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Trasferimento Lames: l'impegno della Provincia

del 27-04-2011

Dall'ufficio stampa della Provincia di Genova riceviamo e pubblichiamo la cronaca del consiglio provinciale sul tema Lames.

La Provincia "si impegna a porsi come punto di cerniera tra i soggetti sottoscrittori o che comunque condividono l’intesa per il trasferimento della Lames e auspico fortemente che questo percorso possa completarsi in modo positivo”. Alessandro Repetto lo ha detto in Consiglio Provinciale concludendo il dibattito aperto da un’espressione i opinioni di Simone Pedroni (Pd) sulla situazione del trasferimento della Lames di Chiavari, nel quale sono intervenuti anche Giuseppe Nobile (Prc), Mario Maggi (Pdl) e Marco Limoncini (Udc).

Pedroni, richiamando le parole del presidente della Lames Nicola Pellegri che nei giorni scorsi aveva ipotizzato in caso di allungamento dei tempi per le decisioni di trasferire altrove l’azienda, ha espresso “forte preoccupazione per una posizione da tenere nella dovuta considerazione. Regione, Provincia, Filse, Comune di Cicagna, azienda e anche le organizzazioni sindacali hanno valutato positivamente il protocollo d’intesa per il percorso di trasferimento da Chiavari a Cicagna della Lames, seconda azienda a livello comprensoriale con trecento dipendenti oltre a quelli dell’indotto, però il Comune di Chiavari non ha ancora sottoscritto l’accordo. La partita è molto delicata, le polemiche non porterebbero vantaggi a nessuno, e non si può scherzare sulla pelle dei lavoratori e sullo sviluppo urbanistico, però credo che perdere tempo sia un pessimo segnale nei confronti di un'azienda che investe per restare sul nostro territorio e chiedo per questo l’impegno del presidente Repetto e della Provincia.”

Nobile, del gruppo Prc che sulla Lames ha presentato una mozione, ha condiviso le parole di Pedroni e aggiunto “una raccomandazione al presidente Repetto perché valuti gli interventi necessari. La Provincia è sempre stata presente con l’assessore Perfigli in questa partita che si gioca anche a Chiavari e con le dovute maniere bisogna risolverne tutti i nodi.”

Per Maggi “è necessario approfondire la questione, anche con documenti che diano impulso al nostro ente. E impulso alla possibilità di trovare soluzioni l’aveva offerto anche il Comune di Casarza Ligure, mettendo a disposizione per la Lames aree industriali, logistiche e funzionali. Questo fatto ha innescato un processo virtuoso con altre proposte di enti locali, come il Comune di Cicagna, poi scelto dall’azienda per i minori costi delle aree. Siamo però, dopo Pian Seriallo, all’ennesima soluzione e siamo preoccupati perché non vorremmo che la situazione si prolungasse all’infinito, con tentativi di scaricare la responsabilità su alcuni soggetti. Il Comune di Chiavari non può non avere esigenze su un intervento urbanistico così impegnativo e che va concertato con tutti i soggetti coinvolti.”

Limoncini ha detto “abbiamo lavorato molto come Provincia e, da ex sindaco di Cicagna, ricordo che il sito di Quartaie era già stato ipotizzato per la Lames nel 2004. Ora c’è un tavolo aperto tra Regione, Provincia, Comuni, Confindustria e Lames e si condivide un accordo di programma su cosa e come fare il trasferimento a Cicagna. Abbiamo condiviso le procedure con l’impegno a concludere in centoventi giorni l’iter tecnico-amministrativo per realizzare il capannone. Chiavari ha mostrato disponibilità a trovare l’accordo e ci sarà prestissimo un altro incontro. Non è il momento delle polemiche, dobbiamo salvaguardare l’azienda e fare in modo che non ci siano pretesti per il suo trasferimento in Serbia, dove basterebbero ottocentomila euro per un capannone che qui richiede un investimento di sedici milioni. Lavoriamo abbassando i toni, per la condivisione necessaria.”

Alessandro Repetto ha ricordato che “l’assessore Perfigli (oggi assente per motivi di salute) si è impegnato moltissimo con atteggiamento sempre propositivo per la soluzione di questa situazione e tutto ciò è stato fatto anche sull’ipotesi precedente di Pian Seriallo, poi ritenuta non più sostenibile per problemi infrastrutturali e di costi. E’ necessario che tutti remino dalla stessa parte, però la bozza di protocollo d’intesa del 13 aprile scorso non è stata firmata dal Comune di Chiavari che ha invece inviato una nota agli assessori regionale Guccinelli e provinciale Perfigli confermando la volontà di mantenere la Lames sul territorio e dichiarando di attendersi dai due enti il quadro complessivo economico,urbanistico e ambientale. Se ci sono situazioni urbanistiche e ambientali di cui discutere anziché scrivere lettere credo sia più opportuno il confronto diretto, per metterle immediatamente sulla carta e definire, come mi pare si stia facendo, la soluzione più compatibile per il trasferimento dell’azienda, il quadro economico e gli aspetti ambientale. Dobbiamo lavorare pazientemente, cercando di superare i possibili ostacoli sotto il profilo burocratico e interpretativo, nel rispetto delle normative vigenti, per una soluzione che dia risposte positive sui temi occupazionali, ma anche delle specifiche competenze produttive e tecnologie avanzate che fanno ella Lames un patrimonio di valore assoluto per tutto il territorio.”