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Il Parco dell'Aveto protagonista a Euroflora

del 20-04-2011

 Dal Parco dell’Aveto riceviamo e pubblichiamo

Partecipazione davvero straordinaria quella del Parco dell’Aveto all’edizione 2011 di Euroflora, che aprirà i suoi battenti al pubblico alla Fiera di Genova: il Parco dell’Aveto infatti, d’intesa con il Parco do Portofino e sotto la direzione tecnica dell’Associazione Italiana Ingegneri Naturalisti (AIPIN), ha allestito una splendida aiuola dove sono ricostruiti gli ambienti dei due parchi liguri, uniti idealmente (e fisicamente) da un ponte, realizzato con il legname delle Foreste del Parco dell’Aveto, esempio di filiera corta ecologica e sostenibile, come il riparo che correda lo stand presso il quale, grazie alle guide dei due Parchi, verranno distribuite informazioni sulle Aree Protette e il loro territorio e le molte opportunità di visita.

Una piccola zona umida alloggia tronchetti “fossili”, e ricostruire per i visitatori di Euroflora forse una delle principali attrazioni naturalistiche del Parco dell’Aveto, i laghetti glaciali delle Agoraie, con gli abeti bianchi “preistorici” conservati sul fondo.

Altro tronco “fossile” proveniente dalla Val d’Aveto e fornito all’Università di Genova, fa bella mostra di se nello stand della Società Botanica Italiana, esposto per illustrare come si legge e interpreta la storia del paesaggio: con le analisi dei pollini, i tronchi “fossilizzati” e altri reperti conservati integri nelle torbiere, come quelle della Foresta delle Lame.

Infine grande attenzione e risalto al territorio del Parco è presente anche nello stand della Regione Liguria – ARPAL: nell’ambito di un allestimento che presenta la grande bio-diversità della nostra regione, dove le Alpi si legano agli Appennini ed entrambi si affacciano sul mare, il Parco dell’Aveto celebra le ricchezze ambientali dei suoi pascoli, con un’installazione dedicata alla mucca cabannina, razza rustica tipica della Val d’Aveto e oggi anche presidio Slow Food.

I pascoli del Parco infatti grazie all’attività umana conservano habitat ricchi di flora e fauna di grande interesse scientifico, favoriti da un allevamento ancor oggi praticato secondo tradizione, in maniera sostenibile.

Uno splendido esempio di convivenza tra i beni naturali e lavoro umano, i cui risultai sono i gustosissimi prodotti tipici del Parco un’altra filiera “sostenibile”, questa volta del gusto la cui genuinità e naturalità costituisce la miglior promozione del territorio come i numerosi visitatori di Euroflora potranno apprendere.