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Moneglia: il Centro bambini-bambine compie un anno

del 28-04-2011

Dal Comune di Moneglia riceviamo e pubblichiamo

Il Centro bambini bambine compie un anno. Esattamente dodici mesi fa l'inaugurazione alla presenza delle autorità, con in testa il sindaco Claudio Magro e il presidente della Regione Claudio Burlando. «Un servizio nuovo – spiega Luigi Rollandi, assessore alle politiche sociali e cultura – che a Moneglia mancava, non era mai stato presente, e va a colmare un vuoto nei servizi sociali offerti dal Comune. I cittadini hanno da subito apprezzato questa novità». Sul fronte della gestione, dopo il primo anno ora in scadenza, è stato prorogato fino al 31 dicembre la collaborazione con la cooperativa sociale "Sentiero di Arianna" del Consorzio Tassano.«A fine anno – prosegue Rollandi – verrà bandita una nuova gara. La nostra intenzione è avviare gestioni pluriennali. Siamo molto soddisfatti del lavoro della cooperativa "Sentiero di Arianna", ci auguriamo che parteciperanno anche alle prossime gare».

Il nuovo servizio offre 10 posti per bambini e bambine dai 18 ai 36 mesi, ed è aperto 5 ore al giorno, dalle 8 alle 13, tutti i giorni escluso la domenica: «Non è un Nido perchè non ha, ancora, a disposizione lo spazio per la mensa. Però, abbiamo dato disposizione che rimanga aperto anche durante l'estate, con chiusure solo nelle vacanze di Natale e in quelle di Pasqua, proprio per offrire un servizio più ampio e completo che venga incontro alle esigenze delle famiglie».

La realizzazione del centro è costata circa 150 mila euro, di cui 70mila da fondi regionali. «In più – aggiunge l'assessore - abbiamo richiesto fondi alla Regione per la promozione del centro, ottenendo 18.500 euro per la promozione e l'avvio del centro, stanziamenti che vengono utilizzati per l'educatore e per iniziative collaterali di coinvolgimento delle famiglie».

Un luogo di formazione, socializzazione e cura, che opera in costante collegamento con gli altri servizi educativi del territorio e le istituzioni sanitarie e culturali: «Abbiamo anche avviato un progetto di passaggio dei bambini più grandi verso la scuola materna – aggiunge Rollandi-, che vengono accompagnati per alcune ore di lezione alla scuola materna, in modo da facilitare l'ingresso nella nuova realtà scolastica».

L'impegno del Centro è articolato su ogni fronte: le attività sono molteplici, e vanno dalla narrazione alle lettura, senza tralasciare attività che favoriscano lo sviluppo logico e linguistico, la pittura, il disegno e la musica. Grande importanza ha l'attività motoria con uscite, giochi d'acqua e euristico sensoriali. «Ogni attività viene elaborata in costante contatto con la coordinatrice pedagogica del distretto- precisa Rollandi -. In più abbiamo chiesto che gli operatori partecipassero a momenti formativi per lo sviluppo delle capacità dei bambini sul fronte alimentare, del gioco, e dello sviluppo intellettivo».

Sul fronte dell'intero comparto dei servizi sociali invece, prosegue l'impegno dell'amministrazione: «I fondi stanziati per questo capitolo ammontano a circa 200mila euro annui, di cui 46 mila destinati proprio al Centro che, come detto, è andato a colmare un grave vuoto nell'insieme dei servizi al cittadino monegliese». Non è escluso, a questo punto, di ampliare la struttura, sempre però in costante contatto con le richieste e le esigenze dei cittadini:«Non escludiamo di estendere e ampliare il servizio, magari aprendolo anche al pomeriggio per altri bambini, realizzando così "due turni". Per la trasformazione in un vero e proprio Nido servirà la realizzazione di una mensa. Ma prima di procedere, vogliamo verificare con le famiglie le esigenze, senza ampliare a priori, vogliamo investire in questo servizio quando ci sarà la necessità. La nostra volontà è di mantenere un costante dialogo con le famiglie per capire come indirizzare le proposte e le risposte alle reali necessità».