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Trasporti: la Provincia cede il 40 per cento di Atp

del 27-04-2011

Dall'ufficio stampa della Provincia di Genova riceviamo e pubblichiamo la cronaca del Consiglio relativo alla cessione parziale di Atp

La Provincia di Genova vara la gara ‘a doppio oggetto’ per la cessione di una quota societaria del 40% di Atp, l’azienda di trasporto pubblico locale, e per l’affidamento della gestione del servizio. La delibera che dà il via libera alla gara è stata approvata oggi in consiglio provinciale, con 22 sì da parte della maggioranza e 5 astensioni da parte dell’opposizione, ovvero Pdl (“astensione sofferta” l’ha definita il consigliere Maggi), Lista Biasotti e Renata Oliveri.

Si tratta di una svolta importante per il trasporto pubblico locale, intesa a garantire una maggior efficienza nella gestione del servizio. “Una svolta – precisa l’assessora ai trasporti della Provincia, Anna Dagnino – che arriva al termine di un percorso condiviso con la Regione Liguria, i sindacati e i Comuni soci di Atp insieme alla Provincia. E’ da sottolineare che si tratta di un adempimento di legge, previsto da un decreto risalente addirittura al 1997, il n. 422. Fino ad oggi non avevamo deliberato in tal senso solo perché il decreto del ’97 prevedeva un periodo transitorio di dieci anni, ma ora il tempo stringe, perché l’ulteriore proroga, concessa dalla legge 133 del 2008, in particolare dal famoso articolo 23 bis, scadrà il 31 dicembre 2011. E’ una scelta obbligata, anche se condividiamo la logica che la sottende”.

Il 23 bis prevede quindi obbligatoriamente una gara, con una doppia possibilità: gara per il solo affidamento del servizio, e gara ‘a doppio oggetto’: la Provincia ha scelto la seconda opzione perché è quella che consente un ingresso di capitali freschi in una società che finora ha sempre avuto deficit di bilancio. Infatti sono sempre stati gli enti locali soci a ripianare i deficit, secondo una visione, largamente e universalmente condivisa in passato, che ha privilegiato la valenza di servizio pubblico del trasporto pubblico locale, a prescindere della redditività.

La quota del 40% di Atp sarà messa in palio non attraverso una vendita di quote ma attraverso un aumento di capitale che diluisca le quote degli attuali soci, Provincia e Comuni. Quanto alle gestione del servizio, è un punto importante, perché il bando di gara ammetterà a partecipare solo soggetti che abbiano una connotazione di ‘socio di mestiere’ o ‘industriale’, escludendo quindi soggetti che abbiano una connotazione di investitore finanziario. L’obiettivo infatti non è la mera ricapitalizzazione, ma il reperimento di un socio-gestore, che contemporaneamente rifinanzi la società e abbia le competenze per gestirla.

“Ed è importante sottolineare – osserva l’assessora Dagnino – che quando si parla di ‘socio privato’ non si intende necessariamente un’azienda privata, si intende invece una società di diritto privato, i cui soci possono eventualmente essere pubblici”.

Il controllo della nuova Atp resterà comunque alla parte pubblica, ovvero principalmente alla Provincia: gli enti locali infatti manterranno il 60% del capitale, ovvero un’ampia maggioranza, e si riserveranno il diritto di nomina e revoca della maggioranza degli amministratori e dei sindaci di Atp. Inoltre, all’interno del 60% in mano pubblica, la Provincia intende avere una quota del 41-42%, quindi superiore a quella del nuovo socio privato, e questo obiettivo sarà raggiunto attraverso un riassetto delle quote fra Provincia e Comuni.

Il Presidente della Provincia Alessandro Repetto, nel corso della discussione consiliare che ha preceduto il voto, ha rimarcato che con questo provvedimento la Provincia si mette nelle condizioni migliori per poter affrontare, in un futuro vicino, un eventuale scenario di riorganizzazione del trasporto pubblico a livello regionale, con fusione dei bacini. Questo riassetto è competenza della Regione ma la Provincia, ha detto Repetto, è aperta verso questa possibilità. Inoltre, il presidente ha detto che intende portare in consiglio un piano di riordino del trasporto pubblico locale, per predisporre il quale avvierà un confronto con i comuni serviti dal servizio di Atp.

Al dibattito in consiglio sulla delibera Atp hanno partecipato con interventi i consiglieri Bianchini, Maggi e Muzio (Pdl), Gornda e Vattuone (Pd). Biagioni (Udc), Gianpiero Pastorino (Federazione della Sinistra) e Pernigotti (Lista Biasotti).