche il mercato statunitense per la 500 ed in definizione la MiTo) oltre a modanature esterne e specchi retrovisori di sei modelli di vetture Fiat. «In tutto - dice Roberto Deiana - nella nostra azienda produciamo oltre cinquecento articoli, per un totale di 150 milioni di pezzi».

Numeri in costante crescita, maturati, come detto, grazie a una politica di costante reinvestimento, ma anche ad un’immagine sul mercato, costruita nel tempo, di azienda innovativa, tecnologica e di alto contenuto qualitativo.

Oggi La Nuova Seristudio da piccola realtà artigianale (nel 2001 occupava 17 persone) è, al riscontro dei fatti, un’importante realtà nell’entroterra del levante Ligure.

L’Anno Horribilis 2009 ha dato non pochi problemi alla Nuova Seristudio, che, così proiettata negli investimenti sull’onda del suo entusiasmo imprenditoriale, si è vista risucchiata nella restrizione del credito operata dal sistema bancario.

«Nuova Seristudio – ci informa Deiana – sebbene abbia già un livello molto avanzato sul mercato rispetto alla concorrenza, non può permettersi di riposare sugli allori e deve necessariamente investire in ricerca per mantenere, anche in futuro, la propria leadership. Gli ingenti investimenti effettuati nel biennio 2005/2006 sono stati fatti nella quasi totalità in autofinanziamento, riducendo, di fatto il cash-flow necessario a sostenere la crescita del fatturato; ma per questo si supponeva di poter far ricorso al credito bancario. L’azione congiunta di tutto il sistema bancario italiano, ci ha invece di fatto spiazzati ed obbligati a scelte strutturali e finanziarie dolorose per poter sopravvivere in attesa di nuovi segnali dal mercato».

Il futuro però si gioca a partire da subito: «Oggi abbiamo idee mature – incalza Deiana - e pronte per essere sviluppate dal nostro Ufficio Tecnico; idee che impiegheranno due / tre anni per concretizzarsi, ma devono partire oggi. I prossimi sviluppi vedranno coinvolta l’università di Genova per lo sviluppo di importanti parti del progetto. Questo, un altro segno della forte connotazione ligure della nostra azienda. Abbiamo però bisogno di una riapertura del mercato del credito; solo un costante investimento in termini di ricerca può garantire a un’eccellenza tutta ligure di mantenere la propria leadership in Europa, a tutto vantaggio della visibilità anche dell’Industria Italiana in Europa».

Di qui l’appello di Deiana: «Dopo un anno come il 2009 la Nuova Seristudio ha fatto fronte ad un mercato in forte recessione con le armi della sua tecnologia e della dedizione dei suoi organici. Per gli anni a venire questo non basterà più. Diventa imprescindibile un forte investimento in risorse e tecnologia entro i prossimi due anni, per garantire un gap tecnologico atto all’acquisizione di nuove commesse a livello europeo, garantendo di fatto un incremento di posti di lavoro sul territorio. Oggi – conclude Deiana – possiamo contare su Clienti di primaria importanza e di comprovata solidità finanziaria. Auspico in un maggior appoggio dal sistema bancario e dalle strutture regionali per sostenere una realtà in crescita che vuole mantenere con forza il proprio orgoglio Ligure».